Distacco totale

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Nelle favole c’è un filtro magico che ti fa addormentare. Ti svegli e ti innamori della prima persona che vedi. È la più geniale metafora dell’amore che sia stata concepita. L’amore è cieco, inspiegabile e crudele. Ed è anche precario. Nulla di così insensato può mai durare a lungo. (Acqua di mare di Charles Simmons)

Il distacco totale è la migliore strategia da adottare nel caso in cui una relazione finisca, anche se rappresenta l’approccio più doloroso, perché tende a tagliare di netto qualsiasi contatto. Questo tipo di distacco è maggiormente utile se viene messo in atto da entrambi i componenti della coppia. Il distacco totale presuppone che non ci siano contatti di nessun genere, sia di persona che tramite terzi o tramite email, sms, telefonate, ecc…. Il distacco totale è la via migliore per superare il dolore per la fine di un rapporto, quando si è lasciati dal proprio partner, senza umiliarci pregandolo di tornare sui suoi passi (in realtà allontanandolo ancora di più da noi). Ma soprattutto il distacco totale permette di poter effettivamente iniziare il processo d’elaborazione del lutto della fine della relazione. Qualsiasi distacco di tipo parziale è come se non mettesse un punto fermo per poter rielaborare la fine di un amore.

Vediamo nel dettaglio i punti principali del distacco totale. Essi richiedono estrema determinazione e procurano ulteriore sofferenza rispetto a quella già accumulata con la fine della relazione ma sono essenziali nel superare definitivamente il proprio dolore.

  • Il distacco totale è un impegno che prendete con voi stessi e nessun altro. Se non lo portate a termine dovete prendervela solo con voi stessi perché è una vostra scelta e nessuno vi obbliga.
  • Và effettuato con la giusta motivazione. Il distacco totale non deve essere usato come strategia al fine di far sentire all’altro la nostra mancanza e quindi rendere possibile un ritorno. In questo caso vi procurerebbe solo ulteriore dolore.
  • Effettuare un distacco totale è un impegno con se stessi e l’interromperlo espone, conseguentemente, solo se stessi alle relative conseguenze. Ad esempio la/il vostro ex partner potrebbe essere seccato dal vostro riprendere un contatto perché ritenevano che aveste superato la fine della relazione. Ciò li potrebbe rafforzare ulteriormente nella loro scelta di aver dato fine alla storia.
  • Il distacco totale serve anche a mantenere una personale dignità, perché non darete mai al vostro ex la gratificazione di sapere che siete ancora coinvolti e sconvolti dalla fine del rapporto. Questo tipo di distacco vi permetterà di non pregarli di tornare indietro; di non dire cose che non vorreste dire; di non fargli vedere che state male.
  • Solitamente il distacco totale viene adottato da chi è lasciato. Ma può succedere anche il contrario, nel caso ad esempio che abbiate scoperto un tradimento dell’altro partner e quest’ultimo voglia tornare chiedendo perdono. Se non siete convinti del perdono, il distacco totale vi permetterà di riflettere con maggiore serenità sulla decisione da prendere.
  • Il distacco totale potrebbe anche non essere sufficiente a fugare la non remotissima eventualità che l’altra persona, cosciente ma incurante del vostro “impegno”, continui più o meno inconsapevolmente a ritornare periodicamente, inutilmente, fastidiosamente e poco rispettosamente nella vostra vita. Siate superiori e continuate a rimanere concentrati.
  • Dal punto di vista strettamente psicologico la fine della relazione avviene solo nel momento in cui, volenti o nolenti, si realizza un distacco totale. Prima di quel momento, con qualsiasi altro tipo di scelta o comportamento, non si è posto ancora, psicologicamente, la parola fine.

Riflessioni e concetti, tratti da alcuni scritti del Dott. Roberto Cavaliere (psicologo), dopotutto estremamente simili a quelli che alcuni di noi hanno sempre sostenuto…

Vi auguro di essere sempre più forti e risoluti…

Delirium

87 Commenti

  1. Ciao art.,la mia ragazza mi ha lasciato dopo un anno. All’inizio mi ha chiesto una pausa perché le ha infastidito un mio comportamento. Per 3 giorni la ho cercata spesso e alla fine mi ha lasciato dicendo che non mi ama più , all’inizio abbiamo litigato ma poi abbiamo risolto e lei mi dice di rimanere amici , io accetto.In quei pochi giorni ho cercato in tutti i modi di farle cambiare idea peggiorando la situazione, alla fine si è stancata e mi ha bloccato ovunque… Sono passati quasi due mesi che non ci sentiamo e vediamo, cosa posso fare?

  2. Relazione di 3 anni. 2 di convivenza. Il primo anno sono in preda ad una follia delirante perché gelosa di una ex che per lui non ha valore ma sento comunque il bisogno di chiamarla in causa forse per dimostrare a me stessa che mi ama ed è comunque paziente. Non discutiamo quasi mai perché io cerco il confronto lui al contrario per non litigare preferisce il silenzio e questo provoca in me una rabbia che spinge a dire cose irripetibili. Continua comunque a dire che mi ama, che nonostante questi episodi per il resto gli procuro sensazioni di amore e benessere mai provate. Negli ultimi mesi cambia, non fa più le cose che amava fare. Si sente apatico. Abbiamo un giorno una discussione violenta che in effetti dura due giorni interi. Non è più tornato a casa. Quando lo cerco piango mi dispero ma dice che il mio pianto lo irrita soltanto e mi attacca rimproverando situazioni che non avrei mai immaginato, mi dà la colpa assoluta della fine della storia. Dopo un mese in cui lo cerco inutilmente accetta un incontro dove lo sento, è turbato è in dubbio. Passiamo la notte insieme, abbracciati ma si sveglia dicendo che è ferito. Che ha paura che tra un mese ricominci da capo e che non sente più la luce di prima. E mi ritrovo sola a rimproverare me per aver dato troppo cose per scontate e odiare lui per non avermi aperto gli occhi e farmi capire che lo stavo perdendo

    • Ciao Marta
      Purtroppo le nostre insicurezze a volte sono la prima causa della fine di una bella storia d’amore. Io credo fortemente che al di là del sentimento, molti di noi desiderino il “quieto vivere” ed il tuo perduto amore te l’ha dimostrato in quanto fuggiva ogni conflitto.
      Ti chiederai se sei ancora in tempo per rimediare, io ti dico si ma devi metterti bene in testa che amare in maniera sana è avere anzitutto fiducia nella persona che ti sta accanto, se riesci a razionalizzare e a mettere da parte la tua insicurezza, lui noterà il cambiamento e pian piano si avvicinerà nuovamente… per il momento non assillarlo, lascia che sia lui a fare la prima mossa… inizia a cambiare se non vuoi perderlo…
      un forte abbraccio e buona vita

  3. Il distacco totale non vuol dire però scomparire dopo una relazione durata 14 anni senza una spiegazione e dall oggi al domani questa per me è solo vigliaccheria tutt al più che lo sentivolevo un Po più freddo ed io lo incitano a parlare anche con dolcozza ex invece ha preferito scappare e chiudere in un momento brutto per me a causa della malattia di mia mamma . Poi quando non pensavo che leggesse i messaggi gli ho scritto che mia mamma era morta ho ricevuto un sms in cui diceva che tutte le parole non avrebbero allevato il mio dolore che i momenti dei 14 anno non li aBrennero MAI dimenticati che la notte non riusciva a dormire al momento pensiero e che quello sarebbe stato l inizio di una nuova vIta poi tante faccine che piangevano e un TAP ti amo.principessa. poi stop di nuovo scomparso lasciandomi ancora più a lutto . Non si fa così questa è vigliaccheria

    • Ciao Enza, anch’io sono stato lasciato dopo 15 anni di relazione bellissima e senza apparenti problemi. Sono stato lasciato da un giorno all’altro quando andava tutto bene. Lei si è innamorata di un altro, un suo vecchio amico che peraltro è gay (ha convissuto alcuni anni con un uomo). E’ evidente che il motivo non è lui ma la sua patologia che lei ignora. Il male più grande per chi viene abbandonato da un momento all’altro, “rottamato” senza spiegazioni reali, senza un conflitto, senza una storia, non è tanto l’essersi lasciati ma la mancanza di senso. Devi trovare un senso per cominciare ad andare verso la luce, è un passo necessario in tale tipo di abbandoni. Ti consiglio vivamente di leggere “amori supernova” http://enricomariasecci.blog.tiscali.it/2017/04/24/rottami-emotivi-sopportare-labbandono-improvviso-e-ritornare-a-vivere/
      Lavoro illuminante che ha dato un senso al mio abbandono improvviso. Troverai il senso quando capirai che non ti ha lasciata senza un motivo, il motivo c’è ma non lo sa nemmeno lui; il motivo è la sua patologia che viene analizzata con chiarezza dall’autore.
      Spero che questo libro possa servire anche a tutti quelli che hanno vissuto o stanno vivendo questa esperienza atroce.
      “mi hanno sepolto ma quello che loro non sapevano è che io sono un seme” (da amori supernova – Arbol M.)

    • Ciao Enza, il distacco totale è quello che dovrebbe attuare la persona che viene lasciata per permettere al perduto amore anzitutto di riflettere più serenamente sulla sua scelta e di non risultare assillanti riguardo una decisione che riguarda la sfera emotiva e quindi non necessariamente razionale.
      So quanto sia difficile affrontare un lutto senza avere accanto la persona cara, d’altra parte converrai con me sul fatto che sia ancora più terribile avere accanto il perduto amore solo per “dovere”. In conclusione credo che lui abbia agito con coerenza non andando oltre il messaggino, se si fosse spinto oltre ti avrebbe dato false speranze.
      Cerca di andare avanti come puoi e con ciò che hai, il tempo guarisce ogni ferita e vedrai che la persona di cui ti innamorerai ancora saprà meritarti meglio.
      Un abbraccio e buona vita

  4. Ciao Art! Prima di tutto volevo ringraziarti in quanto i tuoi consigli mi sono stati molto utili. Vedi, sono stato lasciato dal mio primo amore quasi 2 anni fa, dopo 6 anni di relazione. Ho sofferto molto il primo anno, facendo di tutto per riconquistarla ma non c’è stato niente da fare, c’era di mezzo un altro. Credo che anche la sua giovane età unita alla sua voglia di fare nuove esperienze abbia portato alla fine della nostra storia. Sono capitato qui sul tuo blog quando ho saputo che si era fidanzata con il migliore amico del ragazzo che me la ha portata via (stanno tutt’ora insieme da quasi un anno). Grazie al distacco totale e ad un lento lavoro su me stesso seguendo i consigli del decalogo ho in parte superato la cosa. Certo, quando li vedo insieme sento ancora una fitta, ma non è paragonabile al dolore che provavo in precedenza! Sento di aver fatto dei passi avanti e lo devo anche a te, grazie di cuore!

  5. Ciao a tutti ciao Art,la mia storia gia la conosci,a distanza di molti giorni la mia situazione rimane purtroppo la stessa, con qualche piccolo miglioramento interiore riguardo la sofferenza ma con il rancore che quotidianamente si fa sentire…questo perche come dicevo a distanza di molti giorni fa in cui avevo postato la mia storia mia moglie è ancora a casa con me allegramente innamorata di un altro….sto aspettando il tanto agognato distacco totale…sto aspettando di fare questo benedetto funerale,perche fino a che non si muore si vive in agonia…mi sto chiedendo e chiedo a tutti voi…come si puo mettere in pratica il distacco totale quando si ha un figlio di mezzo?..inevitabilmente ci saranno sempre dei contatti riguardanti il bambino,certo ci si limita a quello ma non e di sicuro come sparire totalmente dalla vita di una persona e viceversa…..

    • Ciao Alessandro, con un bambino in mezzo credo sia impossibile attuare un distacco totale dall’altra persona, almeno inteso in senso “fisico”. Credo che le cose saranno più difficili ma non per questo impossibili, la tristezza ed il sentimento di abbandono saranno più difficili da gestire ma questo non significa che dureranno per sempre… insomma, quello che voglio dirti Alessandro (seppure non abbia alcuna esperienza riguardo quello che stai vivendo) è che non sarà un giochetto ma che hai tutti gli strumenti per venirne fuori e, credo, un motivo in più per non esasperare ed esacerbare i rapporti.
      Un forte abbraccio e coraggio :)

  6. Mi sono lasciata per 2 volta dopo una relazione durata 4 anni. storia bellissima e coinvolgente. Dopo 2 anni e mezzo io depressa per questioni di lavoro, lui prende e mi abbandona andandonese dalla casa presa insieme e scomparendo per 4 mesi. Io applico il no contact per i 4 mesi…dopo questo periodo comincia a cercarmi e a scrivermi fino a che non decido di incontrarlo. Mi dice che mi ha pensato ogni giorno che mi ama e che solo con me sta bene e riesce ad essere se stesso. Ci riproviamo, un anno e mezzo fantastico sempre insieme contenti e sereni. Poi una unica discussione tra noi e Lui rimette in discussione tutto un’altra volta facendomi passare 4 mesi orrendi e portandomi verso un’apatia totale. Lo incalzo chiedendomi cosa dobbiamo fare….si prende un mese di pausa e decide di rimandare tutto a monte anche se mi ama. Sono 2 mesi ormai che applico la tecnica del no -contact….ma devo dire che adesso è più dura che mai….

    • Ciao Lucia
      Scusa il ritardo nella risposta
      Le relazioni tra le persone si basano sulla capacità di dedicarsi l’uno all’altro, sull’abbandonare l’egoismo che contraddistingue la nostra vita da single, quando accade ad entrambi è stupendo… quando arrivano i figli ci si dedica alla famiglia e l’individualità diventa solo una piccola parte della vita di ognuno… purtroppo non tutti sono fatti per questa vita, a volte si scopre che la persona che abbiamo accanto non è quella che volevamo, altre si è semplicemente stronzi. Lui è stato fortunato ad averti trovato ancora libera e disponibile… cosa sarebbe successo se nel frattempo tu avessi incontrato un’altra persona? Ad ogni modo… facile rimettere tutto in gioco per nostalgia o per mancanza di qualcuno accanto… amare una persona significa riuscire anche a mettere da parte le proprie esigenze personali quindi non credere alle sue buone intenzioni, quest’uomo probabilmente non sa neppure cosa significa amare. Capisco che sia dura Lucia ma a questo punto chiediti se non sia il caso di andare avanti… se poi dovesse tornare pretendi un serio cambiamento… se è sincero nell’amore come dice di essere, non fuggirà… un saluto e buona vita :))

  7. Complimenti per l’articolo… in questo momento mi sta dando un po di forza..sono stato lasciato da poco circa 2 settimane ed è una continua lotta con me stesso…mente contro cuore…la lucidità nel pensare che forse per lasciarmi il suo sentimento non era forte come il mio alla speranza che lei possa tornare da me..per lei ho sempre combattuto non lasciandola mai sola..quello che per me contava era la sua felicità.. credo che quando il cuore agisce certe attenzioni vengono in automatico ma nel momento del bisogno un calcio nel sedere e la classica frase per te provo ma non ho la forza per continuare..ma come tutte le parole dette cosa erano?non so come farei senza..te 6 tutto per me…ho creduto in cosa?l’ho supplicata a tornare nei suoi passi ma niente…adesso è distacco totale ma quando è dura..

    • Ciao Albino… a volte ci scontriamo con la realtà delle persone che a prescindere dal sentimento possono o meno nutrire per noi, hanno i loro difetti… difficile che un egoista cronico possa cambiare per amore, semplicemente darà all’altro quello che è in grado di dare, sta a noi accettare questo “limite” o meno; personalmente credo che quando il perduto amore ha le idee chiare, è più facile staccarsi.. ci sono persone che ti lasciano e poi ti tormentano con messaggini e telefonate perchè i sensi di colpa le distruggono! A te adesso resta il duro ma “entusiasmante” compito di tornare a te stesso, per essere così pronto a spalancare il cuore a chi arriverà… un abbraccio e buona vita

  8. Tra le varie possibilità ce n’è una che non vedo contemplata.
    Non è invece possibile l’amore perduto viva questo distacco totale come un semplice sollievo e non pensi più a noi?
    Ammetto di sperarci ancora un po’, e ammetto di aver sbagliato tutto e invece di aver attuato questo famoso distacco totale ho piuttosto ossessionato questa persona per mesi.
    Adesso sono sparito, ma ho la sensazione che sia comunque tardi e che questa persona non penserà mai più a me se non con ansia.

    • E già, bella questione. Sono stata da entrambe le parti della barricata e ammetto che, quando ho lasciato (comunque per comportamenti sbagliati da parte sua), ho vissuto con ansia l’ossessiva ricerca del contatto e con sollievo invece il successivo distacco. Ma in ogni caso non sarei più tornata con lui, qualunque cosa avesse fatto. Ora sono stata lasciata, sto attuando il distacco totale quasi da subito, con alcune eccezioni ma rare (durante le quali il mio lui ha ammesso di pensare sempre a me ma di essere convinto della sua scelta) e ho capito che meno lo cerco più gli rendo facile il lavoro di rimozione di “noi”. Resta, mi pare, una dolorosa verità: qualunque cosa noi si faccia, non abbiamo il potere di far cambiare idea, a meno di non voler fare il lavaggio del cervello. Tocca a chi lascia decidere se vuole o meno tornare. Come ho letto altrove in questo blog: siamo nella posizione di non poter fare più nulla.

      • già, chissà perchè poi ci si ostina a non voler aprire la finestra, come se l’aria stantia che conserviamo qui dentro fosse l’ultima rimasta al mondo. Grazie per la risposta

  9. “Il distacco totale serve anche a mantenere una personale dignità, perché non darete mai al vostro ex la gratificazione di sapere che siete ancora coinvolti e sconvolti dalla fine del rapporto. Questo tipo di distacco vi permetterà di non pregarli di tornare indietro; di non dire cose che non vorreste dire; di non fargli vedere che state male.”

    Scusami Art ma riflettevo su questo punto del distacco totale e vorrei avere un tuo parere su questa mia riflessione:
    Questa visione del distacco totale è condivisibile ma mi chiedo fino a che punto? cioè è utile attuarla e credo sia anche giusto ma fino a che punto? Alla lunga non potrebbe sembrare che proprio questo distacco sia la prova che la fine del rapporto ci sconvolge e ci fa stare male?
    Non è una visione un po’ troppo cinica in fondo e soprattutto da protrarre a lungo o addirittura in eterno (sempre che non sia l’altro non decida di farsi vivo).

    Non lo so vorrei un tuo parere a riguardo sui limiti di questa visione del distacco totale che sicuramente nelle fasi iniziali ripeto è l’unico modo per reagire in maniera razionale alla fine di un rapporto deciso non da noi.
    Mi piace pensare che il silenzio alla lunga faccia rimpiangere alcune cose del rapporto al perduto amore (soprattutto se non ci siamo comportati come delle merde) e che mantenere questo silenzio sia quasi un gesto sacro che preservi le cose intatte così come si sono vissute senza che il presente freddo e cinico le tramuti in qualcos’altro…dall’altra però mi chiedo se questo silenzio non sia una forzatura dettata dal dispiacere e che questo venga comunque percepito dal perduto amore….

    • Ciao Mal d’amore… quest’articolo è stato scritto a suo tempo da uno dei commentatori, in arte Delirium; mi sono sentito di pubblicarlo in quanto ne condividevo i contenuti. Ad oggi credo fortemente che bisogna fare quello che si sente ma evitare assolutamente d’essere ossessivi… in realtà quanto più il perduto amore troverà fastidiosa la sua vittima, tanto più si sforzerà di pensare o riflettere su quello che ha perso; prova a metterti nei panni di chi lascia perchè ha un momento di confusione… io non vorrei avere tra i piedi la persona che mi ha generato confusione riempirmi la testa di richieste in maniera ossessiva o ancor peggio essere bombardato da atteggiamenti vittimistici e patetici. Quando una persona con cui abbiamo condiviso tanto, smette improvvisamente di interessarsi a noi, inizialmente può farci pensare che sia un trucco, ma col passare del tempo chi ci da la sicurezza che non ci abbia davvero scaricato mentre noi siamo ancora là a deciderci se tornare o meno… è questa la strategia… cmq il perduto amore ha preso la sua decisione e sta a lui comunicarci se vuole continuare sulla stessa strada o cambiare idea… quando tormentiamo l’altro possiamo anche spuntarla ma questo non significa aver dissipato i dubbi: se la mia compagna mi lasciasse preferirei che fosse lei a tornare e non io a convincerla.

  10. domanda stupida e che non ha una risposta universale che vada bene per tutti mi rendo conto ma….se uno sta applicando il “distacco totale/no contact” come ci si deve comportare con gli auguri di natale? l’avevo detto che era una domanda stupida….ma è da un po’ che ci penso e non sono riuscito a trovare una giusta risposta/comportamento….da un certo punto di vista vorrei dimostrarmi capace di riuscire a fare degli auguri sinceri aldilà di ogni riflessione razionale ma solo seguendo il cuore….ma dall’altro ho paura di farmi del male e ricevere quel senso di indifferenza e freddezza tipico della persona che abbandona qualcuno e a cui (apparentemente) sembra che non gliene freghi più molto di te.
    Art illuminami.

    • Ciao Mal D’amore… purtroppo il mio consiglio arriva dopo Natale quindi magari hai già preso la tua decisione, ad ogni modo ti dico la mia: sai, credo che a volte la nostra mente ci porti a credere che alcune cose sono comunque dovute e che dobbiamo essere superiori alle delusioni o al male che gli altri ci hanno fatto… tra queste appunto gli auguri di natale e magari anche l’eventuale pensierino… in realtà non siamo nè superiori, nè particolarmente buoni, semplicemente il nostro cuore trova le solite scuse per riavvicinarsi… una volta è una frase su facebook ambigua, un’altra una parola ad una nostra amica, ed infine il natale… ecco, in questi momenti non credo sia davvero importante dimostrare a se stessi chissà quale levatura spirituale, specie se c’entra il perduto amore, quindi fossi in te non mi sentirei affatto obbligato a fare gli auguri. Un abbraccio e buona vita

      • Grazie mille per la risposta Art anche se è arrivata dopo la apprezzo molto.
        Non mi sono sentito mai in obbligo di dover farle degli auguri ma ho solo valutato se sarebbe stata una cosa che avrebbe fatto piacere a me stesso….alla fine credo di aver fatto bene a non farle degli auguri che sarebbero sembrati oltre che patetici credo anche pesanti e vuoti…sarebbero stati un qualcosa che sarebbero suonati come dire: “io ci sono e ti penso…e ti voglio ancora bene…..guarda come sono buono nonostante il trattamento ricevuto”. Credo di averle dimostrato l’empatia e la bontà in molte altre occasioni oltre che nel momento più basso della nostra storia ovvero il momento finale….è dura essere forti e risoluti….è dura dimostrarlo a noi stessi ed alla nostra mente che inesorabilmente pensa a questo evento che ha scosso il nostro equilibrio, la nostra vita, la nostra idea delle cose. Il problema non è tanto andare oltre all’idea di aver perso una persona che amavamo ma andare oltre all’idea di come sia stato possibile che tutto ciò sia successo….come la persona di cui ci fidavamo ciecamente ha distrutto tutto così senza pensarci troppo…sarebbe bello entrare nella mente delle altre persone a volte per rendersi conto dei loro pensieri presenti e passati…forse in quel modo sarebbe tutto più chiaro, più facile e ci renderemmo conto davvero di come tutto questo male si sia potuto sviluppare tra due persone che fino a pochi giorni prima dicevano di amarsi.

        • E’ vero… accettare quello che è successo è la cosa più difficile in assoluto, eppure basta pensare che siamo semplici persone, ognuno coi propri difetti, ed alla fin fine ognuno di noi vive dentro di sè universi che l’altro non può neanche immaginare seppur ci si illuda che in un rapporto si arrivi a conoscere l’altro interamente… poi c’è anche l’amore… beh, quello proprio opera in modi misteriosi, così come nasce senza un’apparente ragione, allo stesso modo tende a scomparire senza alcun motivo… bisogna accettarlo come realtà ineluttabile. Ci sono alcuni poi che riescono ad alimentarlo mettendoci in mezzo l’affetto, i figli e altre cose… ma se devo dirla tutta, credo si tratti di espedienti razionali per controllare qualcosa che di razionale non ha nulla, di conseguenza nulla di strano se buona parte delle copie apparentemente felici non abbiano smesso di amarsi già da molto tempo :((

          un abbraccione e buon fine anno

        • Ciao Mal d’Amore, quello che dice Art è giusto, in fondo facendo degli auguri si lancia un amo.Questo vale anche per gli auguri del compleanno. Arriverà il compleanno della tua donna amata, giusto? A costo di sembrare maleducati, è meglio astenersi, quanto meno avrai la soddisfazione di aver destato un certo vago stupore. Le persone che lasciano il partner senza tanti complimenti e senza delicatezza, te lo dico da donna, di fondo hanno una vena narcisistica e provano un piacere piu’ o meno inconscio nel fare soffrire l’altro, “soffri per me allora vuol dire che valgo, che sono importante”. A volte pensiamo che chi ci lascia avrà qualche attimo di senso di colpa perché ci fa soffrire, a me al contrario ci sia una forma di sadica vanità. Pensaci

          • Ciao panterarosa ho già pensato anche al momento del compleanno e credo che l’unica cosa che farò è proprio quella di non fare niente. Credo davvero di aver fatto già abbastanza non ha senso dire una parola di più rispetto a quanto già ho fatto/detto. Lascerò scorrere tutto e lascerò che sia il tempo a parlare. Io non posso fare davvero più nulla, come dice il buon Art, se non accettare il fatto e guardare oltre. Non so se mi penserà una,due, mille, o nessuna volta al giorno, non so se avrà mai pianto ancora dall’ultima volta, se avrà parlato di noi a qualcuno, se pensa o veda la persona con cui mi ha tradito. Non lo so. E vorrei tanto poterlo sapere per pura curiosità, ma non ci vuole fretta. In tutte le cose ed in queste cose ci vuole un’infinita pazienza e bisogna sforzarsi di continuare il proprio cammino e seguire la propria strada anche se a volte mi risulta difficile.Se poi la nostra strada per caso o per volontà di qualcuno si incrocerà di nuovo non posso saperlo e non è neanche giusto sperare qualcosa a riguardo. E’ stato un periodo della mia vita fantastico e forse è più giusto non inquinare ulteriormente la nostra storia con questo presente così amaro. Forse è più giusto lasciare alle nostre vite questi anni così belli come un ricordo autentico e perfetto e renderci conto che le cose perfette non esistono qui su questa terra.

          • Ciao Mal d’Amore, conosco a menadito quel che provi. Mah sai, credo che solo in parte il tempo aiuti, ci vuole la forza di volontà di distrarre il pensiero. Esistono tecniche psicologiche specifiche. L’obiettivo è non aprire piu’ gli occhi la mattina e pensare a lei. Il problema è che quando tieni a qualcuno i ricordi sono l’unica cosa che ti rimane Piu’ i ricordi sono fantastici piu’ è difficile. E’ una guerra con se stessi: voglio dimenticarla per sopravvivere ma non voglio dimenticare per non perderla. Ma ci si puo’ riuscire. Non ti nego che ‘chiodo scaccia chiodo’ un po’ funzioni: qualcuno che ti trovi affascinante che abbia piacere a passare il tempo con te è di per sé una medicina. Certo, magari devi fare lo sforzo di dar credito ad una nuova persona, prendere tempo e non fare confronti. A a me successe da ragazza (considera che io avevo perso 8 kili e mi volevo suicidare) e ti dirò che quando all’improvviso comparve qualcuno che ebbe molta pazienza cominciai a guarire. In linea generale riprendersi piu’ si è giovani piu’ è facile. Tuttavia percepisco dal tuo modo di scrivere che sei un uomo sensibile, attenzione, la sensibilità espone alla sofferenza affettiva. Cerca sempre di proteggerti cercando di capire chi hai davanti: i tempi duri induriscono il cuore della gente e oggi c’è molto cinismo e narcisismo intorno. Io che sono una delusa dal mondo maschile sono felice che si siano al mondo uomini come te e Art e gli altri del blog che abbiano ancora dei sentimenti :)-
            Un abbraccio forte forte. Ce la farai.

          • Grazie per le tue parole panterarosa le condivido totalmente. Hai proprio ragione, i tempi duri induriscono il cuore ed oltre al narcisismo e cinismo credo che il mondo in cui viviamo ci riempia di illusioni e di fumo negli occhi. Purtroppo credo che in questo contesto, per molte persone, sia difficile riuscire a capire se stessi, capire chi siamo e cosa vogliamo dalla nostra vita. Capire cosa è importante, utile, essenziale. Allora siamo come in balia del vento e degli eventi. Forse solo chi ha avuto certe esperienze riesce a maturare prima di altri questa conoscenza di se stesso e sa davvero avere la volontà di scegliere ciò che ritiene importante per se. Ma sono solo mie riflessioni forse sbagliate o forse solo parzialmente vere.
            I ricordi sono davvero l’unica cosa che resta. Personalmente poi sono una persona che ricorda tutto soprattutto le cose belle le conservo gelosamente come un dono. Sicuramente questo non aiuta e sarebbe meglio essere come chi si scorda tutto e ricorda poco anche di momenti per me belli ed autentici. Forse vive in maniera intensa il presente ed il passato lo archivia con molta facilità…ormai è passato. Con questo non voglio dire che io vivo di ricordi perchè sarebbe assurdo e sbagliato farlo ma dico solo che sono importanti…o forse sono solo la dimostrazione che tieni alle cose che fai, che sei consapevole dell’importanza e del dono che hai nel vivere l’amore insieme alla persona che ami e questa consapevolezza ti appartiene a tal punto da restarti dentro per sempre sottoforma di ricordo appunto.
            In ogni caso il tempo aiuta a sbiadire tutto e se si cerca di mettere a tacere il cuore e ci si sforza di usare la ragione in maniera più cinica (purtroppo) si riesce a convivere con la mancanza di una persona importante che però ha deciso di calpestare i tuoi sentimenti per lei. E quando si pensa a questo ultimo particolare provando un po’ di sano odio e rancore ci si fa forza anche se è necessario appunto zittire il cuore e non permettergli di mandare dolci messaggi densi di ricordi al cervello.
            Il chiodo scaccia chiodo sicuramente potrebbe dare una mano ma non so se riuscirei a frequentare qualcuno così come riempitivo….senza una forte attrazione/intesa purtroppo non riesco ad essere me stesso e non riesco a tirar fuori la parte migliore di me.
            Grazie panterarosa un abbraccio anche a te.

  11. Per me non è facile farlo, con una bimba in mezzo, sono obbligato a vederla e ogni volta sto male, sono i sorrisi e le prime frasi di mia figlia a darmi un po’ di pace, perché x il resto è ancora un inferno.

  12. Nel tunnel da 2 mesi… 2 mesi di alti e bassi… più bassi che alti. Una gran paura di essere cambiato in peggio, una gran paura di vederla in giro con qualcuno… sono dentro ad un Cd di Lucio Battisti che non vuol finire!

  13. Ciao
    finito anche io nel tunnel
    per la prima volta ho capito la forza dell’amore
    mollato il 26 giugno, giorno del suo compleanno
    credo che dopo averle provate tutte per 30 giorni per riavvicinarmi, sono passato finalmente nella fase del massiccio e incazzato.
    mi sento molto meglio, sopratutto il pensiero ossessivo compulsivo mi pace e la morsa allo stomaco ha un pò mollato a presa.
    Io lo so che sarà lunga, ma non arretrerò piu di un passo.
    dall’inferno possiamo uscirne.

  14. Non sto a descrivere la mia storia… Dico solo che mi ha detto di non amarmi più, in quel momento sono morto!!
    Vorrei riuscire ad andare avanti, ho perso 4kg in 4 giorni (ero magro già prima) sono passato da massimo un pacchetto di sigarette a minimo 3 pacchetti… E la mattina apro gli occhi imprecando per essermi svegliato.
    Vorrei adottare la pratica del N.C. ma sinceramente non ci riesco… Cioè scrivo sms che non le mando ecc. ecc. evito di andare su fb a controllare il suo profilo, ma anche se non è reale la vedo ad ogni angolo, ogni volta che mi arriva un sms mi sale il cuore in gola…(me ne è arrivato uno ora della compass e stavo x svenire). Se accidentalmente la vedo, non riesco a voltarmi.
    Che devo fare? Abitiamo a 30metri e ad agosto sono costretto (x l’intero mese) a lavorare nel suo palazzo.

  15. E se lavoriamo insieme ? Mollata dopo 18 anni
    Che pena infinita che peso allo stomaco lo vedo tutti i giorni e non riesco neanche più a piangere!!

    • Non lamentarti..
      La mia penultima ex dopo avermi lasciato (più o meno il giorno dopo) si mise insieme all’inquilino dell’appartamento difronte al mio!!
      Come vedi c’è sempre chi sta peggio..

    • Daniela, ti capisco…io sono stata lasciata dopo 13 anni ed è stato (e lo è ancora) dolorosissimo. Sono passati diversi mese ormai, ma capita spesso di incontrarlo per caso e ogni volta è una spada nel cuore. Un abbraccio!!!

    • paola . mollata dopo 18 anni oltretutto lavoriamo insieme .ho dato tutta me stessa a lui i suoi figli e nipoti .ora basta non ho+ lacrime ma di una cosa sono sicura che la cattiveria che lui mi ha fatto sara’ come un bumeran prima o poi ritornera’ al MITTENTE

  16. Il distacco “materiale” è più o meno facile da mettere in atto.
    Niente mail, telefonate, sms, niente di niente.
    Come si fa, però, ad arrivare ad un distacco più etereo e meno materiale?
    Io, infatti, non le mando nulla (o quasi), evito posti e luoghi dove potrei incontrarla (salvo di tanto in tanto in maniera alquanto masochistica tornare in quei luoghi), ma sono però attanagliato da un furor scribendi che mi impone di “verbalizzare” per scritto non si sa ben cosa. Lettere su lettere che, oltretutto, spero di continuare ad aver la forza di non spedire mai!
    Lettere su lettere, però, che continuano in maniera per l’appunto subdola, a tenermi in qualche modo legato a lei.

  17. Arrivato a casa tutto contento per organizzare le vacanze con la mia compagna, dopo due giorni mi ritrovo in un lettino piccino dentro una stanzetta piccina nella casetta di un mio caro amico. Tutte le mie cose sparse a casaccio in borse recuperate di fortuna che intorno a questo lettino scimmiottavano le corone di fiori che profumano ai lati delle casse da morto. “Non so se ti amo ancora” disse al posto della frase “Ma si dai… andiamo in Sardegna”. Ebbene, con un coltello piantato nel cuore, uno nel cervello, e l’altro nel cassetto della credenza pronto per tagliarmi le vene, ho iniziato le mie meritate vacanze dopo un anno di duro lavoro. Dopo due anni di convivenza eccomi protagoniosta del mio incubo peggiore, un sogno vissuto a occhi aperti e labbra serrate sotto uno sguado che non era più il mio. La sua faccia in prima visione 24 su 24, ogni secondo che pesa e la vita che ti ronza attorno come un’insetto velenoso che non puoi toccare. Ho smesso di bere, (cosa che sapevo fare benissimo nei momenti giusti in quanto non sono mai stato alcolizzato ma, come parecchi di voi, ero un semplice alcolista) e ho optato per un immediato distacco totale. Con l’alcol credo sia cosa impossibile da mettere in atto, se non chiami da ubriaco, chiami il giorno dopo a causa degli effetti depressivi del post sbronza. Dopo tre mesi passati a camminare sotto il bellissimo sole di agosto, e arricchendo a dismisura le casse della Luky Strike, il mio cervello era andato completamente a fuoco ma, fin da subito, avevo capito che era finita dal momento che la nostra storia era allucinante. (La mia ex provava solo odio e invidia per i miei successi lavorativi.. faccio un lavoro magnifico conquistato in venti anni di sacifici e calci sui denti… nonostante la mia forza è il sapere veramente come si fa a divertirsi a qualsiasi costo! gelosia ossessiva nei miei confronti in quanto ho sempre avuto un successo straordinario con l’altro sesso… che rispatto da sempre in quanto, per me, la parità dei diritti è l’unica religione a cui credo! Le mie amiche, secondo lei, erano tutte Put…. , i miei amici tutti str…., controlli da fa fare invidia alla CIA, eliminazione totale nell’assecondarmi sulle mie fantasie sessuali nonostante fino all’ultimo non abbiamo… ops.. non ho mai smesso di farla giocare almeno due volte alla settimana come piaceva a lei e le piaceva visto che la facevo arrivare sempre fino in fondo.. anche se so che il sesso nell’amore non è tutto, esattamente come i soldi per la vita).
    In tutti i casi mille dubbi si erano inseriti ossessivamente tra quella poca lucidità che mi permetteva a sangue freddo di continuare sulla mia ferma decisione per il distacco totale! “Forse adesso gli manco!!”, le amiche che mi dicevano che starà soffrendo anche lei come una matta, e il vedela con la ragazza del mio migliore amico “Stavamo parlando di te!!” Mi hanno fatto andare ancora più fuori di testa. In tutti casi, pur sapendo al 100% che lei non sarebbe tornata (e anche se non sto ancora benissimo dico Sia lodato il mio destino) l’ho chiamata per sentirmelo ripetere dopo averle detto cose meravogliose. Al suo scontato “no” nel mio cervello, sordo e cieco davanti alla realtà, sono sfumati via tutti questi dubbi e, forse furbamente, sono rientrato in pieno nella realtà con un pensiero solo: è finita per davvero. Non ho sofferto più di prima dopo il suo rifiuto ma ho sgomberato la testa e mi ha fatto un grande bene, la morsa allo stomaco si è allentata e adesso continuo a fare tutte le cose che posso, come dal primo giorno dopo il distacco ma, con una consapevolezza in più.
    La telefonata più cinica della mia vita di sicuro, da non confondersi con un volere ritornare con lei. Non provo rancore nei suoi confronti dal momento che in più battute si è rivelata incapace di vivere bene in quanto il divertimento e l’uscire con le altre persone, per il suo silenzioso punto di vista, erano cose impensabili da fare con un Puttaniere come me :) Viene da ridere se penso che il tradirla non mi è mai passato per la testa neanche una volta. Ripeto, non provo rancore ma, poco tempo dopo l’inizio della nostra convivenza (alla fine della meravigliosa fase sindacale dell’innamoramento reciproco) avevo già iniziato a svalutarla sotto tutti i punti di vista. Speriamo bene, adesso a distanza di poco più di tre mesi, ho solo magoni e nostalgia non so di che cosa ma la provo. Dalla fine di quella telefonata la morsa cattiva e l’ossessione violenteissima si sono allentate in modo evidentissimo. Gli amici e le amiche fanno a gara per portarmi da tutte le parti e io ci vado più volentieri della prima sera dopo la separazione. Fin da subito ho faticosamente reagito e quel lumino che adesso inizio a scorgere in fondo al tunnel credo sia l’uscita.

  18. dopo due anni, a novembre ho trovato una persona fantastica. Ci siamo messi insieme quasi subito. Tre mesi fantastici, nessun problema se non la distanza che consente di vederci una volta ogni 15 giorni circa, visti anche i suoi impegni.

    Una decina di giorni fa lei scopre di avere un problema. Io non ho potuto esserle vicina: dovevo preparare la discussione della tesi. Riconosco i miei errori: non solo non ho fatto niente in quel momento, ma ho continuato a non capirla, a non starle vicino.

    Oggi ho capito i miei errori. Sono pronto a migliorare, a farvi fronte. Tuttavia lei si sente tradita, delusa dal mio atteggiamento. Le ho chiesto più volte se vuole lasciarmi. Lei dice di non saperlo, di essere ripiombata nello stato di apatia che aveva prima di conoscermi. Non prova alcun sentimento per me.

    Non ci vediamo da 15 giorni. Abbiamo deciso di incontrarci domenica, per parlarne insieme. Ma ho paura che sia più un modo per non dirsi addio al telefono che non uno spazio di confronto e discussione.

    Possibile che non si ricordi di quello che abbiamo passato insieme, del modo con cui ci siamo amati? Come risvegliare in lei quei ricordi? Ho capito che ho sbagliato, che sono stato egoista. Voglio migliorare. D’altronde non si dice che sbagliando si impara?

  19. Ciao a tutti,
    entro oggi per la prima volta e leggere le vostre esperienze e le tre fasi mi ha dato coraggio. Ho chiuso da appena un giorno un tira e molla interminabile. Apro questa relazione con un collega e amico di lavoro, ci frequentiamo la prima volta e senza un vero perchè lui di dissolve. A distanza di un anno pian piano ci siamo riavvicinati stavolta è tutto diverso.. una bella storia ma presto si dissolve di nuovo. Ci allontaniamo ma ci riprendiamo quasi subito tanto che io per mesi mi convinco che il suo comportamento posso chiamarlo ancora amore anche se in realtà non torniamo mai insieme. Ore di telefonate, gelosia momenti felici insieme insomma stavamo insieme platonicamente. Lui continua a ribadirmi che siamo amici, ma le parole e i fatti non vanno di pari passo. Ieri decido di chiudere e di iniziare il distacco totale, lui cerca disperatamente di non farmi chiudere. Mi induce a pensare di poter scegliere un compromesso. Mi dice io non perdo un amica perdo te….così capisco che i suoi sentimenti ci sono ma non si sa per quale assurdo motivo resta piu’ facile accettare la mia scelta di toglierli anche la mia amicizia!!!!

  20. Paoletta si vede che ci credi nell’amore, hai ragione sarà la sfortuna il destino è la vita che cambia ogni giorno. Ho 30 anni e sono anche io alla mia seconda delusione d’amore, questa sara più dura lo so…

    cerco di mettere in atto il distacco totale ma è impossibile perchè abitiamo in un paesino di mille anime, abbiamo lo stesso gruppo di amici e siamo attivi in due associazioni di volontariato. Non sarà semplice stavolta.

    Sei giovane e ti senti giovane, questo è un ottimo punto di ripartenza per te.
    Bisogna stringere i denti, accettare anche quando arriva durante il giorno il pianto a dirotto e non bisogna vergognarsi, perchè secondo me chi non prova quello che stiamo passando Noi non sarebbe un umano e vuoto di sentimenti.

  21. Paoletta, ti capisco, anche io sto soffrendo molto… è passata una settimana, oltre 6 anni di storia e tutto un tratto mi dice che si sente cambiata e non mi ama più…

    Io amo la vita e credo che farsi una famiglia sia una delle cose più belle e dolci che possa capitare ad un uomo e ad una donna.
    Siamo in tanti che si soffre per amore, anche gli uomini soffrono, logicamente se il tuo ex non provava più quel sentimento per lui sarà più semplice uscire da questa angoscia che ci prende.
    Mi fa effetto quello che ai scritto:- “STASERA NON CE LA FACCIO….è quello che dico anche io ad i miei amici, proprio gli amici potrebbero essere la miglior cura per alzare la testa e ripartire credimi…

    Fatti e facciamoci coraggio, ciao Paolettta

    • grazie Filippo x le parole di incoraggiamento…e’ passato quasi un mese,e’ vero che il tempo aiuta ma e’ tanto difficile non pensare…soprattutto quando hai voglia di crearti qualcosa di tuo…..ho 40 non sono vecchia ma non sono neanche giovane,ho gia ‘ un matrimonio alle spalle fallito,ormai son passati quasi 10 anni…non lo so’ o sono particolarmente sfortunata e incontro sempre le persone sbagliate oppure ho un pessimo carattere(ma nn credo proprio!! )
      a presto….

  22. ragazzi…stasra nn ce la faccio…continuo a pensare a lui ininterottamente….esattamente 7 giorni fa eravamo a lezione di latino,stavamo provando dei passi,in allegria…e ora sono qui da sola,,,con il cuore in pezzi…..

  23. grazie Diana….siamo,purtroppo ,in molte a soffrire cosi’….io sono sparita in effetti,nn mi sono piu’ fatta sentire, ho una dignita’ e in tutta questa storia,come te,ho sempre fatto tutto io,ora basta essere presa in giro….temo anche che abbia una storia con una del nostro gruppo,ma nn lo voglio sapere…ho incaricato un’amica di riprendere quei pochi oggetti che ho lasciato a casa sua…che amarezza….

    • io stavo con lui da tre anni, tre anni meravigliosi, una favola, e credevo che fosse così anche per lui, invece non era così…..ora però non voglio mettere in discussione quello che è stato altrimenti impazzisco, ora guardo la realtà e la realtà è che lui mi ha detto che non vuole, con tremila bugie, ma mi ha detto che non mi ama, PUNTO. Dopo pochissimo già se ne è trovata un’altra dimostrandomi che mi ha raccontato un cumulo di bugie, è un verme, disonesto e bugiardo, ma farà i conti con la sua coscienza. quello che mi ha ucciso il cuore è che ha distrutto il mito del mio capitano…..personaggio che a questo punto soessere esistito solo nella mia testa…

  24. ciao a tutti!!!!
    sono felice di condividere con voi questo mio momento…..
    da oltre un anno stavo con un ragazzo,l’estate scorsa,nel bel mezzo della vacanza in Sardegna di dice che mi vuol bene ma non e’ innamorato,lui ha dei grossi problemi ad innamorarsi,ci lasciamo x una settimana,io sparisco,lui si rifa’ vivo in ufficio tipo apparizione della Madonna di Lourdes,e io ci ricasco…era settembre…in questi mesi e’andato tutto bene,condividiamo molte cose,pero’ a livello affettivo e’ molto distante,facciamo poco sesso,e’ poco affettuoso….lunedi’ scorso dopo la lezione di ballo(facciamo da supporto a due insgnanti di caraibico) abbiamo una piccola scaramuccia x un fatto accaduto nella classe,lui mi risponde malissimo ,glielo faccio notare ,lui lo ammette e mi dice:mi dispiace ma io nn ti amo,credo di nn averti mai amata…ci ho provato…ma non e’ scattato niente…. Da li’ nn l’ho piu’ visto ne sentito…..sono veramente a terra,cerco di distrarmi,di uscire ,di impegnare il mio tempo,ma continuo a pensare a questa cosa……..

    • ciao paoletta, la mia esperienza mi ha insegnato che se un uomo ti dice ” non voglio” non ti amo, per quanto doloroso sia, è bene farsene una ragione e staccarsi. Io non l’ho fatto subito, mi sembrava assurdo, impossibile, sapevo che c’era una fiammella e lui non voleva ammetterlo, ho lottato praticamente un anno convinta di questa cosa. Mi sbagliavo, il legame che ero convinta ci fosse era solo mio, lui non voleva…..e dopo un anno me ne ha fatte di ogni, ma io me le sono fatte fare perchè non ho voluto guardare in faccia la realtà. Accettare la realtà, questo è il primo grosso enorme presupposto per andare avanti, difficilissimo e te lo dice una che ancora ora fa fatica….lascialo andare, non lo cercare, non farti domande e non cercare risposte, non ce ne sono e forse non le sa nenache lui…..se lui si accorgerà che c’era qualcosa sarà lui a tornare….ma tu, lascialo andare….soffri, lo so, incredibilemnte, vivi la sofferenza e non cercare a tutti i costi di non soffrire, è un percorso obbligato, solo il tempo farà da dottore. Un abbraccio

  25. Ciao a tutti, volevo innanzitutto fare i complimenti all’autore di questo articolo.
    A dire il vero anche tutti gli altri post che sono stati pubblicati sono ben fatti e molto utili: alcuni me li stampo e cerco di rileggerli appena sono in difficolità.
    Adesso sono molto in difficoltà.
    Sto attuando il distacco totale ma talvolta qualche notizia di lui mi arriva e mi sento male.
    Il punto è che questa delusione viene dopo un periodo infernale per me.
    Mi spiego in sintesi: storia d’amore di otto anni, un uomo che non avrei mai lasciato. Lui mi lascia proprio mentre mio padre si ammala (morirà il mese dopo). Depressione totale. Caos.
    Mi ripiglio lentamente, addirittura mantengo un rapporto di amicizia con l’ex. Dal punto di vista sentimentale sono come addormentata.
    Poi accade ciò che è scritto nella citazione di charles simmons, in testa all’articolo.
    Un tizio (un amico sia mio che del mio ex) sembra corteggiarmi. La cosa mi lusinga dapprima, forse ho bisogno delle sue lusinghe..
    Sembrerebbe transfert.
    In realtà me ne innamoro, non è un sostituto. I sintomi? Penso solo a lui, il mio ex scompare magicamente, ogni evento con questa persona (anche un semplice “ciao”) occupa la mia mente per giorni, settimane.
    Comincio pericolosamente a fare castelli in aria, interpreto tutto ciò che accade tra noi come un segno che lui è interessato a me. Vado letteralmente alla deriva.
    La cosa strana è che ne ero consapevole ma non riuscivo a fermarmi. La mia mente si rifugiava in dolci sogni per non vivere la vuota e insipida realtà.
    Ma..problema! il tizio si rivela alla fine uno che corteggia anche i semafori per strada: era single in quel momento e ora è tornato con la sua ex (una sorta di “padrona” che sta sulle balle a tutti ma di cui lui è succube). Finisce sempre così.
    Il fatto è che questa delusione (se così si può chiamare anche se tra noi due non c’è stato niente) per me non ci voleva. Ho sbagliato io, lo so, a staccarmi dalla realtà e ora sto attuando il distacci totale (lui fa parte della mia stessa compagnia, è ancor più difficile).
    Non riesco ancora a capire se mi ha deluso come amore o se mia deluso come amico. Entrambi.
    E’ come se avesse sparato sulla croce rossa. Basta vittimismo lo so, però che fatica quando lo penso sente letteralmente (vi giuro) il cuore che mi si spezza…

  26. Al mio amante che torna da sua moglie (Poesia di Anne Sexton)

    Al mio amante che torna da sua moglie

    Lei è tutta là.
    Per te con maestria fu fusa e fu colata,
    per te forgiata fin dalla tua infanzia,
    con le tue cento biglie predilette fu costruita.

    Lei è sempre stata là, mio caro.
    Infatti è deliziosa.
    Fuochi d’artificio in un febbraio uggioso
    e concreta come pentola di ghisa.

    Diciamocelo, sono stata di passaggio.
    Un lusso. Una scialuppa rosso fuoco nella cala.
    Mi svolazzano i capelli dal finestrino.
    Son fumo, cozze fuori stagione.

    Lei è molto di più. Lei ti è dovuta,
    t’incrementa le crescite usuali e tropicali.
    Questo non è un esperimento. Lei è tutta armonia.
    S’occupa lei dei remi e degli scalmi del canotto,

    ha messo fiorellini sul davanzale a colazione,
    s’è seduta a tornire stoviglie a mezzogiorno,
    ha esposto tre bambini al plenilunio,
    tre puttini disegnati da Michelangelo,

    l’ha fatto a gambe spalancate
    nei mesi faticosi alla cappella.
    Se dai un’occhiata, i bambini sono lassù
    sospesi alla volta come delicati palloncini.

    Lei li ha anche portati a nanna dopo cena,
    e loro tutt’e tre a testa bassa,
    piccati sulle gambette, lamentosi e riluttanti,
    e la sua faccia avvampa neniando il loro
    poco sonno.

    Ti restituisco il cuore.
    Ti do libero accesso:

    al fusibile che in lei rabbiosamente pulsa,
    alla cagna che in lei tramesta nella sozzura,
    e alla sua ferita sepolta
    – alla sepoltura viva della sua piccola ferita rossa –

    al pallido bagliore tremolante sotto le costole,
    al marinaio sbronzo in aspettativa nel polso
    sinistro,
    alle sue ginocchia materne, alle calze,
    alla giarrettiera – per il richiamo –

    lo strano richiamo
    quando annaspi tra braccia e poppe
    e dai uno strattone al suo nastro arancione
    rispondendo al richiamo, lo strano richiamo.

    Lei è così nuda, è unica.
    È la somma di te e dei tuoi sogni.
    Montala come un monumento, gradino per gradino.
    lei è solida.

    Quanto a me, io sono un acquerello.
    Mi dissolvo.

    • Giamy, ti comprendo e se ti può servire ti sono vicino….anche io mi sto dissolvendo, d’altronde è l’unica cosa che si può fare con la consapevolezza che quell’acquerello è stato meraviglioso e i colori stupendi…..non dipende da noi se non si è voluto alimentare quel fuoco, se si è lasciato spegnere quel barlume di luce sotto la cenere, noi andremo avanti per la nostra strada forti perchè abbiamo scoperto che siamo capaci di amre e che anzi il nostro amore è così forte, così potente che sarebbe bastato anche per due. NOi almeno abbiamo avuto il coraggio di prendere la nostra vita in mano e di decidere di vivere per amore, con tutte le conseguenze che questo comporta,loro invece non sono stati capaci di nulla se non di mettere la testa sotto la sabbia continuando a vivere di apparenza, nascondendosi dietro mille alibi, ma quando un giorno sul calar della sera guarderanno la loro obra riflessa sulla sabbia illuminata da un tiepido solo che tramonta, bè allora si renderanno conto che sono soli e che hanno perso un amore che li avrebbe riempiti fino a dentro l’anima…..magra consolazione ,lo so….io ancora sono nella fase che mi nutro di questo amore anche se da sola, ancora lo sento così forte che mi da forza, ma ormai non combartto più, non lo cerco più e mi sto dissolvendo….un caro saluto giamy

      • stupenda,semplicemente stupenda. purtroppo non sono ancora nella fase transfer…ma vorrei conoscerti lo stesso perchè quello che hai scritto mi rappresenta e mi hai rappresentato molto bene!

  27. ciao Art,ciao a tutti,
    è la prima volta che scrivo on line ma mi sono sentita così vicino a tutte le persone che scrivono, ho sentito così preziosi i consigli di art che non ho potuto farne a meno! la mia storia è finita dopo tre anni, lui è stato in erasmus, mesi non facili ma che comunque abbiamo superato con grande forza e mesi in cui diceva di essersi accorto di amarmi ancora di più di quanto pensa, di vedere un futuro insieme a me come una possibilità ormai non troppo lontana che quasi lo spaventava perchè gli sembrava troppo presto aver trovato la donna della sua vita a 25 anni. Dopo un mese dal suo ritorno con qualche litigio , non è facile riabituarsi ad una persona che non si vive da tanto tutta via mi propone di andare a convivere con lui a settembre, passati tutti in vacanza e insieme alla sua famiglia mai soli, era natale, torna a casa sua e alla vita di tutti i giorni. Comincio a sentirlo strano, mi dice che si sente male all’idea di non aver terminato ancora gli studi, che è malinconico e non vuole vedere neanche i suoi amici, che non ha voglia di uscire, cerco di stargli vicino. Mi chiede di andare fuori per il week end ma sempre con la sua famiglia, io mi arrabbio dico che sono stanca che voglio viverlo solo, che non siamo stati mai soli nel vero senso della parola da quando è tornato e che non voglio! alla fine cedo e lo raggiungo al mattino siamo insieme e mi ripete quanto sono speciale, al pomeriggio lo rivedo di nuovo spento,lo guardo negli occhi e comincia a piangere, viene da me in ginocchio e mi dice “io non so più se ti amo è una settimana che mi tormento e non dormo, non so più quello che sento” mi accompagna a casa in macchina non so con quale forza per quindici giorni non lo cerco. Gli scrivo un email in cui non mi dico disperata ma cerco di tirarlo su ,di dirgli quanto è speciale e che so che con la sua forza d’animo saprà rialzarsi da questo malessere che sente. Mi dice di sentire di avere addosso come delle catene, che in erasmus era indipendente e che ora è tornato dipendente dalla sua famiglia, che il fatto di vivere ancora a casa lo fa star male e che questi problemi lo hanno portato a cambiare i suoi sentimenti verso di me. Passano un mese, i suoi famigliari mi scrivono nel frattempo ma io non parlo mai di noi con loro ne della mia vita personale, rispondo da persona educata, vedo che comincia a riprendersi che va ad una festa.Lo chiamo per sapere che sta meglio perchè non riesco ad andare avanti sapendolo giù e lui mi dice che sta un po’ meglio certo non si è ripreso e che quello che posso vedere da fuori non fa trapelare quello che ha dentro e che non è cmq felice e che è rimasto spiazzato dal mio atteggiamento forte, visto che ero la più debole della coppia. Passano due mesi e vedo foto di un altra festa, una ragazza che compare nelle foto comincia a darmi strane sensazioni, scrive alla sorella, sento che la stanno spingendo verso di lui per farlo stare meglio, ne sono quasi sicura! non so se escono insieme, non mi sembra per niente il suo tipo fatto sta che l’ho incontro all’università.Lo vedo in aula spinta non so da quale raptus entro gli do due baci e lo saluto, gli chiedo come sta lui mi dice solo hai cambiato telefono e quattro parole, io dico che devo andare a lezione e mi guarda e comincia a sorridere, gli dico cosa ridi a mo di battuta e vado via. Torno a casa e mi manda una mail in cui si scusa per essere stato di poche parole e dice che non si aspettava di vedermi all’improvviso, che gli servirebbero dei miei appunti che gli ho detto di avere e se per favore potevo portarglieli all’uni la settimana successiva. Gli rispondo che un po’ di imbarazzo credo sia normale, che probabilmente sarò fuori tutta la settimana e che glieli lascio da una sua parente con la quale sono rimasta in ottimi contatti. Scusate il post lunghissimo, ma cosa devo fare? cosa devo fare art? devo darglieli di persona o devo mettermi l’anima in pace e andare avanti perchè non mi ama più e ha bisogno solo degli appunti? devo continuare con il distacco totale? in alcuni momenti sono convinta che mi ami ancora e che si sia autoconvinto di non farlo più, che ero la cosa più facile da eliminare in questa sua crisi esistenziale e ha scelto me. aiutatemi vi prego.

    • ciao, io un ultimo tentativo lo farei ancora, per capire se in lui sta cambiando qualcosa e anche se in te le cose sono sempre uguali. Un piccolo gesto di tendergli la mano lo farei….forse altri ti consiglieranno il contrario, ma io sono perchè in amore non si debbano mai avere rimpainti, mai dire ” forse”, se tu ci credi al votrso amore provaci lk’ennesima volta, se va male almeno tu potrai dire di aver fatto il possobile.
      Io mi sono arresa solo quando ormai ho visto che non c’è più nulla da fare, ma fino a che vedevo un briciolo di speranza ho lottato con tutta me stessa…..non è servito a nulla ma almeno io so che ho fatto di tutto per custodire, proteggere e mantenere questo amore, chi lo ha spazzato via non sono io e se ne assumerà tutte le conseguenze perchè il mondo gira e credo che chi lasci andar via un amore prima o poi se ne pentirà perchè nella vita l’amore è l’unica cosa che resta e come diceva un mio amico è l’unica cosa che ci rende immortali

  28. Avevo una relazione con lui…molto più giovane di me..entrambi chiusi in matrimoni infelici, un mese di amore quasi platonico fatto di mail, sguardi, pranzi consumati accanto l’uno all’altra ma insieme ad altri colleghi, poi le ferie e al ritorno lui non è più riuscito a vivere questa storia serenamente preso dai rimorsi verso una moglie con la quale non ha più rapporti da oltre un anno, precisamente da quando gli ha detto che non vuole figli. Non ha la forza di separarsi e aspetta… poi piano piano la difficoltà di vederci..i suoi timori i suoi sensi di colpa ed io che lo incalzo.. lui si prende tempo…poi un giorno improvvisamente mi chiede di vederci al termine del lavoro…facciamo l’amore per la prima volta e tutto è bellissimo…nei giorni seguenti languide mail…senti che lui è sincero…e improvvisamente silenzio sparisce, non risponde alle mail… volatilizzato… ma non bastava dirlo chiaro? sto così male!

  29. Ciao Lara, non è semplice quando sei costretto a vederlo ogni giorno. Non sai quanto pagherei per far finire questa tortura. Comunque continuo a pensare che è importante concentrarsi su se stessi. E’ difficile, ma bisogna provarci. Credo che gli spunti dati nella guida abbiano, per alcuni aspetti, una grossa affinità con la nostra situazione. Un abbraccio.

    • Io mi sono concentrata sul fatto che non era giusto quello che stavamo facendo. Odiare chi ti “lascia” è facile e può aiutare, è vero, ma se l’altra persona è una persona sincera e onesta, perchè odiarla se non ama più? o come nel mio caso se decide di tornare a comportarsi correttamente nei confronti della propria famiglia. Per un mese ho pianto quasi ogni giorno, ma con la consapevolezza che lui aveva fatto la cosa più giusta per entrambi. Passato il dolore forte, la ragione ha ricominciato a funzionare e ad accettare il fatto che il suo amore per la famiglia fosse più forte rispetto all’affetto per me. E’ normale e giusto. Ora sto molto meglio e guardo il mio collega come un buon amico. So che mi vuole bene e tanto basta. Abbiamo chiarito e ora si ricomincia con rispetto.

  30. Ciao a tutti.Vedo oggi per la prima volta questa pagina e devo ammettere che è davvero interessante. La storia delle 3 fasi poi è troppo vera anche se io purtroppo sono ancora lontana dal raggiungimento dell 3°. Mi auguro di cuore che arrivi presto. La mia situazione si avvicina a quella di MELA per quanto riguarda la fase iniziale, quella che riguarda la fine. Stavo con un ragazzo da quasi quattro anni e la nostra era una storia di quelle davvero speciali. Tanto amore, spensieratezza, qualche litigio ogni tanto ma nulla di preoccupante, mai una vera e propria crisi. Lui sembrava quasi non potesse stare senza di me ed io pur mantenendo una certa autonomia mi sentivo completamente rapita ed ero disposta a tutto per farlo felice ed averlo sempre con me. Ci siamo sempre divertiti molto e la noia non ha mai fatto irruzione nel nostro rapporto. Era attento e premuroso ed io dolce come il miele. Ma un bel giorno di ormai sei mesi fa inizia a fare uno strano discorso sul fatto che le cose sono cambiate, che sente l’esigenza di prendere le sue decisioni da solo (come se non l’avesse mai fatto), che sente di voler stare di più con gli amici (tengo qui a precisare che la nostra era una storia in cui entrambi avevamo i nostri spazi: serate con i propri amici, vacanze insieme ma anche separati, nessuna privazione dettata da gelosia o altro. C’era troppo rispetto e troppa fiducia per privarsi delle cose belle della vita che si possono vivere anche separatamente). Continuando inizia a dire che non sente più quello che c’era prima e che era un po’ di tempo che aveva dentro questa cosa. Rimango scioccata. Mai un segnale fino a quel momento, una parola sgarbata, un rifiuto, qualcosa che mi potesse far pensare che le cose stavano cambiando. Ha fatto tutto da solo, nella sua testa e si è limitato semplicemente a comunicarmi quello che aveva elaborato, la sua decisione definitiva senza darmi la minima possibilità di agire. Non ha provato a fare qualcosa, a salvare quello che entrambi abbiamo vissuto come un grande amore. In una mezz’ora si è conclusa una storia di 4 anni con una freddezza tale che non credevo gli appartenesse. Non sembrava nemmeno dispiaciuto e assolutamente indifferente al pensiero che mi stava procurando una ferita enorme. Da quel giorno niente si addice di più che DISTACCO TOTALE appunto. Mai più visto e mai più sentito. Giusto un sms iu una particolare cisrcostanza a cui ho risposto educatamente ma con distacco. Io ho fatto molta violenza su me stessa per non farmi sentire ma credo fosse l’unica riposta al gelo che mi ha riservato e poi sapevo non sarebbe servito a nulla, avrei solo peggiorato le cose.Anch’io avevo bisogno che mi dimostrasse di tenere a me indipendentemente dalla nostra relazione ed invece mi ha trattato come se valessi zero. Penso che per come sono sempre stata nei suoi confronti meritavo maggiore sensibilità. Avrei voluto vedere nei suoi occhi la sofferenza di chi non ama più ma ti vuole esageratamente bene. Può una storia lasciare il NULLA dietro diu sè? ok il distacco ma cosi mi pare che niente abbia avuto un senso. So che dopo poco tempo è subentrata un’altra persona. Voglio crederci che sia arrivata dopo ma in ogni caso non mi spiego la totale mancanza di voglia di sentire una persona con cui hai condiviso momenti unici soprattutto tenendo conto che ho sempro rispettato la sua decisione e non l’ho mai più cercato. Grazie per lo sfogo. un affetuoso saluto a tutti.

    • “In una mezz’ora si è conclusa una storia di 4 anni con una freddezza tale che non credevo gli appartenesse. Non sembrava nemmeno dispiaciuto e assolutamente indifferente al pensiero che mi stava procurando una ferita enorme. Da quel giorno niente si addice di più che DISTACCO TOTALE appunto. Mai più visto e mai più sentito. Giusto un sms iu una particolare cisrcostanza a cui ho risposto educatamente ma con distacco. Io ho fatto molta violenza su me stessa per non farmi sentire ma credo fosse l’unica riposta al gelo che mi ha riservato e poi sapevo non sarebbe servito a nulla, avrei solo peggiorato le cose.Anch’io avevo bisogno che mi dimostrasse di tenere a me indipendentemente dalla nostra relazione ed invece mi ha trattato come se valessi zero. Penso che per come sono sempre stata nei suoi confronti meritavo maggiore sensibilità. Avrei voluto vedere nei suoi occhi la sofferenza di chi non ama più ma ti vuole esageratamente bene. Può una storia lasciare il NULLA dietro diu sè? ok il distacco ma cosi mi pare che niente abbia avuto un senso. So che dopo poco tempo è subentrata un’altra persona. Voglio crederci che sia arrivata dopo ma in ogni caso non mi spiego la totale mancanza di voglia di sentire una persona con cui hai condiviso momenti unici soprattutto tenendo conto che ho sempro rispettato la sua decisione e non l’ho mai più cercato.”

      E’ successa la stessa cosa a me.

      L’unica differenza è che ha attribuito la colpa a un episodio della sua vita che ha scatenato in lui la depressione per cui si è chiuso in casa senza voler più vedere nessuno. Deduco quindi da quel che mi dice che non c’è (ancora) nessun’altra..
      Ad ogni modo, quel che mi piacerebbe sapere è 1) si è più fatto risentire da quando hai scritto questo post almeno per chiarire le dinamiche che lo hanno portato a questa scelta? 2) come hai fatto a riprenderti e ad accettare tutto questo resistendo nel tuo intento del no contact? Perchè il motivo per cui io fatico ad andare avanti è appunto questa sparizione da un giorno all’altro improvvisa, senza che si fossero verificati episodi di scricchiolamento precedenti.

      Mi permetto di fare un commento personale: LA GENTE E’ SEMPRE PIU’ PSICOPATICA.

  31. Ieri mi son fatto male con le mie mani!!! il distacco totale è avvenuto da circa 1 mese con discreti risultati ma ieri, per mera curiosità o per vedere a che punto fossi, ho aperto la digitale per vedere le foto: non l’avessi mai fatto!!! mi è crollato di nuovo il mondo addosso dicendomi:porca miseria sono ancora legatissimo a lei!!! ovviamente oggi sto pagando le conseguenze dell’azione di ieri ma la prendo come lezione!!! un abbraccio a tutti.

  32. Anche questa pagina dovrà andare tra i preferiti! Sul distacco ci sto lavorando, ma con scarsi risultati … Una parte di me SA che lui non ritornerà MAI; un altra parte CONSERVA SEMPREla speranza che lui e il suo amore ritornino …

  33. ciao a tutti.. sn appena due settimane che nn sento il mio ormai ex. Dopo 4 anni passati insieme credetemi nn è facile fa finta di niente.,,nn è facile capire il suo silenzio.. Purtroppo nn ho nemmen la possibilità di parlargli e chidergli spiegazioni guardandolo negli occhi perch lui è all0 estero x lavoro… nn risp più ad sms , e mail. facebook ,,nulla !! nn riesco a darmi pace, nn riesco a capire cosa gli frulla nel cervello…vorrei solo capire da cosa dipende qst suo distacco dato che io nn ho mai notato stanchezza o perdit d amore nei miei confronti……… sembro una disperata, nn mi è mai successo di stare cosi male, di nn voler uscire, di stare perennem ATTACCATA AL PC X AVERE SUE NOTIZIE

  34. Ciao a tutti! il mio ragazzo mi ha lasciata da poco più di un mese, all’improvviso e con poche spiegazioni assurdamente rabbiose, che naturalmente contraddicevano in pieno tutti i bei discorsi e i bei gesti di appena un paio di giorni prima…la trama è sempre la stessa: ieri eravamo complementari e oggi siamo personalità antitetiche…mi ha parlato di paura, di confusione, dell’esigenza di stare da solo per capirsi di nuovo; infine di aver capito che quello che credeva essere amore ormai è solo affetto. Erano quattro anni che stavamo insieme: sui sentimenti che ci legavano non avevo il minimo dubbio: io non sospettavo minimamente che i suoi per me, stessero cambiando o fossero cambiati; nè lui si è mai preso la briga di lanciarmi qualche segnale. Ero sconvolta, scioccata, disperata, e quello che mi ha chiesto lui è stato esattamente questo :il distacco totale, il rispetto della sua decisione di stare solo, il silenzio, che avrebbe guarito tutte le nostre ferite. Dopo una settimana l’ho visto con un’altra: un’avventura a detta sua. Perchè avrei dovuto rispettare una persona che non aveva rispettato me, mi sono chiesta; che mi ha trattato con un cinismo inutile, inaspettato, e forse gratuito rispetto alla fragilità che gli dimostavo in quel momento? Io ho continuato a farmi sentire…non spesso, ma non meno che ogni due settimane, e purtroppo quasi senza farlo apposta, tanto mi sentivo psicolabile…volevo davvero cercare di capire, volevo trovare un linguaggio che potesse comprendere, e mi illudevo di riuscire a toccare con le mie parole la persona che conoscevo io e che non riconoscevo più…ma naturalmente niente è servito, e anzi, ho continuato a ricevere freddezza e una aggressività insensata a mio parere. La verità è che non riesco comunque a provare rancore nei suoi confronti: continuo a pensare che entrambi, in questa situazione abbiamo avuto dei comportamenti orribili, dettati solo dalla paura e dalla confusione. Anche ora che mi sento più lucida riesco a vedere gli errori che entrambi abbiamo commesso, anche durante la nostra storia, e vorrei solo che riuscissimo di nuovo a parlarci con calma, senza isterismi, a dimostrarci ancora affetto se non amore, a perdonarci… e non riesco invece a capire la necessità di tutto questo silenzio. é davvero così assurdo che persone che sono state così importanti l’una per l’altra, riescano ancora a parlare? a dimostrarsi qualcosa? perchè deve finire così? perchè saprire ognuno dalla vita dell’altro come fossimo due estranei? perchè questo dovrebbe farci bene? io mi sento abbandonata da lui, e in un momento in cui avevo bisogno che mi dimostrasse che teneva a me indipendentemente dalla nostra relazione…invece mi sento abbandonata, non solo come fidanzata, ma come persona….io tengo molto a lui tanto da riuscire a giustificare i suoi comportamenti; e pensavo che anche lui tenesse a me, anche se i suoi sentimenti sono cambiati: allora perchè il distacco totale? perchè dobbiamo perderci del tutto? è possibile che io mi sia sbaglata così tanto su di lui? che non valga più neanche una telefonata?io non riesco a capirlo ….

    • Cara Mela

      le dinamiche della fine di una storia sono sempre le stesse se ti può consolare. Credo che si arrivi a comportarsi come estranei semplicemente perchè quando un amore finisce non finisce con un urlo ma piuttosto con un lungo e sofferto sospiro. Una persona che smette di amare lo fa già molto tempo prima che decida “formalmente” di farla finita. In tutto questo tempo é probabile che chi smette di amare si sforzi interiormente di trovare un rimedio, di combattere e quando, al limite dell’esasperazione, capisce che non c’è nulla da fare , prende la sua decisione e gli sembra davvero di liberarsi di un pesante fardello…certo non voglio giustificare certi comportamenti anticpatici (a dir poco), che io stesso purtroppo ho subito di recente, ma credi che ritrovare una persona dolce e sensibile con te, seppur non più innamorata, possa farti stare meglio?

  35. Avete gia’ risposto, ma mi trovo nella sfortunatissima situazione di lavorare con la Mia Ex che mi ha lasciato per un’altro. Il Distacco Totale presupporrebbe anche l’eliminizione del saluto o cmq della normale cortesia tra due colleghi? Mi spiego in ufficio io la sento ridere scherzare parlare con gli altri tranquillamente, mentre tutti gli altri colleghi hanno visto (con alcuni mi sono anche confidato) che io sto male come un cane… da qualche giorno ho deciso di mostrarmi forte e per quanto possibile apparire un po’ piu’ come lei, è difficilissimo ma ci sto provando con tutte le mie forze. Possibilmente evito di incontrarla ma quando capita non mi tiro indietro e cerco di affrontarla, l’unico dubbio è sul saluto, come devo fare? la Saluto con indifferenza? aspetto che mi saluti lei? la saluto con dolcezza e magari con un sorrisino? o la saluto mostrando negli occhi tutto quello che ho dentro o appunto non la saluto affatto? Aiutatemi per favore

    • Caro Mad, appare chiaro quanto e come tu sia ancora “disperatamente” legato a questa persona e a questa storia. Mi dispiace, ma se condividi forzatamente i suoi spazi sei davvero nella peggiore delle situazioni…e puoi trovare solo dentro di te la forza per incrociare il suo sguardo, concederle un saluto o, peggio ancora, cercare di sostenere una conversazione con lei. Non sei obbligato a fare nulla di tutto ciò…sia chiaro…tu non hai nulla da dimostrare a nessuno e tanto meno a lei (alla quale sotto sotto, credimi, poco importa veramente del tuo attuale stato emotivo). Hai solo ed unicamente da dimostrare a te stesso…e quando avrai finalmente acquisito il giusto distacco e la giusta naturalezza nei suoi riguardi (…e solo lo scorrere del tempo ti permetterà di arrivarci) allora saprai che il percorso del tunnel che hai appena intrapreso sta per terminare. E ti assicuro che anche lei se ne renderà conto…te lo garantisco.
      Resisti.

      • Ciao Delirium Grazie, Probabilmente hai ragione tu, La storia è finita da quasi 2 mesi, ma ancora mi sento “disperatamente” legato alla situazione… Quello che mi stupisce e che lei non riesca a comprendere come mi sento, da quello che so e che mi dicono persone vicine a lei, vorrebbe soltanto poter avere un rapporto tranquillo con me (inizialmente mi chiedeva l’amicizia, ma credo si sia resa conto che non è possibile)… Il fatto che io la eviti la infastidisce. Ieri si è accorta che ho eliminato il suo contatto MSN senza Bloccarla così che lei potesse vedere quando io sono Online ma io no, in modo da sfuggire la tentazione di contattarla, quando lei se ne accorta ha detto alla sorella con un tono di disprezzo :”Che tristezza!”, questo mi ferisce e allo stesso tempo mi rende incredulo, davvero non riesco a comprendere come lei non possa anche lontanamente intuire il mio stato d’animo. Da 2 mesi non la sento più in tutto abbiamo riparlato 3 volte una delle quali è quando ci siamo lasciati, durante questi “incontri” (mettendo da parte l’orgoglio) le ho chiesto di darci un’altra possibilità, ma lei è stata irremovibile dicendomi che non c’erano i presupposti per ricostruire nulla. Poi ho scoperto della storia con l’altro (oltretutto un mio amico) e da lì, dopo che su mia richiesta mi ha confessato di averlo baciato non l’ho più sentita.

    • ciao Mad, sono nella tua stessa identica condizione tranne che mi ha mollato per un altro, oppure boh puo’ essere successo, non lo so perche’ sono due mesi che non so niente, per quanto a volte la veda in corridoio. Mi saluta a fatica, io a volte saluto a volte aspetto che lo faccia lei. Mi piacerebbe parlarne insieme. Purtroppo sono passati 7 mesi nn so se sei ancora connesso a questo.
      In bocca al lupo.

  36. Già.. se si lavora insieme, se lei mi sta dietro, qualche metro dietro di me, e io lì, sempre con un dolore nel petto: come faccio? Cosa devo fare?…

    • Nulla…assolutamente nulla…
      Beh certo…se il dolore ti risulta così insopportabile potresti pur sempre prendere in considerazione l’ipotesi di licenziarti…ma fra qualche tempo te ne pentiresti :)…
      Ti ritrovi in una situazione particolarmente sfortunata e, pertanto, puoi e devi solo stringere i denti…il vento prima o poi cambierà…succede così per tutti…sempre…e quando meno te l’aspetti…
      …Stai tranquillo e resisti…

  37. VORREI SUBITO UN VOSTRO PARERE.
    DOPO GIUSTO UN MESE CHE NON CI SIAMO SENTITI NE SCRITTI,DOPO CHE HO SCOPERTO CHE FREQUENTAVA UN ALTRO, MI HA MANDATO UN MESSAGGIO NEL QUALE MI FA GLI AUGURI PER LA FESTE E CHE GLI E’ DISPIACIUTO IL MODO IN CUI CI SIAMO LASCIATI E SPERA CHE UN GIORNO POTRA SPIEGARSI DI TUTTO E DI NON ESSERE ARRABBIATO.
    VI PREGO DITEMI SE RISPONDERE O FAR FINTA DI NON AVER RICEVUTO NULLA E CONTINUARE IN SILENZIO LA MIA SOFFERENZACHE MAN MANO SVANISCE.
    GRAZIE

    • Bella domanda, sono anch’io nella stessa situazione, sapevo che sarebbe andata a fine così e la cosa mi fa ancora più arrabbiare.
      Lui lavora accanto a me, non solo lo vedo ogni giorno ma sono anche costretta a lavorare proprio insieme. Cosa darei per non vederlo nè sentirlo più. Non posso licenziarmi, non posso non andare al lavoro, io non riesco nemmeno più a lavorare. Lo odio per avermi fatto questo. Prima che inziasse tutto io glielo avevo detto che non dovevamo, che da colleghi era meglio evitare, perchè se fosse finita sarebbe stato un incubo. Lui mi rassicurò e io fessa mi fidai. Gravissimo errore e ora ne pagherò le conseguenze. Possibile che per lui sia così facile ignorarmi? ho proprio sbagliato tutto, l’unica spiegazione è che non mi abbia mai amato e si sia solo divertito con me. Che tristezza.

  38. ciao antonio mi permetto di indirizzarti verso questo indirizzo dove penso ci saranno più persone disposte ad elargire utili consigli http://diario.randone.com/?p=718
    In ogni caso ti do il mio parere:
    non credere mai a quello che ti dicono le donne, io ne ho viste i tutti i colori, dall’analisi della tua situazione mi pare che l’unico motivo per cui ti ha lasciato sia ancora il suo ex… 6 anni non si cancellano in un colpo di spugna e spesso le donne hanno l’insana abitudine ad affezionarsi ai più stronzi della terra…so’ che sei molto coinvolto ma prova a pensare razionalmente: se ti dice “io sto da dio con te,sei tutto quello che ho sempre cercato da un uomo” ti lascia correndo il rischio di perderti x sempre?
    è chiaro che sta prendendo tempo, non è un comportamento giusto ma è umano…non buttarle la croce addosso, sicuramente è molto confusa..cmq indipendentemente dal fatto che abbia o meno in mente un altro, al momento non puoi farci nulla…so che è durissima ma evita di vederla e sentirla, altrimenti prolunghi solo l’agognia…sii forte…ciao

  39. ciao a tutti sono antonio 77…anch’io sto male come un cane!vi spiego un pò la mia storia:io 31 lei 34,siamo amicissimi da una vita,si andava a ballare insieme o con amici e ci siamo sempre divertiti un casino,xchè siamo due persone davvero solari; lei mi raccontava delle sue storie e io delle mie,lei mi consigliava io la consigliavo.quest’estate andiamo in ferie insieme con dei nostri amici e amiche,dopo un paio di giorni una sera succede quello era gia successo quelche volta anche prima:CI BACIAMO!io per due giorni mi stacco un pò da lei,volevo vedere che intenzioni aveva…ebbene una sera ci siamo ritrovati sul mio letto a fare l’amore!è STATO BELLISSIMO,aspettavo da una vita quel momento xchè a me è sempre piaciuta e anch’io gli piacevo me lo diceva spesso…torniamo dalla vacanza e viviamo molto intensamente la storia,con frasi molto importanti,io innamoratissimo e lei pure,(ti amo me lo ha detto lei x prima,io ho aspettato qualche giorno prima di dirglielo)mi diceva che non era mai stata così bene con un uomo sotto tutti gli aspetti,si sentiva amata tantissimo,la riempivo di mille attenzioni come non ho mai fatto con nessun’altra….andava veramente fuori di testa quando faceva l’amore con me…pensate tutt’ora mi dice che si masturba pensando a me(detto anche dalle amiche che abbiamo in comune),…è durato tutto solo un mese,ma teniamo presente che ci conosciamo da una vita…il giorno prima che lei mi lasci trascorriamo una serata stupenda a casa sua:cena a lume di candela,bottiglia di vino e dopo notte di passione sotto le lenzuola(dio quanto mi piace fare l’amore con lei)…il giorno dopo per farla breve:mi dice io sto da dio con te,sei tutto quello che ho sempre cercato da un uomo,ma in questo momento non me la sento di avere una storia,ho paura di soffrire ancora(lei esce da una convivenza di 6 anni con uno stronzo,che l’ha fatta soffrire di brutto),ho bisogno di tempo…ragazzi io sono disperato,ho avuto un bel pò di ragazze,storie anche di tre anni e non sono mai stato lasciato,ho sempre lasciato io forse xchè non mi sono mai innamorato così…questa volta capisco cosa si prova e sto malissimo…non riesco a creare un distacco totale anche xchè ce l’ho davanti quasi tutti i giorni,è la barista del bar dove esco io!e cmq anche lei si fa sentire, ogni tanto mi chiama.adesso ditemi voi,in base a quello che mi ha detto lei vale la pena aspettarla o devo farmene una ragione e pensare che mi ha gentilmente detto che non prova più niente x me?oppure sta tentando di ritornare con il suo ex?(questo è un dubbio che mi assale continuamente,anche se lei mi ha ripetuto più volte che non ci torna con lui,ha sofferto troppo e io le credo xchè mi fido)non so cosa fare,a me piace da morire…aiutatemi vi prego…

  40. Molte grazie…mi sono appena permesso di aggiungere un altro caposaldo in base a quanto recentemente accadutomi.
    Dopotutto ciascun articolo può considerarsi “in fieri”…

  41. Articolo semplicemente splendido art…
    da leggere e rileggere fino allo sfinimento..il metodo in assoluto + efficace e rapido per porre fine alle sofferenze d’amore…parola d’ordine: voltare pagina!

  42. Caro…ti ringrazio. Mi auguro possa servire a rafforzare ulteriormente alcuni dei concetti già chiaramente espressi nel decalogo.
    Ti abbraccio anch’io.

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