Delusione d’amore parte terza: la fase del distacco

in Diario di

Questo articolo è il proseguimento di 10 modi per superare una delusione d’amore e La fase del transfert.

Ogni dolore da delusione d’amore è destinato a finire, credere che si possa continuare a soffrire all’infinito (anche se spesso è un’alternativa interessante se la paragoniamo al vuoto che crediamo possa attenderci se dovesse cessare la sofferenza per amore) è una prospettiva magica; ogni uomo sano di questa terra è uscito indenne (o quasi) da una delusione d’amore, nonostante la forte convinzione che non gli sarebbe “passata” mai.

Non è un caso che abbia atLinkteso a lungo prima di scrivere quest’ultimo capitolo, le ragioni sono da ricercarsi nella necessità di passare al setaccio i vari pareri ed esperienze sul primo articolo, che ad oggi ha superato i 200 commenti, per verificare quanto, ancora una volta, certi meccanismi siano comuni al genere umano. Oggi credo di poter descrivere con la giusta obiettività la terza fase che definisco “del distacco e delle dolci ricordanze”.

Comunemente la fase del distacco viene raggiunta con l’aiuto del rancore che si nutre verso il perduto amore. Le vie che portano al distacco sono determinate dal limite di sopportazione del dolore, sia fisico che spirituale, che ogni essere umano possiede in misura più o meno elevata.  Possiamo chiamarlo istinto di autoconservazione ma anche, più semplicemente, rassegnazione.

I sintomi principali che ci rendono consapevoli di essere arrivati alla vera fine della nostra relazione:

  • i pensieri non convergono più sul perduto amore e ci si accorge che questa nuova impostazione mentale comincia a divenire costante nel tempo
  • si riscopre il piacere di stare da soli senza avere l’ansia di distrarsi continuamente e di fare fare fare…
  • si guarda con occhio più distaccato alle altre donne senza avere l’ansia di dover costruire un nuovo rapporto in quattro e quattrotto
  • I ricordi della vita di coppia cominciano a diventare dolci, si evocano con piacere i momenti felici come fossero scene di un film romantico: emozioni che ti toccano ma che non sono più tue. E tutto questo succede anche se il rapporto si è chiuso con rancore, perchè del buono si è comunque vissuto, e sono proprio le dolci ricordanze che restano impresse nel cuore, e non la crudeltà che abbiamo subito. Per meglio chiarire quest’ultimo concetto provo a fare un esempio: immaginate di essere appassionati di arrampicata e impegnare ogni fibra dei vostri muscoli sulla roccia nuda di una parete di 300 metri per giungere in cima, immaginate poi di cadere per un imprevisto durante la discesa e di farvi male ad un ginocchio. Quel dolore, non appena scomparso, non lascerà alcun ricordo, al contrario evocheremo la soddisfazione che abbiamo provato nella scalata verso la cima.

Quando si raggiunge questa terza fase è davvero difficile che il rapporto possa rinascere, anche se il perduto amore dovesse tornare e dichiararvi eterna fedeltà, c’è qualcosa che in voi si è spezzato per sempre, e capirete di avere solo voglia di ricordare, e guai a rivederla ancora tra le vostre braccia o nel vostro letto… lei/lui non appartiene più al vostro presente.

Adesso la domanda da porsi è il motivo per il quale scattino nel cervello questo insieme di dinamiche. Io ritengo che una delusione d’amore ci cambi profondamente, cosa che invece non succede a chi ci ha lasciato. Chi ci ha lasciato può averlo fatto per una sbandata rivelatasi poi un fuoco di paglia, oppure per un’esigenza di cambiamento tradita da una scelta sbagliata… insomma, se l’altro può rimettersi in gioco, noi non possiamo più farlo, perchè in realtà non siamo più gli stessi e di conseguenza le affinità che ci univano all’altro sono irrimediabilmente perdute.

Le ragioni di questo fenomeno sono da ricercarsi nella potente capacità che ha il dolore di cambiarci dentro. La storia dell’umanità ci insegna che attraverso il dolore e le privazioni l’uomo è stato sempre in grado di migliorarsi, e di conseguenza cambiare. Non a caso, e su questo apro una parentesi di critica al sociale di questi tempi, le genti di questo secolo sono emotivamente fragili proprio perchè non sperimentano dolore e privazioni, gustano il loro piatto di pappa pronta che gli viene servito ogni giorno senza che debbano fare alcuna fatica, e danno in escandescenza quando non ottengono ciò che vogliono.

Diceva Hopkins in Viaggio in Inghilterra: il dolore è lo scalpello che ci aiuta a raggiungere la perfezione.

A questo punto è lecito chiedersi: ma allora, le delusioni d’amore ci rendono migliori? Beh, io credo di si, qualcun altro magari avrà da obiettare.

La terza fase ci mette in condizione di aprirci a nuove esperienze anche perchè il nostro cuore è finalmente pronto, e la consapevolezza di ciò che siamo è estremamente presente quando ogni fantasma viene finalmente fugato.

L’ECCEZIONE
Come in ogni regola che rispetti, l’eccezione viene contemplata anche per quanto riguarda le dinamiche che portano al raggiungimento della terza fase.

Talvolta si incontrano sul pianeta individui che per ragioni specifiche, o per una loro bellezza interiore, o ancora per un amore che è stato DAVVERO grande, non sono in grado di nutrire rancore verso il loro perduto amore, anche davanti ad un tradimento.

Questi soffrono per il distacco tanto quanto gli altri con il conseguente senso di svalutazione e tutti i sintomi che abbiamo già chiarito nel primo articolo, la differenza è che non hanno la spinta determinata dal rancore per raggiungere in tempi, relativamente brevi, la terza fase. Proprio per il fatto che il rancore ci fa soffrire di più, in quanto emozione parassita e di conseguenza distruttiva, la persona oggetto di tale sentimento viene progressivamente svalutata, ed è così che il deluso supera la propria delusione servendosi inconsciamente del risentimento.

Adesso la domanda da porsi è: ma a questo punto meglio il rancore no?

Ecco… ai fini di una più veloce guarigione direi proprio di si. Da un punto di vista morale invece ritengo che al nostro spirito possa giovare molto di più la decisione di allontanarci dal perduto amore non per rancore ma per la consapevolezza che è arrivato il momento di lasciare che vada.

Vedete, molte filosofie orientali insistono sul fatto che ogni legame non deve essere concepito come una proprietà personale, piuttosto come uno scambio di amore ove ognuno conserva la propria indipendenza.

A questo proposito mi ha molto colpito una frase di Gibran Khalil:

“Amatevi, ma non tramutate l’amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa. Scambiatevi il pane, ma non mangiate un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d’essere solo.”

credo che dica tutto su come la nostra società, al contrario di quelle orientali, viva in maniera egoistica ed interessata l’amore.

L’amore è una comprensione profonda
del fatto che l’altro ti completa,
ti rende un cerchio perfetto..
L’amore conosce solo il dare,
il ricevere diviene una conseguenza.

Osho

Ecco altre parole illuminanti. Certo, questo tipo di considerazione va contro i miei precedenti interventi: Il meccanismo dell’amore e L’egoismo dell’amore, ma non riesco a fare a meno di pensare alla possibilità che noi occidentali non veniamo sufficientemente educati a vivere l’amore secondo la sua propria natura, che la nostra presenza in questa dannata società occidentale ci ha reso tutti bambini viziati ed arroganti, che forse l’amore tra uomini ha davvero una discendenza divina e siamo noi che non riusciamo a viverlo come dovremmo.

A questo punto
viene naturale domandarsi: ma questo amore terreno ha davvero un valore se basta una delusione per cancellarne la presenza? Ecco, su questo credo di aver trovato una risposta buona per me. La risposta è che, molto probabilmente, l’essenza pura dell’amore non ha nulla a che vedere con l’attaccamento, con l’egoismo etc etc, questa essenza tende a farci vivere il sentimento in maniera che possa regalarci solo gioia e serenità. Mancando queste condizioni, è proprio il cuore che pone le condizioni perchè quell’amore si esaurisca, in maniera tale che possa rinascere verso un’altra persona che, si spera, possa finalmente regalarci quella meravigliosa sensazione di sentirsi completi.

L’amore tutela sè stesso, si esaurisce quando non può realizzarsi, e rinasce quando scorge nuovi orizzonti.

Se volete, proseguite in una lettura più approfondita legata alla definizione di amore romantico.

  • Andrea Sosho Soranzo

    Buongiorno Art, complimenti per il blog e per la guida, che è stata un ottimo strumento per poter superare una grossa delusione amorosa e allo stesso tempo “ripartire da zero”.
    Tuttavia, una volta tracciate le somme di quanto successo, mi sento di dire che il rancore, che io definisco “un subdolo nemico”, è un emozione che deve, per quanto possibile, essere lasciata fuori. Non ritengo che il rancore possa essere uno strumento per farci superare una delusione amorosa, ma anzi finisce con il diventare una vera e propria gabbia che ci impedisce di trovare la spinta per lasciarci tutto alle spalle e ricominciare da zero. Mi rendo conto che, nelle fasi iniziali dell’elaborazione di un lutto, la rabbia porti con se un desiderio di rivalsa, ma è necessario rimanere vigili per evitare che la rivalsa diventi rancore. In parole povere, bisogna cercare di perdonare. E si può perdonare solo accettando l’idea che il male che ci è stato fatto non è stato fatto con una volontà di cattiveria, ma solo perché la persona ha agito in base ad un sentire diverso dal nostro. Tendiamo, ed io ero uno dei principi di questo mestiere, a ritenere come un’offesa ogni torto che ci viene fatto; ma non penso che l’essere umano sia di fondo cattivo, piuttosto preferisco pensare che agisca in base a logiche, che io chiamo “dinamiche”, che si sono costruite negli anni a seconda di quello che gli è capitato.
    Quindi perdono, immediato, se possibile: solo cosi il cuore, e la mente, potranno essere liberi di elaborare e di ripartire daccapo.

    • Art

      Ciao Andrea… la tua è una riflessione che condivido in pieno. Tuttavia è difficile in un primo momento riuscire a perdonare un tradimento ad esempio, oppure la mancanza di onestà… qualcuno in passato mi ha detto che in certi momenti dobbiamo capire che arrabbiarsi per un torto subito è una reazione sana che libera la mente dal rischio di ossessioni e nevrosi di diversa natura, ebbene, per mia esperienza personale posso dirti che sono parole sacrosante perchè sperimentato sulla mia stessa pelle.
      Insomma, partire con la rabbia e a questa fare seguire il perdono, nel tempo che ognuno ritiene necessario, credo sia giustificato e giustificabile. Rabbia naturalmente non significa violenza che è deprecabile sotto ogni punto di vista, ma semplicemente quella condizione in cui il perduto amore è bene che ci stia lontano anni luce per non attirare su di sè tutti gli insulti conosciuti, ed anche quella spinta alla rivalsa di cui parli che ci aiuti a far trascorrere il tempo necessario ad assorbire la delusione nella maniera più folle (=divertente) possibile :)))

  • Amalia Dubois

    Cercando su Google “come superare una delusione d’amore” (e mi sento stupida già solo per questo) sono approdata in questo blog e, ammetto, sto trovando un po’ di sollievo. Sono stata lasciata un mese fa dopo 13 mesi insieme a mille e al ritorno da una vacanza stupenda. Anche io faccio parte del gruppo di quelli che credevano di aver trovato la persona giusta e che sono caduti dal pero di fronte all’abbandono improvviso. Questa persona ha passato un anno e rotti a cucirci addosso il quadro di una coppia duratura, fatta per stare insieme perché il destino (anzi Dio) ci aveva fatti incontrare. Fino all’ultimo ho ricevuto da lui segnali di questo tipo. Parole importantissime e fatti: mi mandava le planimetrie di case che cercava su web, ha preparato uno schemino con l’andamento dei nostri redditi e risparmi in comune. Quando ci siamo messi insieme io ero un concentrato di sfiducia, uscivo da una storia tormentatissima. Lui invece era praticamente sentimentalmente vergine, non avendo mai avuto una storia più lunga di cinque mesi (ha 30 anni). Piano piano mi sono abbandonata al suo ottimismo e gli ho dato tutto la mia fiducia, anche quella che non pensavo più di avere. Ebbene, al ritorno dal viaggio, mi ha lasciata perché proprio in viaggio credeva di volermi chiedere di sposarlo ma non ce l’ha fatta. Si è chiesto il perché e si è risposto che non mi vede come moglie e madre dei suoi figli. Il problema, dice, è la nostra profonda differenza di valori (lui cattolicissimo, io atea). E quindi, stop. Da allora sto attraversando la prima fase: il tempo scorre scandito solo dai nostri ricordi, l’ho anche ricontattato per supplicarlo di ripensarci, ma non ce n’è: nell’ultimo messaggio mi augura di avere una splendida vita (ma vafff…). Io ovviamente mi sento a pezzi perché questo anno passato insieme mi sembra una truffa: fino a qualche giorno prima stava per chiedermi la mano (e si capiva!), qualche giorno dopo mi elimina dalla sua vita senza se e senza ma. Come se ne esce, amici dal cuore infranto? Come suggerisce Art, mi sto riempiendo la vita di cose da fare per non pensarci, sto anche valutando di lasciare il lavoro e l’Italia e inseguire il sogno, che ho da tempo, di ricominciare da capo all’estero, molto lontano dall’Italia. Ma non vorrei farlo solo per la delusione d’amore.

    • Art

      Ciao Amalia
      Capisco come ti senti…è dura subire decisioni così “immature” perchè alla fine è decisamente questo il modo in cui lui ha affrontato la realtà dei suoi sentimenti. Chi conosce i sentimenti sa che quando si ama davvero le differenza con l’altro sono fonte di arricchimento e non di separazione… certo… a meno che non sia il classico bigotto che va alle cellule (quella gente ti dice anche con chi devi stare e chi devi lasciare)… ad ogni modo, credo sia ancora presto per tirare i remi in barca, se fossi in te fingerei indifferenza, non rispondere alle e-mail o se proprio devi cerca di non farti vedere turbata.. .mostragli che hai accettato il distacco con serenità, magari auguragli anche tu una bella vita. A volte pensare di aver perso per sempre una persona che prima si credeva pendesse dalle nostre labbra fa scattare di nuovo il desiderio… ad ogni modo, qualunque sia il modo in cui andrà stai già comportandoti bene, inseguire i propri sogni è qualcosa che bisognerebbe fare anche quando si sta insieme per evitare di annullarsi nella coppia.. fossi in te non mi preoccuperei troppo del motivo che ti spinge ad inseguire ciò che vuoi, ben venga anche una delusione d’amore quando l’obiettivo è realizzare noi stessi… un abbraccio e buona vita

      • Amalia Dubois

        Grazie Art. Davvero. Sto attuando, aiutata da lui che è sparito, la fase del distacco. Certo, se dovessi rivederlo (cosa per fortuna non probabile senza un appuntamento, abbiamo luoghi e orari diversi e viviamo in una grande città) avrei ben poca serenità. Intanto ti ringrazio per questo blog, leggere i tuoi post e tutti i commenti degli utenti è paradossalmente meno disperante di quanto pensassi: vedere che la gente soffre con gli stessi identici meccanismi miei mi fa avere fiducia nel fatto che sì, persone sensibili ce ne sono ancora in giro. Un abbraccio a te.

  • mandave

    Ok ciao a tutti,

    mi sento abbastanza ridicolo per quello che sto per condividere con voi. Io ho avuto una relazione di 45 giorni (dall’inizio alla fine) con una donna che abita in Spagna vedendoci esclusivamente solo i week end, e nemmeno tutti, coetanei di 37 anni. Lei partita in 5°, mi dice TI AMO già dopo una settimana, essendo spagnola ho voluto intenderlo come un modo di dire (sono perfettamente cosciente che non lo pensava davvero), che ero un uomo perfetto per lei, che non mi avrebbe mai lasciato, era molto gelosa. Io non so bene se ero semplicemente cotto, inizialmente innamorato, oppure solamente molto speranzoso che tutto sarebbe potuto procedere nonostante la distanza che ci separava, però avevo iniziato credere che questa persona poteva essere papabile. Dopo appunto questi famosi 45 giorni, essendo andato a casa sua in Spagna per trascorrere le vacanze estive, il 5° giorno mi dice “te ne devi andare, mi sento soffocare, non sei come mi aspettavo” (avendo anche avuto alcune piccole discussioni banali)…a parte tutto quello che riguarda lei…vorrei chiedervi, ma a voi è mai capitato di prendervi una bella cotta dopo così poco tempo e con queste modalità? Quando mi ha cacciato di casa non me lo aspettavo assolutamente, mi ha preso letteralmente in contropiede…non so se sono stato più male per la fine prematura del rapporto, per il fatto di essere tato buttato fuori casa (mai successo prima d’ora) oppure semplicemente per non essere riuscito nemmeno ad arrivare a capire come era esattamente questa donna…

    Grazie a tutti

  • easteregg

    Il dolore e’ insupportabile e leggere I vostri commenti mi da un po di conforto. Sono stata lasciata da un uomo che consideravo l’amore della mia vita. Sentivo da tanto tempo che probabilmente non mi amava piu’ ma quando gli chiedevo mi diceva di non vedere sempre tutto nero, che non sapevo a che cosa era dovuto il suo calo del desiderio nei miei confronti ma di non forzarlo…e cosi ho fatto…Alla fine, dopo una vacanza insieme a lui ed il suo figlio, dove voleva che venissi sopratutto per aiutarlo (e perche “mi vuole bene”), mi ha detto che probabilmente non mi ama piu’. Mi ha avvisato che il suo sentimento e’ cambiato gia prima di partire ma io pensavo che le cose potevano cambiare se gli davo del tempo senza insistere. Prima di andarmene a casa dei miei dopo la nostra vacanza gli ho buttato adosso tutti I miei sentimenti ripressi per quelle settimane. Ho pianto, gli ho detto di amarlo ancora molto, volevo spiegazioni….Ho ottenuto solo un ulteriore allontanamento (non capisco questa dinamica…prima di parlargli dei miei sentimenti era ancora affetuoso e cercava spesso di abbraciarmi durante la vacanza, senza peró’fare sesso…Ho chiesto perche’.ma lui mi ha detto solo che mi abbracera’ sempre ma le cose sono cambiate, poi che eravamo li insieme quindi non voleva vivere da separate quei giorni). Adesso sono lontano da lui, per un paio di giorni mi chiamava o scriveva qualche messaggio ma sempre solo da amico. Anch’io mi sono calmata davanti lui per non dargli fastidio con I miei dichiaramenti di amore…ma non ostante cio’ mi contatava sempre meno ed ora e sparito del tutto….Mi diceva che non ce un altra che vuole stare da solo, che sta meglio da solo. A 35 anni mi sento persa, devo tornare a vivere con I miei, trovare un lavoro (ho smesso il mio lavoro a tempo indeterminato perche lui mi voleva vicino a lui, voleva una famiglia, di sposarmi e poi piano piano ha cambiato idea..). Mi ha fatto tanto male. Lho lasciato io a farmi del male lo so…E forse anche per questo non riesco veramente arrabiarmi con lui. Anche se adesso e’ sparito…lui che sempre diceva di amarmi infinitamente e che non mi farebbe mai del male. Mi sveglio al mattino con attachi di panico, penso tutto giornoa lui, guardo se mi telefona…ma non mi telefona….Un disastro…Scusate per lo sfogo e anche per gli errori nella scrittura…non sono italiana. Un caro salute a tutte le persone con il cuore forse un po troppo sensibile e fragile.

  • V79

    Dopo un mese dal mio ultimo post qui mi sento solamente di condividere un mio stato d’animo. Il baratro è profondo ma si può risalire. Lo so. Ci si ricade, ma poi lentamente ci si tira su nuovamente. Si ricade, e ancora lentamente ci si tira su. Fino a quando la risalità sarà sempre meno lenta e laboriosa. Nonostante dentro stia piangendo ogni giorno, e ci siano pochissime persone che sanno come realmente mi sento, vado a correre, ho conosciuto gente nuova, faccio flessioni ogni giorno, leggo libri, mi sono iscritto all’università, rimesso in discussione il mio lavoro, sono tornato finalmente a cucinare dopo che la mia ex me l’aveva “velatamente” proibito perchè sporcavo la cucina. E mi chiedo perchè sto ancora soffrendo per una stronza egoista che alla fine mi ha lasciato sparendo nel nulla, dopo essere tornata a riprendermi per ben due volte a distanza di mesi, per cercare un uomo che “le dia serenità”, a 40 anni. La sofferenza è terribile, specie quella per coloro che non meritano l’amore incondizionato di chi affronterebbe uragani per loro, ma la consapevolezza del “non vedo l’ora di uscirne” non ha prezzo. Vorrei, esprimendo un desiderio, uscirne “pulito”, più forte e consapevole di ciò che voglio. Una donna che sappia amare nonostante le difficoltà della vita conscia che l’uomo che ha al suo fianco affronterà qualunque situazione per essere forti di fronte alla vita. Anche se si dimentica di pagare una bolletta della luce per una settimana (non mi ha rivolto la parola per 15 giorni), anche se gli ricorda il padre con un lavoro da commerciante e non con stipendio fisso. Che il problema fisico e psicologico che aveva, alla fine e per amore verso di lei, è riuscito a risolverlo. Mi hai gettato via per cercare un uomo che ti dia serenità? Ti auguro di trovarlo, mentre io mi auguro di trovare una Donna che sappia amare. Forza!

  • Cleo

    Leggo e rileggo spesso queste pagine per trovare conforto. Ancora in fase 1, ma non sono passati nemmeno due mesi dalla rottura è appena 3 settimane dall’ultimo contatto.. Accetto questa mia condizione. E continuò a domandarmi.. Ma il pensiero martellante quando É che va via? Io la mia vita la sto continuando in tutto..ma avverto sempre quel rumore di fondo..

    • V79

      io sono al quarto mese…ricadute..mi ritiro su..fino a quando starò sempre su. Non mi darò un limite di tempo. Ci vorrà quello che ci vorrà. Poi il karma farà il suo dovere.

      • Cleo

        Leggere gli Stati d’animo altrui mi dà conforto perché a volte mi sembra di non stare facendo abbastanza per uscire da questo tunnel..le uscite, le vacanze, il lavoro..non riescono a mettere a tacere tutte le mie domande e non placano la mia rabbia..ma forse É normale.. Bisogna passarci attraverso..

  • Verità dolorosa

    Grazie per le riflessioni. La mia domanda è semplice: per chi ha sperimentato l’abbandono, come poter riniziare una relazione sapendo che all’improvviso l’altro può dirci “è cambiato tutto, non provo più niente per te”? Quale masochismo dovrebbe convincerci a riniziare tutto per poi dopo 1,2, 10 anni ritrovarsi così? Il gioco non vale la candela. Viviamo in un mondo isterico e veloce, non ci si sforza nemmeno più per mandare le cose avanti quindi la probabilità che la tua storia vada male è più alta di quella che vada bene. Questa probabilità, secondo me, si riduce quando ci si invecchia e si realizza che, lasciata la persona, ce ne saranno molte meno a colmare quella mancanza; perciò si accettano i difetti dell’altro con molta più elasticità. Il mondo a quel punto gira meno veloce e ci sono più certezze. La verità è che siamo destinati a stare male finché non ci stufiamo di stare così e ci accontentiamo di qualcuno, magari peggiore di chi abbiamo abbandonato, ma che rappresenta l’ultima chance. Quante coppie felici (davvero e non da foto di coppia su FB!) conoscete? Io poche. Poveri coloro che confidano nell’amore! L’amicizia è tutto; l’amore invece è una meschinità della natura che cela la necessità di continuazione della specie sotto un manto agghindato di divino incastro.

    • V79

      Mah…io sono stato lasciato e dopo 4 mesi sto ancora qui a chiedermi perchè ho continue ricadute. Lei una stronza egoista che cerca una relazione che soddisfi i suoi bisogni primari (sesso e stabilità economica) io, alla fine, che se non ci sta un po’ di poesia e di sentimento in una relazione, preferisco prendermi un gatto. Ma non posso e non voglio accontentarmi in nessun modo. Non dico che cerco l’amore adolescenziale, ma una persona con cui guardare nella stessa direzione…assaporare i piccoli momenti e a cui non devo sottostare alle sue regole. Una persona con cui avere una strada da percorrere. Con la mia ex, alla fine, ho capito che lei aveva la sua vita, e io dovevo avere la mia. Le due strade si incontravano la sera per vedere la tv o per uscire con gli amici. E l’ansia dentro di me è cresciuta talmente tanto da bloccarmi pure fisicamente. Il problema è che l’amavo, e forse l’amo ancora…fino a quando..lentamente..non l’amerò più.

  • MPC

    Per il momento volevo solo dirvi che questo sito e i vostri commenti sono di grande conforto per me. Un Grazie ad Art e un grazie ad ognuno di voi…solo questo per ora.

  • V79

    sono appena entrato nel terzo mese dall’abbandono. Lasciato a dicembre perchè “tu sei una farfalla che deve essere libera di volare ed io sono solo un peso”. Mi vien quasi da ridere. Mi tiro su soffrendo ma ero tornato a vivere. Torna a fine marzo, dicendo “io non sto bene, riproviamoci”. Ci casco come un pero. Siamo andati avanti un mese; lei sempre più distante, io ricado nel tunnel quando mi dice “non sento più le farfalle nello stomaco”. Lei 40 anni, io 37. Le avevo chiesto di sposarmi. Due anni fa. Primo anno da favola. Poi sono andato a vivere da lei. Un incubo. Lei la maestra, io l’alunno. Le sue regole, i suoi tempi; la invitavo ai miei eventi, non veniva, le chiedevo di andare a fare la spesa assieme e non veniva. Lentamente l’ansia ha iniziato ad insinuarsi dentro di me. Sempre più forte. Mai un ti amo, quando loo dicevo io rispondeva “lo so”. Due anni infernali. Mi sono bloccato anche sessualmente, ansia da prestazione pazzesca, cercando di ritrovare l’intimità con lei e proponendo di fare la doccia assieme (non perchè sporchiamo in giro) di dormire nudi (no perchè sporchiamo le lenzuola) e tante altre piccole cose come il dormire abbracciati (sentendomi rispondere di lasciarla dormire altri 10 minuit). Alla fine decido di andare da un terapista di coppia, per risolvere i nostri problemi che, dopo sei mesi mi dice “inutile che veniate qui se lei non fa nulla per risolvere la situazione”. Lei dice che quello che ha distrutto la nostra storia è stata la mancanza di sesso che poi ha fatto uscire il secondo problema, ossia che ha bisogno di un uomo che la faccia sentire serena (economicamente). Io sono un libero professionista. Guadagno bene anche se in via altalenante. Quando mi lascia la prima volta mi dice frasi come “mai dire mai”. La seconda, quando le chiedo se possiamo risolvere i nostri problemi e sposare la donna che ancora amo, mi dice “per adesso no, non mi aspettare perchè non vorrei illuderti”. Ora non la sento da due mesi; una donna che mi fa profondamente schifo ma sono sprofondato nella depressione più nera e ho paura che la mia vita vada a rotoli. Lotto quotidianamente, ma fuori c’è il sole, e dentro ho la notte più profonda. Grazie a voi, che con le vostre testimonianze mi date un po’ di conforto. Un abbraccio a tutti.

    • Art

      Ciao V79
      Mettercela tutta per non buttare alle ortiche una storia d’amore è una condizione nella quale solitamente si trova chi ama di più… io credo fortemente che amare in maniera autentica una persona significa accettarla nella sua totalità, difetti compresi, quando questo non accade allora iniziano le pretese, i “tu dovresti” etc etc… tu accettavi il suo atteggiamento dittatoriale, la rigidità nell’esprimere i sentimenti, mentre a lei dava noia che tu non avessi uno stipendio fisso.. mah…credo che la cosa sia un pò paradossale. A questo punto V79 ti dico: non è forse un bene che si sia allontanata? So cosa significa sentirsi abbandonati e so anche che sono ferite che difficilmente si rimarginano (specie quando superi i 40), però sono assolutamente convinto del fatto che ci sono cose che sono al di fuori della nostra portata e dobbiamo essere capaci di capire che le persone non cambiano quindi qualsiasi cosa tu faccia lei resterà comunque una persona opportunista… a 37 anni hai ancora tempo e modo di trovare una persona che ti meriti di più, credimi, te lo dico per esperienza personale :)
      Un forte abbraccio e buona vita

      • V79

        tu sei un grande Art. Grazie delle tue belle parole! Sarà dura…ma MAI PAURA!

  • moonyeyes

    io non so se davvero riuscirò ad arrivare a questa fase. Dopo oltre 7 anni e mezzo insieme, si parlava addirittura di un eventuale matrimonio, si è distrutto tutto.

    Ci tengo a precisare che non ho mai avuto un litigio, mai un segno di insofferenza e poi… da una litigata banale con i suoi genitori è successo il finimondo…Ha voluto e preteso che mi abbassassi a chiedere scusa, non pensando minimamente che avrei voluto solo che nessuno si insinuasse nel nostro rapporto.

    Lui ha chiuso ogni rapporto con me, come si fa a chiudere la porta in faccia alla persona che poco prima volevi sposare??Sono passati sei mesi da quando ci siamo allontanati e piango e mi dispero per lui..

    Ho cercato, sbagliando, in ogni modo possibile a ricontattarlo e mi sono sentita dire anche che l’ho tradito (non fisicamente) e deluso!!!Mi ha minacciata di denunciarmi per stalking!!! Credo che a 32 anni una donna, ha ben in mente cosa vuole dalla vita, i progetti che lentamente si iniziano a realizzare …pensavo al mio futuro matrimonio e ai nostri futuri figli…invece ha voluto mettere i suoi genitori davanti a tutto e tutti.

    Non ho mai preteso di essere la prima donna di nessuno, ma almeno cercare in qualche modo a riappacificarci sopratutto visto che dalla litigata con i suoi genitori , non ha avuto nemmeno il coraggio di farsi vedere e chiarire di persona! mi ha lasciata durante una telefonata, nemmeno fossi stata la peggiore persona di questa terra .
    Mi sento così sola e vulnerabile :(

  • Allie

    A due anni di distanza dalla rottura e dai miei racconti/commenti su questo blog, posso dire che solo oggi ho trovato il coraggio di leggere quella che è la terza fase. Mi sono sempre rifiutata di accettare l’idea delle “felici rimembranze”, e tutt’ora i ricordi che mi vengono a volte in mente, mi sembrano appartenere a un’altra persona, a un’altra vita. Preciso che ho 31 anni, e lo preciso perchè sono convinta che ad ogni età appartenga un tipo di dolore. Eravamo sul procinto di sposarci. “Credo” di essere guarita, anche se “credo” che non si guarisca mai completamente. Le cicatrici restano e sono indelebili. Lui a distanza di pochi mesi dall’avermi lasciata (dicendomi di non avere nessun’altra) ha iniziato a frequentare il catechismo prematrimoniale con la nuova fiamma (ora probabilmente moglie), ma non voglio dilungarmi su quanto sia stato viscido lui e cieca io. Sto scrivendo perchè voglio esprimere quanto sono orgogliosa di me stessa per non averlo MAI cercato, mai chiamato, mai scritto link su facebook diretti a lui, mai contattato gli amici, mai mandato a dirgli niente tramite terze persone. Lui ha voluto chiudere? Benissimo, no contact totale. E c’è voluta una forza enorme, ogni dannata ora di ogni dannato giorno, per resistere alla tentazione di sentirlo/vederlo. Non l’ho più visto nè sentito, ho cancellato da subito da FB lui e gli amici, per non poter avere nessun tipo di notizia che mi avrebbe sicuramente destabilizzata. Ho protetto me. E’ stato come tagliarsi un arto in cancrena senza anestesia, mentre molti scelgono di restare amici e trascinare la sofferenza, che poi “amici” un corno, vedere l’altra persona in foto con la nostra sostituta, e restare indifferenti è impossibile. Sono stata malissimo, allucinazioni, attacchi di panico, un anno e mezzo senza dormire, e la depressione e la mancanza di sonno mi hanno fatto abbassare le difese immunitarie al punto da prendermi un’infezione farmacoresistente e sfiorare la setticemia, e ancora oggi prendo farmaci per le conseguenze. Ma ce l’ho fatta, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Ogni canzone che prima ascoltavo e cantavo in modo automatico, senza badare ai testi, improvvisamente sembrava parlare di me…di noi. Ho avuto forza e dignità da vendere per non cercarlo più, e non lo dico per superiorità, ma perchè so che tutti voi potete capire quanto tutto ciò sia difficile, non è da tutti. E sono orgogliosa di me, perchè a parte l’orgoglio, non mi resta più niente. Si cambia completamente, sono completamente diversa dalla me stessa di prima, ingenua, sognatrice…e a volte mi manca l’altra me stessa, ora sono solo un mucchio di cinismo, acidità e sarcasmo. E lui non ha la minima idea di cosa ha causato.

    • fabio

      devi essere davvero una persona fantastica, che forza hai ? io non ce la faro mai…..

      • Allie

        Ce la farai, anche se non sarai mai più come prima. Prova a guardare il film Yes man, e ad “adottare” un po’ della sua filosofia: prendere la vita come viene. Più ci sforziamo di far andare le cose nella direzione in cui vogliamo, più diventa frustrante constatare che stiamo solo perdendo tempo ed energie preziose. Non ti consiglio di cercare un’altra persona, come chiodo scaccia chiodo, perchè nella fase iniziale è impossibile non incorrere in un transfert. Io ho fatto passare 6/7 mesi prima di uscire di nuovo con un ragazzo, ed era comunque presto, infatti sono state uscite che non hanno avuto seguiti. Mi “obbligavo” a uscire, a prendere un caffè con qualcuno, ma ero infastidita da tutto, dall’imbarazzo del non conoscersi, dai silenzi, dalle solite frasi banali e domande di consuetudine, che, invece, in una persona non-dal-cuore-infranto rappresentano forse le cose più belle. Ora esco con un ragazzo 5 anni più giovane di me da un annetto, ci siamo legati tanto ma ho dei muri alti 3metri che non abbasserò mai. E credo anche che il fatto di averlo scelto così tanto più piccolo, per me che ho sempre avuto uomini più grandi (tranne stranamente il mio ex, mio coetaneo), sia stato un modo di proteggermi da un’eventuale storia seria, perchè è vero che l’amore non ha età, ma mi fa strano portare a casa un “ragazzetto” di 26 anni. (Questo lo so che è una fissazione mia, perchè a 26 anni non è certo un adolescente, la maturità non dipende dall’età, e ci sono tante coppie con lui più giovane che funzionano benissimo, ma ripeto, è una cosa “mia”.) Io non riesco più a vedermi in coppia, nel senso tradizionale del termine, non sarò mai più capace di fare la fidanzatina, nè tantomeno moglie. Quel bastardo mi ha cambiata per sempre, sono destinata a restare sola a vita perchè ha ucciso quella parte di me che sognava una stabilità familiare. Ma va benissimo, si cambia, accettiamo ciò che viene e viviamo alla giornata. Non possiamo fare altro. Ti abbraccio.

        • Il Celle

          Ciao Allie, scusa se mi intrometto ma avrei qualcosa da dire sul tuo commento. Premetto che non mi pongo assolutamente nella posizione di volerti criticare o farti cambiare idea, ti porto solo un paio di considerazioni personali dato che, come puoi facilmente immaginare, se mi trovo da “queste parti” vuol dire che anche io sono passato in mezzo ad una delusione.. O meglio, a tre delusioni d’amore immense in meno di 5 anni. Spesso mi trovo a leggere che la felicità non è per le persone intelligenti: se dovessi cercare di dare una spiegazione a questo pensiero direi che semplicemente non è vero che le persone intelligenti non possono essere felici, ma di sicuro sono quelle più soggette a sedimentare delusioni e malesseri. Perchè? Beh, perchè è contro la nostra natura accettare qualcosa che non si possa capire, non fa parte di noi farsi scivolare addosso i problemi, disinteressarsi dal trovare una possibile soluzione e chiudere così il tutto con una telefonata, un messaggio. 5 anni fa circa ho vissuto una delusione tremenda a causa di un rapporto inesistente, la cui unica base era il sesso. Allora il malessere principale era nella paura di non trovare mai più una persona simile, una persona che mi potesse dare le stesse cose.. Qualche mese dopo ne trovai un’altra, molto più compatibile, migliore della precedente per affinità e caratteristiche.. Nulla, dopo due anni e mezzo finita anche quella.. Nuova delusione, disperazione, depressione e stesse paure della precedente. Qualche mese dopo, stesso film: ne trovo un’altra, ancora più compatibile della precedente, ma stesso epilogo. Amori dichiarati in ogni dove, a tutti gli amici, parole che avrebbe fatto sciogliere un ghacciaio per poi finire via sms nell’indifferenza più totale. In tutti e tre i casi la persona a distanza di pochissimo era già volata su altri lidi, con un altra persona a ripetere lo stesso film che fino a poco prima recitavano con me e per me.. Oggi sto malissimo, la mia ultima relazione è finita da poco più di un mese e stavolta ero davvero certo di “averla trovata”: stessa impotenza di fronte alla decisione che ti viene comunicata, stessa impossibilità di poter anche solo “negoziare”, parlare di quello che era successo.. Stesse risposte: “sono fatta così”, “non mi sentivo più me stessa”, “il rapporto non è sceso in profondità per me”.. Perchè scrivo questo? Non certo per fare la pubblicità alle mie scarsissime capacità di “scelta”, ma per farti semplicemente capire che nella vita, scusa se divento retorico e banale, di decisivo e definitivo c’è solo la morte.. In ogni mio fallimento la parte più angosciosa era il terrore di non trovarne un’altra, di dovermi accontentare perchè in ognuna di esse vedevo la perfezione, la Madonna.. Eppure? Eppure me la sono sempre cavata e sempre e solo con le mie forze. Anche in questo istante che il mio cuore è spezzato e paradossalmente rivivo e ripeto i fallimenti passati, esiste in me una piccolissima parte che sa che tutte queste considerazioni non possono che essere relative. Verrà per tutti noi la seconda, terza, quarta, etc. occasione e ti posso garantire che anche se queste dovessero finire tutte nella stessa maniera tu ogni volta ti sentirai sempre più forte. Facile abbandonare una nave mentre sta affondando, molto più difficile restare da capitano a bordo per ultimo cercando di fare di tutto per salvarsi. Facile chiudere per messaggio, specie magari dopo che ti sei già trovatao un sostituto.. Tu dici che ci hai messo due anni a leggere la fase del distaco, io penso che a questa, per il dolore che mi hanno procurato, non ci arriverò mai. Non perchè sia giusto provare rancore a vita, non perchè sia giusto odiare e non perdonare, ma perchè alla fine la ripartenza avviene solo nel momento in cui ci si sveglia e ci accorgiamo che vogliamo bene a noi, non ad un altroa.. In fondo, se ci pensi, tantissime storie qua dentro hanno caratteristiche comuni, mi rendo sempre più conto che nel mondo esiste una grande fetta di persone che non è mai in grado di andare oltre alla fase di transfer, con il problema, forse, che queste persone non hanno e non sanno amare. In amore chi fugge vince una battaglia, ma per vincere la guerra della vita ci vuole altro.. Ci vogliono le palle per ritirarsi su dal fondo, ci vogliono le palle per scendere banalmente dal letto ed affrontare i propri doveri, che palle ci vorrebbero nel saltare da un posto all’altro quando in te non cambia mai assolutamente nulla? Vedi, nel mio caso personale la paura e l’ansia principale è il non trovarne un altra, ma di sicuro oggi rispetto alle tre persone che mi hanno lasciato io mi porto e mi sono portato a casa qualcosa, sono risorto.. Loro? Loro hanno solo avuto fortuna, ma il giorno in cui questa girerà saranno i primi a scrivere qua dentro, perchè rispetto a me, a te, ed a tanti altri non conoscono il valore della parola dolore, sofferenza, non sanno cosa voglia dire perdere il gusto ed il sapore della vita.. E quando capiterà loro gli effetti saranno peggiori, perchè in quella occasione apriranno gli occhi sul loro passato e si renderanno conto delle “merde” che sono state.. Io oggi ho 38 anni, ho due figli ed una ex moglie che non è una delle 3 persone che mi hanno devastato: nel paradosso la mia ex moglie è di sicuro la persona che più mi ha amato e che per tanti motivi è quella che più ho fatto io soffrire.. Oggi la prima, ed unica, persona che viene in mio soccorso in queste circostanze è lei.. Ed allora sai cosa ti dico: un amore può sempre e comunque finire, è una partita a due e spesso non siamo sicuri di noi stessi, figuriamoci se possiamo esserlo di un’altra persona.. Ma se è stato amore questo non finisce, si trasforma e diventa altro: oggi so bene che le mie delusioni non valgono un ventesimo dell’amore che ancor’oggi esiste fra me e la mia ex moglie.. Un amore fraterno se vuoi, un amore scevro della parte fisica, magari interessato per il bene che entrambi vogliamo ai nostri figli, ma un qualcosa che non è mai stato preso e cestinato dall’oggi al domani con un messaggio. Io sono sicuro che queste storie ci rinforzano in qualche maniera e capisco benissimo che in seguito ci viene naturale ergere dei paletti, ma questo avviene per sopravvivenza, questo è perchè in fondo il primo destinatario del nostro amore dovrebbe essere il nostro io e per difenderci dal futuro piuttosto decidiamo che non ci dovrà più essere un futuro. NO.. Il nostro futuro siamo noi che ce lo costruiamo, non è una strada che può essere pavimentata da altri.. E nel ricostruire la nostra strada non c’è soddisfazione più grossa del ricominciare a vivere; quando arriverà quel giorno tu saprai camminare per la tua strada a testa alta, e se dovessi incontrare la persona che ti aveva ucciso, la luce che tu irradierai non farà altro che accecarlo, nella stessa maniera in cui lui/lei era stato cieco di fronte al nostro dolore. Non per vendetta, non per ripicca, ma perchè quel giorno sarai tu ad essere perfetta mentre lui/lei solo un povero pirla che non avendo palle è solo stato in grado di scappare.. Anche se oggi sono distrutto è e sarà così di nuovo anche per me, e di questo blog rimarrà solo il piacere di aver letto e, spero, di aver potuto dare un contributo a persone davvero in gamba.. Molto più di tutte/i i/le nostri/e ex.. Coraggio Allie, a te, a me, e a tutti voi…

          • Allie

            Ciao, scusa il ritardo ma ho letto solo ora la tua risposta. Grazie davvero, mi ha fatto piacere leggere la tua opinione e apprezzo moltissimo le persone come te che si rimboccano le maniche, si fanno il segno della croce e ricominciano a costruire dalle macerie dei propri castelli in aria crollati. Questione di carattere, io non sono affatto così, per me il dolore che ho provato è bastato a farmi dire “mai più” e spero che non cambierò mai idea. Anche se la vita è imprevedibile, e ammetto la (remotissima) possibilità che un giorno, in preda a un attacco di bipolarismo acuto, io possa nuovamente perdere la testa e la ragione per qualcuno, ma piuttosto mi auguro di morire colpita da un asteroide. Perdona il sarcasmo “sono fatta così” :-P

          • Enri

            Ciao mi fate commuovere, provo esattamente quello che avete scritto.
            Vi abbraccio

  • The White Duke

    complimenti davvero

  • Silvia

    Ciao Art, grazie per tutto quello che hai scritto sui cuori infranti… Mi è stato in parte di conforto… Volevo raccontare la mia storia. Io e lui ci siamo conosciuti ormai più di due anni fa. Siamo usciti qualche volta insieme, poi, poco dopo queste prime uscite, lui ha chiarito che voleva solo una storia fisica, di sesso. Io invece volevo che ci fosse tempo per conoscerci, per stare insieme, per costruire qualcosa, qualora le cose avessero funzionato. Avendo obiettivi diversi e non molto conciliabili, ho deciso di troncare subito. Passa qualche mese in cui non ci vediamo e non ci sentiamo. Io nemmeno ci penso più. Un giorno lui torna e mi dice che siamo partiti col piede sbagliato, che siamo stati tutti e due troppo rigidi sulle nostre posizioni e che si potrebbe uscire ancora per proseguire nel rapporto di conoscenza. Io penso che forse sono stata troppo affrettata nel giudizio, che forse potrei vivere in modo più leggero. Accetto. Cominciamo ad uscire. Scopro che abbiamo moltissimo in comune, interessi, stile di vita, valori, idee. Mi innamoro. Sono felice con lui. Penso di avere trovato la persona giusta. Ma, c’è un ma. Lui ha mille impegni, impegni di lavoro, certo, ha in ballo una importante promozione sul lavoro, ma anche impegni personali legati ai suoi interessi, alle sue passioni e ai suoi hobby, nei quali comunque non mi coinvolge. Mi tiene sempre ai margini della sua vita. Io ci sono nei ritagli di tempo, quando non ha niente di meglio da fare. Sembro solo un impegno in più sull’agenda, da inserire tra una cosa e l’altra. Questo mi fa soffrire tanto e più volte affrontiamo il discorso. Lui però dice che devo sapermi accontentare di quello che lui può/vuole darmi. La situazione diventa sempre più pesante per me. Un giorno, poco dopo San Valentino, gli chiedo se stiamo effettivamente insieme, che cosa siamo, una coppia, solo scopamici, cosa. Lui mi dice che non sono la persona che fa per lui, che non gli piaccio, non gli piace il mio carattere, il mio modo di comportarmi, che non sono la persona con cui vuole passare il resto della sua vita, che possiamo rimanere amici però e perfino continuare ad andare a letto insieme, se voglio. A me crolla il mondo addosso. Gli dico che lo amo e non voglio perderlo. Lui mi risponde che lo sa che lo amo, ma che non ricambia i miei sentimenti. Punto. Decido allora di troncare. Applico il “no contact” più assoluto. Anche se sto malissimo senza di lui. Passano cinque mesi. Un giorno mi manda una mail dicendomi che gli manco, che non è mai stato tanto bene con nessuna come con me, che si rende conto di chiedermi molto chiedendomi di fidarmi ancora di lui dopo che mi ha fatto soffrire, con la paura che possa accadere di nuovo, ma che vuole riprovare, che non vuole più fare la scelta sbagliata. Io metto in chiaro che, se ci riproviamo, questa volta le cose devono cambiare, che voglio un impegno serio da parte sua. Lui in realtà non mi risponde apertamente, mi dice che vuole del tempo per uscire ancora con me, che non vuole agire d’impulso, che vuole essere sicuro di fare la scelta giusta. Io lo interpreto positivamente. Ricominciamo. Sembra che le cose vadano bene questa volta. Lo sento più vicino. Condividiamo molte più cose. Ci siamo l’uno per l’altra. Io credo che questa volta andrà tutto bene. Cominciamo a frequentare le rispettive famiglie. Mi presenta ai colleghi e agli amici. Mi porta al matrimonio di una collega e al battesimo di una nipote. Io a mia volta lo presento ai miei amici. Andiamo in montagna per le vacanze estive. Ogni tanto andiamo via per il fine settimana. Mi propone di fare un Albero di Natale “nostro” insieme. Viene a casa mia la mattina di Natale per aprire i regali con me. Passiamo insieme il Capodanno. Progettiamo un viaggio insieme e prenotiamo volo, albergo, tutto. Io sono felice che di più non si può. Una settimana prima della partenza mi manda un messaggio, cioè, non me lo dice di persona ma mi manda un messaggio, dicendomi che lui è consapevole del fatto che io lo amo, ma che lui non mi ama, non mi ha mai amato e sa che non mi amerà mai, perché non gli piace il mio carattere, quello che faccio e che dico lo infastidisce e non sono la persona giusta per lui. Dice che è tornato perché sapeva che lo amavo e voleva riprovare, ma che si è accorto subito di aver sbagliato. Dice che non ha rotto subito perché voleva accontentarmi e non farmi soffrire, ma che ora continuare a mentire e a fingere è diventato insostenibile per lui. Dice voleva aspettare il ritorno dal viaggio per parlarmene, ma che se fossimo partiti insieme lui sarebbe stato nervoso e scontento perché c’ero io, così ha preferito dirmelo prima, per affrontare la vacanza a mente libera e serena. Dice che preferisce non vedermi più e non sentirmi più e chiudere definitivamente la cosa. Punto. Da quel giorno più nulla. A me si è spezzato il cuore perché credevo che fosse tornato per restare questa volta. Mi sembrava che le cose stessero andando bene. Ma era tutta una illusione. La verità è che io lo amo e lui no. Mi è crollato tutto addosso. Ancora. Mi manca ad ogni respiro. E’ il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo alla sera. Vorrei scrivergli, telefonargli, andarlo a cercare e supplicarlo di tornare. Ma non lo faccio e rispetto la sua decisione. Questa volta non tornerà più. L’ho perso per sempre. E sto malissimo per questo. Scusate lo sfogo. Grazie di avermi letto. Un abbraccio.

    • Vale

      Cara Silvia,
      avrò letto il tuo post forse 100 volte ormai… Mi ritrovo in molte delle cose che descrivi (e le descrivi molto bene, in modo molto lucido), mi è capitata più o meno la stessa cosa, con alcune differenze naturalmente, ma in sostanza sono stata lasciata, dopo 6-8 mesi di relazione, da un uomo che amavo moltissimo e che invece per tutto il tempo che è stato con me ha esitato, non era sicuro dei suoi sentimenti, si allontanava e poi ci ripensava. Io non so nemmeno come ho fatto a innamorarmi così profondamente di un uomo che mi faceva sentire così insicura, ma è successo, ho creduto nella nostra storia (avevamo molti interessi in comune, come nel tuo caso, e, almeno credevo, valori). Ora mi ritrovo del tutto spaesata senza di lui. Continuo a fare le cose che facevo con lui, in modo quasi ossessivo, per sentirmi ancora vicina a lui credo, per non spezzare in qualche modo questo legame. Ogni mattina e ogni sera devo fare uno sforzo incredibile per non scrivergli e supplicarlo di tornare, ma sarei patetica e non voglio umiliarmi, ancora. Volevo ringraziarti per il tuo messaggio e dirti, se ti può consolare, che non sei sola a vivere una situazione così. Un abbraccio, Vale

  • Libellula

    Ciao Art, Ciao amici dai cuori infranti come il mio..
    che dire? Grazie per le mille parole, le tante storie, i consigli letti in queste pagine.. mi siete stati vicini, e lo siete tutt’ora, ogni volta che vengo presa dallo sconforto.
    Io purtroppo non sono ancora riuscita ad arrivare alla terza fase, probabilmente non sono neanche alla seconda, trovarmi un coglio -clone al momento non mi passa neanche per l’anticamera del cervello, diciamo che mi limito al no contact anche se io e il mio ex abbiamo tutte le amicizie in comune e quindi sappiamo sempre cosa succede all’altro.
    La nostra è stata una storia di alti e bassi, io 34 anni e lui 43, entrambi ancora in casa con i rispettivi genitori (io rientrata dopo una conviventa di 6anni- lui semplicemente per comodità perchè ha un’ottima posizione lavorativa che avrebbe potuto permettergli di andarsene di casa anni or sono) rimaniamo insieme due anni anche se ogni settimana c’è un battibecco, ma io lo amo quest’uomo egocentrico e narcisista, che mette sempre prima di ogni cosa se stesso e le sue necessità.. ci cozzo mille volte, urlo, piango, mi arrabbio.. ma rimango sempre perchè alla fine mi perdo nei suoi occhi blu e in mille promesse di cambiamento e dichiarazioni d’amore. Io desideravo vivere con quest’uomo, dormirci, preparargli la cena, guardare un film insieme sul divano di casa.. cose che ovviamente, vivendo con i nostri genitori non potevamo mai fare, se non nei rari weekend in cui riuscivamo ad andare da qualche parte.. (non troppi perchè si spendeva troppo e non spesso perchè preso dai suoi mille impegni lavorativi e politici).
    All’inizio di quest’anno finalmente lui compra casa e inizia la ristrutturazione.. io ero al settimo cielo! a maggio mi spinge a trasferirmi a lavorare, da un amico comune (un suo amico d’infanzia) a 100 mt da questa famosa casa in ristrutturazione.. nel frattempo mi chiede di andare a vedere i lavori, a scegliere le finiture.. insomma.. sembrava che quest’uomo avesse finalmente deciso di provare a costruire qualcosa con me.. certo.. non ne avevamo mai parlato ufficialmente ma il mio coinvolgimento e il fatto che parlasse della progressione dei lavori davanti alla mia famiglia mi faceva ben sperare… fino a quando a fine luglio, dopo un mesetto o forse più di battibecchi vari molto accesi legati allo stress di entrambi per problematiche extra rapporto di coppia, io sbotto chiedendogli cosa lui effettivamente desiderasse dal nostro rapporto e… tatatadaaaaann.. rullo di tamburi..lui mi dice le classiche frasette.. “non so”, “vogliamo delle cose diverse da questo rapporto”, “io non voglio figli e probabilmente neanche sposarmi”..
    Mi è crollato il mondo addosso. Ve lo giuro. Quest’uomo, oltretutto pure iper cattolico a differenza mia, mi dice che con me non ha la più pallida idea di cosa costruire. Io vado in crisi e lo lascio. Lui per una settimana mi cerca, dice che sto esagerando, che dobbiamo solo prendere le cose con più calma.. insomma.. io lo chiamo e gli chiedo di vederci e di pacificare perchè lo amo. Ci vediamo, mi porta a cena in un ristorante romantico, dove volevo andare da secoli e non mi ci aveva mai portato, lui mi dice che sta solo attraversando una crisi e che però a me ci tiene. Decidiamo allora di partire per un weekend lungo in montagna a casa sua.. e ragazzi.. qui viene il colpo di scena.. nel tragitto in auto, mi dice che non è più attratto sessualmente da me.. per la seconda volta mi è crollato il mondo addosso. Chiedo di poter tornare indietro, tra le lacrime, vista l’inutilità di un weekend insieme e dell’umiliazione che mi attanaglia. Lui insiste per passare 4 giorni insieme per risolvere i nostri problemi.. 4 giorni in cui praticamente io non ho fatto altro che piangere o di umiliarmi chiedendo di fare l’amore.
    Ero accecata, completamente accecata, dal desiderio di non perdere quest’uomo che amavo alla follia. Alla fine dei 4 giorni lui mi dice che non se la sente di stare più con me vista la situazione e che il tempo trascorso insieme era per lui la riprova del fatto che non mi desiderasse più.. (nemmeno io mi sarei desiderata con gli occhio gonfi di lacrime eh). Forse ho sbagliato strategia, non so, avrei dovuto cercare di essere sorridente e spensierata come sempre, anche se con la morte nel cuore.. ma davvero mi risultava difficile..
    Ovviamente si pone la questione vacanze già prenotate.. insiste per lasciarmele per timore che io non faccia le vacanze, io lo rassicuro dicendo che le avrei fatte e che sarei partita per il Messico il giorno prima della data fissata per le fatidiche vacanze insieme (oltretutto insieme anche al mio capo, la sua ragazza e un’altra coppia di amici). Praticamente parto per il Messico vedendo ancora il mio nome su un volo per Ibiza. solo la sera prima della loro partenza vedo sostituire il mio nome con il nome di suo fratello che prende il mio posto. Facciamo le nostre vacanze separati, io dall’altra parte dell’oceano sto una schifezza ma vengo tranquillizzata dalla ragazza del mio capo sul fatto che anche lui sta passando delle vacanze sotto tono, con umore altalenante e con sue dichiarazioni circa la sua intenzione di tornare insieme a me al ritorno dalle vacanze. Insomma, al rientro dal Messico, non vi dico che mi aspettavo di averlo di nuovo tra le mie braccia ma viste tutte le sue dichiarazioni fatte agli amici in comune.. un pò ci credevo! Invece anche qui mi cade il mondo addosso! Dopo solo una settimana dal rientro dalle vacanze io lo chiamo (lo so.. ho sbagliato!) e lui mi dice tranquillo e pacifico che è sicuro della sua decisione e precisamente “meglio arrossire oggi che impallidire domani”. Io sono di nuovo umiliata e mortificata. Io amo quest’uomo dannazione e lui mi sta buttando via! Inizio la fase di no contact.. e lui che fa? Praticamente ogni volta che metto i piedi fuori dall’ufficio.. ci sbatto contro.. ora.. va bene che sta benedetta casa è a 100mt e che lui va a vedere i lavori.. ma capite anche che possono risultare poco casuali tutti questi incontri tutti i santi giorni, a volte anche più volte al giorno, giusto in coincidenza dei miei orari lavorativi.. finchè.. un mese dopo.. scompare.. mai più incontrato.. ed ecco che compare lei.. la mia sostituta, che abita anche lei nella nostra piccola cittadina. La cosa che più mi turba è che lui sia momentaneamente scomparso da tutto ciò che per lui, egocentrico narcisista era fonte di visibilità (fb, le amicizie in comune, i locali in comune) e che però non perda occasione di rimarcare i nostri amici e conoscenti quanto con lei sia felice e si senta desideroso di costruire qualcosa..l’ha già persino portata in casa alla famiglia e nell’unico posto che ritenessi “nostro”, la casa in montagna. Giuro, lo prenderei a calci sui denti quando ci penso con lucidità, poi altre volte, presa dallo sconforto, vorrei solo trovare un modo per farlo tornare da me. Lo so.. bisogna lasciar andare chi non ci ha apprezzati nonostante tutto l’amore che gli abbiamo dato.. ma che fatica! Al momento non ho avuto la sfortuna di incontrarlo in giro insieme.. ma so che potrebbe capitare.. tra pochi mesi la sua dannata casa sarà finita e io potrei rischiare di vederli uscire da quel portone dove io avevo riposto tanti sogni e desideri.
    Come fare? Devo solo sperare che mi passi in fretta.. che l’amore si esaurisca e tutto mi diventi indifferente. Però è faticoso amici. La sera, nel mio letto, lui fa sempre capolino nella mia testa e nel mio cuore. Mi faccio mille domande, mille paranoie su cosa avrà lei più di me, cosa potrà offrirgli che io non sono riuscita a dargli, sul perchè non sono riuscita a farmi apprezzare ed amare come avrei voluto. So che non dovrei, che dovrei fuggire queste domande come la peste bubbonica.. ma a volte è più facile crogiolarsi nelle pare che cercare di immaginare un futuro incerto. L’amore è una brutta malattia, e anche se so che alla fine, per quanto io cerchi di evitarlo, prima o poi passerà anche questa delusione e arriverà qualcun’altro.. io vorrei solo smettere di amare e non farlo mai più. Scusate lo sfogo. Continuo il no contact anche se una parte di me vorrebbe tutto il contrario. Un abbraccio a tutti.

    • Art

      Ciao Libellula

      non fare caso all’altra.. la gente che non è capace di stare sola ha bisogno di trovare un altro ramo al quale appendersi che spesso è molto più fragile di quello che lascia, in altre parole l’altra è probabilmente solo un surrogato o un fuoco di paglia che potrebbe spegnersi anche in pochi mesi e che non dev’essere la tua preoccupazione principale, piuttosto utilizza questa distanza per chiedere a te stessa se è davvero lui l’uomo di cui hai bisogno, perchè sai… la gente non cambia… se dice che non vuole sposarsi, che non vuole avere bambini, probabilmente è quello che farà e tu non devi rassegnarti al suo modo d’essere, che si trovi un’altra! L’amore fa fare tante stupidaggini, tra queste continuare ad amare persone che non ci faranno mai felici… se non altro, il fatto che queste persone si allontanino naturalmente può solo essere un’occasione per staccare, tanto credimi… anche se tornassi con lui, dopo un paio di mesi di idillio torneresti ancora a soffrire per le sue mancanze, specie adesso che le hai le idee chiare.
      A quanto detto aggiungo che con buone probabilità lui desidera staccarsi da te perchè consapevole che non potrà accontentarti… sai, in amore bisognerebbe accettarsi per quello che si è ed accettare (che non significa rassegnarsi) che probabilmente alcune cose non riusciremo mai ad averle… se non si riesce a farlo il rapporto si logora lentamente (come è successo a voi) fino a spezzarsi, difficilmente si può tornare indietro e fare come se nulla fosse successo… quella sensazione di inadeguatezza da una parte e di incompletezza dall’altra saranno sempre presenti.
      Decidi serenamente e non temere il tempo che passa, a volte per le giuste risposte bisogna avere pazienza… un abbraccio e buona vita

      • Libellula

        Ciao Art,

        grazie per la risposta. So che tu hai pienamente ragione.. probabilmente se anche fosse tornato, le cose tra noi non sarebbero mai cambiate, il nostro rapporto non sarebbe mai evoluto.. o forse talmente lentamente da farmi crescere le ragnatele nell’attesa. La cosa che ovviamente mi turba è che ora, dai racconti degli altri e dai suoi gesti, percepisco una persona diversa.. che si toglie da fb (quando prima ci stava non stop), che mette foto profilo su wa con paesaggi romantici (quando prima non faceva altro che mettere in mostra il suo bel faccino), che non frequenta locali e ristoranti alla moda o a serate mondane di lavoro (quando prima praticamente era -da solo o con me- per sua scelta spesso, sempre in giro).. quello che ho conosciuto io e con cui sono stata due anni.. non avrebbe mai rinunciato a tutto questo.. quindi.. mentiva prima o mente adesso? come può una persona cambiare così radicalmente? come può una persona essere così diversa semplicemente cambiando la fidanzata? é forse questa nuova persona più speciale di me, per essere riuscita a fargli fare cose che io in due anni non sono riuscita ad ottenere?che senso ha farmi cambiare posto di lavoro per avvicinarmi a ‘sta cavolo di casa se poi due mesi dopo intendi lasciarmi? tra l’altro.. la sostituta in questione pare essere stata una che lui aveva già corteggiato in passato prima di mettersi con me, senza fortuna.. si fa quindi avanti l’ipotesi peggiore.. non mi ha mai amata e invece ora si è innamorato? si può restare due anni con una persona non amandola?? so che dovrei lasciarmi alle spalle tutte queste domande, ma purtroppo per mia natura di essere iper riflessivo.. mi ci crogiolo.

        • Art

          Libellula… ti parlo per esperienza. Quando interrompiamo un’abitudine, spesso ci succede di voler sperimentare anche una vita diversa, ecco quindi inguaribili pantofolai diventare degli animali da discoteca oppure materialisti dal cuore duro trasformarsi in buddisti… succede molto spesso, ed altrettanto spesso si torna come prima dopo pochi mesi quindi non stupirti dei suoi cambiamenti, la nuova vita che sta facendo, la persona nuova che sta frequentando danno un senso diverso alla sua ordinarietà… non so dirti se si possa stare 2 anni con una persona senza amarla, forse si… ma credo che a questo tu sappia dare una risposta, ci sono dei momenti nell’intimità dove l’amore si legge negli occhi. Ad ogni modo il passato oggi non conta, che sia stato o meno innamorato di te, ciò non significa che la cosa possa essersi esaurita così, senza una ragione. Lo so che è difficile rassegnarsi al fatto che un grande amore possa morire senza motivo, ma quando succede, la maggior parte delle volte accade proprio così, senza motivo, come un interruttore che si spegne o una candela che si esaurisce: un interruttore che all’improvviso si abbassa. Guarda avanti Libellula, le cose seguiranno il loro corso per come è giusto e naturale che sia.. ti abbraccio :)

          • Libellula

            Grazie mille, Art. Grazie di cuore. Un abbraccio. :)

  • Julian Carax

    Credo di aver toccato tutte e 3 le fasi in pochissimo tempo.
    La mia storia è durata 4 anni.
    Di mezzo c’è sempre stata la distanza anche se siamo di due paesi limitrofi, purtroppo per studio.
    È stata intensa, ci siamo stati sempre l’uno per l’altra e nonostante io abbia 25 anni, sapevo che avrei voluto passare tutta la mia vita con lei, anche se è più giovane di 4 anni.
    Tra maggio e luglio ci sono state 2 litigate abbastanza accese e qualche discussione stupida… il 2 luglio dopo un paio di commenti irritati da parte mia per telefono , scoppia a piangere. Inizia a dire che non siamo compatibili, che dovevamo allontanarci, che non facciamo altro che litigare. La sera seguente mi metto in treno e la raggiungo facendomi 1000 km in una notte. Inizialmente non voleva nemmeno scendere da casa. Poi mi dice che sarebbe scesa a patto che poi me ne sarei andato. Sono andato da lei con tutta l’apertura mentale possibile. Le dico che riconosco cosa è accaduto e chiedevo di ricominciare cambiando i nostri punti di vista, perché una discussione in cui uno non si immerge negli occhi dell’altro, è una discussione sterile. Continua con la sua convinzione, crede che i nostri problemi torneranno a galla più avanti.Dice che già il solo fatto di averglielo chiesto le faceva venire un nodo in petto. Le chiedo se aveva simpatie per un altra persona, dice di no. Gliel’avrò chiesto 6 o 7 volte. La accompagno sotto il portone di casa. Le dico di dirmi in faccia che non mi ama più perché questo mi avrebbe senz’altro aiutato ad andare avanti. Non riesce, mi risponde che per via delle ultime situazioni che si erano create il suo sentimento per me non era rimasto immutato e non riusciva a vedere un futuro assieme per via di questi problemi. Teniamo presente che lei ha saputo gestire la mia depressione 2 anni fa, a distanza. Erano momenti in cui io alzavo il telefono e me la prendevo con lei, ma ormai sono solo brutti ricordi sbiaditi. Ora per una cazzata del genere finiva tutto. 3 giorni dopo mi cerca lei. Mi chiede come stessi, era in treno, tornava in Puglia. Rispondo ma mantengo distacco. 15 giorni dopo la cerco io, rimaniamo al telefono per circa 2 ore a parlare come se niente fosse. Giorni dopo fino al 25 luglio ci siamo sentiti un po telefonicamente un po per messaggio eccetto il 22 luglio che insisto per vederla perché io volevo troncare ogni rapporto, anche se il mio intento era altro. Ero in piena fase 1. Paranoico, compulsivo. Ho controllato le sue telefonate. Ci vedemmo perché volevo conferme. Non c’era nessuno, ovviamente lei confermava. Le chiedo di dirmi chiaramente di non amarmi più. Mi risponde quello che già mi aveva detto. Rimaniamo che saremmo usciti. Il 25 appunto dovevamo andare al cinema, ma annulla tutto perché non si sentiva serena. Non l’ho sentita fino al 19 agosto giorno che ci fu una discussione su whatsapp per il fatto che aveva saputo delle chiamate controllate, era incazzata e ne aveva diritto. In ogni caso tra il 29 e il 3 agosto io ero in montagna con amici, conobbi una persona. Entrai in fase 2. Anche se credo di non interessarle ci ho comunque guadagnato una grande amica. Passa agosto, un po sottotono. Rientro nella città dove studio molto presto, mai lasciato il mare prima del 10 settembre, prima estate senza lei. Anche tenere la testa in acqua mi fotteva il cervello a forza di cercare il perché. Tornato in città perdo 12 kg, mi schisrisco i capelli, riprendo la chitarra in mano, mi impegno nei miei esami universitari, decido di voler puntare tutto sulla mia esteriorità. Devo essere molto sincero, se tornasse, credo cmq non lo farà mai, non so se ci tornerei. Anche se mi dico che 4 anni meritano almeno una prova. Mi chiedo se le manco ma mia cugina e il tuo blog dicono che ancora non se n’è resa conto di ciò che è accaduto. Credo di aver fuso le 3 fasi… non posso nemmeno dire di star male, mi manca e non ho rancore. Le voglio bene, non so se riesco ad amarla ancora ma sicuramente tengo a lei. Mi sono sentito un po gettato via però…

    • Art

      Julian le storie a volte finiscono così, non ti sembra neppure vero… le persone smettono di amarci così, senza una ragione… l’unica cosa che possiamo fare è guardare avanti, continuare sulla nostra strada soffrendo si ma al contempo consapevoli che passerà e che la vita ci regalerà ancora mille e mille sorprese; prendila così, lei ha deciso quindi se vuole tornare è lei che deve farlo, tu puoi lavartene le mani anzi… posso assicurarti che forzarle la mano complica solo le cose… se torna bene, valuterai se è il caso di tornare con lei o restare singole, se non torna amen, è la tua occasione per trovare una nuova persona e quindi un altro giro di vite fatto di emozioni forti e di ansia di scoprirsi… :) un abbraccio e buona vita

      • Julian Carax

        Sono letteralmente sparito. Mi ha sentito fino al 25 luglio. Poi il 19 agosto. Non mi sente da quel giorno. Chiaramente mi manca tantissimo, ho gravi momenti di malinconia alternati a momenti di serenità. Sto recuperando delle cose che avevo smesso di fare… ma quasi non ci credo quello che è successo. Credo che l’innamoramento capiti, l’amore verso una persona lo si sceglie. Non è un interruttore quest’ultimo. Sarebbe bello risentirti con più frequenza, anche se non ti conosco mi sei molto di conforto.

        • Art

          Julian sono daccordo con te… l’innamoramento capita, l’amore si sceglie, purtroppo le persone a volte non sanno scegliere o semplicemente hanno paura di farlo… lascia che questo dolore ti serva a migliorare, a capire meglio la persona di cui hai bisogno…. non sarà tempo perso e avrà un significato diverso :)

  • LosArcos

    Salve a tutti…una domanda apparentemente banale: il distacco totale cosa comporta nel caso in cui si ricevano auguri (di Natale, Pasqua, Compleanni, Laurea)…?

    • Art

      non rispondere :)

  • Kanko

    Salve a tutti! In preda alla disperazione ho cominciato a cercare sul web qualcosa che avesse a che fare con le sensazioni che sto provando in questo momento…e mi sono imbattuto in questo sito che, onestamente, mi ha aiutato. Almeno un po’. Mi piacerebbe condividere con voi brokenhearted queste sensazioni che ahime ci accomunano.
    Sono stato lasciato circa 12 giorni fa, dopo 4 anni e mezzo dalla mia ( mi fa strano scriverlo ) ex. Nella settimana precedente questa sua decisione cominciava a essere molto titubante, a trattarmi male, a non essere sicura di niente e a ripetermi che era infelice di tutto, dalla nostra relazione alla sua vita. A mia insaputa ha fatto anche domanda per andare a lavorare all’ estero, nonostante l’ avessi sempre rassicurata che un giorno, appena laureati, avremmo compiuto questo grande passo assieme. E ci credevo molto. Da circa 3-4 mesi le cose non andavano benissimo. Io ero impegnato tra lavoro e universita’, lei anche. Nonostante rispettassi i suoi impegni, lei non contraccambiava, anzi, cominciava ad arrabbiarsi per qualsiasi cosa e a pensare costantemente male di me quando non ne aveva assolutamente motivo. Ed io ci rimanevo molto male. Non si fidava piu’ di me, nonostante la rassicurassi ogni volta. Col senno di poi ho capito che qualcun altro nella sua vita e’ entrato in gioco , ma lei non ha mai voluto confermarlo. Negli ultimi giorni prima della sua decisione cambiava spesso idea su di noi ed era molto confusa. Un giorno diceva di amarmi e un altro no. Non mi soffermo su particolari poco eleganti da parte sua.
    Arriva il fatidico giorno: mi chiama al telefono e mi dice che non mi ama più. Da allora non ci sentiamo. Ho cancellato le nostre foto di fb e anche lei come amica. Non posso prolungare ulteriormente la sofferenza. Ha provato a chiamarmi una di queste notti. Probabilmente era ubriaca, ragion per cui ho preferito non rispondere. Mi domando cosa avesse voluto dirmi, tuttavia tutte quelle cose orribili che mi ha detto e dimostrato precedentemente ristagnano nella mia mente. E non volevo sentirne altre. La cosa che fa piu’ male e’ vederla diversa, come se fosse un’ altra persona. Non la riconoscevo più… e qualche volta mi eclisso e penso, ma dove sarà mai andata? Se lo sapessi farei di tutto per trovarla, ma lei, quella di un tempo, quella che non tornerà più. Proprio per questo sto cercando di non farmi illusioni, di accogliere la sofferenza come necessaria per questa prova che mi fara’ crescere, come uomo.

    • b.f

      ciao e adesso come stai?

  • Denis

    Salve io ho letto tutti e tre gli articoli.non riesco a capire in che fase sono.vi spiego
    Io sono stato insieme alla mia ex per due anni…per problemi suoi famigliari ha deciso questa estate di partire per andare a Londra per tre mesi la abbiamo litigato perché io lo trattata male anche quando ero là un paio di settimane dopo mi chiede una pausa e io mi incazzo e comincio a impazzire e non voglio sta pausa un po dopo lei mi lascia è da la io impazzisco divento maniaco è da qui ci facciamo male per due mesi ma del male vero… Lei torna e ci vediamo per capire io finalmente trovo una tranquillità improvisa quando sto con lei…lei torna e mi dice che non sa cosa fare o cosa vuole dalla vita e io la le dico di non vederci ne sentirci più fin che non si capiva … Due giorni dopo lei mi scrive e mi dice che vuole vedermi xk se non ci vediamo com’è fa a capire se vuole tornare con me…andiamo avanti così per due mesi e poi una settimana fa litighiamo e lei va in confusione e mi dice che non sa cosa vuole mette in dubbio per la prima volta se mi ama o meno… Aiuto vi prego ditemi cosa fare…
    Io sono tranquillo però ovviamente ci penso e non so come fare o come comportarmi lei non sa però dice che vuole andare con calma non sentirci ogni giorno come se fosse un obbligo ma quando abbiamo voglia e vederci anche così ogni tanto… Mi devo rassegnare cosa fare

  • V.

    Ciao a tutti. Oggi è il 15/9 e sono stata lasciata il 14/8 tramite messaggio sul cellulare dopo 3 anni e due mesi di relazione, e 7 mesi di frequentazione. La nostra è nata come storia a distanza (90km) che poi è aumentata (400km) a causa di questioni familiari sue. Siamo stati a 400km di distanza per 2 anni e un mese, vedendoci purtroppo poco (una volta al mese quando andava bene) a causa del suo lavoro e del mio non-lavoro che mi impediva di viaggiare molto, non avendo entrate. Quel giorno in cui mi ha lasciata abbiamo discusso per messaggi perchè dovevamo vederci e, per una serie di problemi, non abbiamo potuto. Io sono una persona sincera e che dice sempre ciò che pensa, ma purtroppo sono anche piuttosto emotiva e quindi spesso sbaglio i modi in cui dico le cose. Sì, mi sono scaldata, ma dopo un paio di ore mi era passato tutto. A quanto pare questo litigio è stata la classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso” per lui, perchè ha deciso di lasciarmi con le parole “io non ti amo più e non ti vedo più come la mia ragazza, non me la sento di stare con te”. Abbiamo avuto diverse discussioni, negli anni, ma in questo periodo andava tutto bene, ed è bastato il litigio di ferragosto per distruggere tutto. Dato che viviamo lontani, ci vedremo ad ottobre per parlare della questione, ma sono sicura al 100% che lui non tornerà sui suoi passi. Io nei miei 26 anni di vita ho avuto due storie compresa questa, e non so come sia “non amare più” qualcuno perchè non mi è mai successo. Sono stata lasciata entrambe le volte, ma mi sembra assurdo che UN litigio abbia rovinato tutto. Forse i suoi sentimenti erano già cambiati prima e non voleva dirmelo, o non se ne era accorto. Ora sono qui che attendo ottobre per vederlo ed essere lasciata “ufficialmente”. Sono spaventata, non sono una persona che crede nell’amore eterno ma pensavo che un giorno saremmo andati a vivere insieme, che saremmo stati insieme ancora un po’. Sono spaventata perchè pensavo che saremmo stati bene insieme, nonostante le nostre differenze, e invece ora è finito tutto.

    • Almagesto

      Mia cara credimi un litigio non comporta la rottura di una storia.
      Lui, a suo modo e’ stato chiaro, NON TI AMO più ti ha detto.
      Sicuramente è una cosa che meditava da molto tempo.
      Che dirti, adesso hai questa attesa spasmodica per ottobre, se puoi cerca di chiarire tutto e dopo vai avanti, in quella occasione sii chiara, non lasciare non detti; a costo di sembrare ridicola.
      Non esiste una regola precisa, ogni uno ha le sue strade ma fondamentalmente la cosa importante è andare avanti e non girarsi mai.