So close, so far away: il video

in Cammino francese 2014 di

So close, so far away è nata diversi anni fa in forma di poesia: un castello lontano, il sogno surreale dei calzini e l’amara consapevolezza che la tenerezza che vive dentro un sentimento può trasformarsi in cenere al semplice passare della nebbia.

Da qualche tempo ho riconosciuto in me un atteggiamento ottuso da fatalista in merito all’ineluttabile decadenza degli amori romantici, per tale ragione non v’è relazione nella quale non scorga negli occhi della mia donna le reciproche differenze e, tic tac, giri la clessidra nell’attesa inerte dell’inevitabile esaurimento dell’esperienza.

Come è successo con Dovresti non scordare: scritto per una donna, registrato per un’altra e con una terza a fare da protagonista al video-clip ufficiale  (premesso che sono tutt’altro che un playboy e che le produzioni in questione si sono realizzate nell’arco di una decina d’anni l’una dall’altra); così So Close, so far away nasce per una donna di cui ho sentito fortemente la mancanza nel mio Cammino del Nord del 2012 mentre il video suggella la separazione da colei che mi ha invece accompagnato lungo il Cammino Francese del 2014: se non riconoscessi d’essere sufficientemente in gamba con l’auto-analisi avrei da tempo interrogato uno strizzacervelli riguardo la ciclicità di taluni comportamenti.

Ad ogni modo, in questa sede non ho intenzione di mettere in piazza le mie deprecabili abitudini – spero d’avere un giorno la forza e sopratutto la voglia di “modificarmi” allo scopo di migliorare la qualità della mia vita – al contrario è mia intenzione fare le dovute presentazioni al video che mi appresto a descrivere.

Le immagini di So Close so far away sono state interamente girate nel 2014 da me e, a tratti, da Maria durante il Cammino Francese del 2014; qualche ripresa arriva anche dal Cammino Portoghese che ho percorso l’anno seguente. Il montaggio e la relativa pubblicazione invece risalgono a quasi 5 mesi fa.

Chi conosce bene “Ultreia” sa che ogni canzone descrive un momento di particolare intensità vissuto sul Cammino del Nord che ho compiuto a piedi del 2012 attraverso i Paesi Baschi, la Cantabria, le Asturie per arrivare alla magica Galizia che ospita Santiago de Compostella e poi finire nel freddo oceano di Finisterre a lavare i presunti vizi della mia vita precedente.

So Close, so far away nasce sulla cima del Monte Areo (chiamato anche monte de San Pablo) nei pressi di Gijón, nelle Asturie; la canzone in realtà verrà scritta e completata al ritorno, ma nella dura salita verso la cima del monte ho registrato un video nel quale ho riassunto il significato di quella suggestione e cioè i miei dubbi sulle reali ragioni per le quali avevo intrapreso l’esperienza del cammino ed in particolare se stessi vivendo un’esperienza autentica o se al contrario avessi solo bisogno di fuggire da ciò che lasciavo (o meglio perdevo) a casa.

Per fortuna la mia esperienza non si è ridotta al ruolo di semplice fuga, ma ritengo sia stato importante sollevare la questione… da lì a breve infatti, dopo la registrazione di quel video, ho vissuto il mio cammino con una maggiore profondità allontanando molti dei pensieri che mi legavano ancora a casa.

Grazie d’essere arrivati sin qui e buona visione.