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Frammenti Notturni

Frammenti Notturni

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I nostri cari diventano angeli che vegliano per sempre sulle nostre vite: mi piace pensarlo e non ne ho la certezza Correggo quella riga tante, troppe volte perchè la mia limitata ragione solo a tratti coglie la verità invisibile che dà significato alla fine Solo adesso mi accorgo della solitudine che mi avvolge quando tengo la mano ad un… Continua a leggere

Frammenti Notturni

nella stanza dei sogni infranti

Roccia masticata dal vento si agita nel pozzo eterno della miseria e come fogli di giornale bruciano i giorni degli uomini spezzando sogni e virtù Sono giorni strani, questi ah, com’è difficile spiegarsi: inverosimile l’essere compresi … assioma… Scorre arrogante fra le pareti il caldo liquido dell’inverno eterno crepitando indegno nella vecchia stanza in compagnia di sogni infranti… Continua a leggere

Frammenti Notturni

Birra a 30 cent

Nella mia favelas onirica un giornalaio starnazza di un posto lì vicino con piscine e sdraio <<birra a 30 cent>> grida un adolescente ubriaca e dietro orde di bambini corrono in formazione apparendo dall’alto come un grande culo grasso è l’odio che cresce sottopelle il disgustoso bubbone che mi ritrovo sul ventre poco importa dove e quando i tempi… Continua a leggere

Frammenti Notturni

avventure di solitudine

Una volta, in effetti non troppo tempo fa amavo uscire per le strade del paese; rapito dal desiderio di avvicinarmi agli altri mi piaceva spacciarli al prossimo per amici Qualche tempo addietro, forse una volta sola ho sentito il peso d’esser individuo; condannato a sopportare l’ansia di piacere trasformavo ogni contatto in un guadagno. Ed è così che proliferano i comuni… Continua a leggere

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Introspezione numero 12 (Tale e quale)

Annodato nelle stanche messe dei pensieri a chiedermi… cosa è Giusto – se star bene è la vigliacca condizione di una mente che non sente ciò che ad altri suona forte e non vede ciò ch’è chiaro e della sua luce investe la gente – scrivo ciò che non oso pensare e dalle mie stesse parole mi lascio accarezzare per non… Continua a leggere

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sabbia

Sono cessati quegli attimi di vita ove il pensiero si spegne mentre le sabbie del tempo conciliano, coscienti, i ricordi E’ solo un’immagine in catene quella che scorgo sulla strada fra i sassi, la ginestra e gli alberi ove perduto, re, barcolla, per 42 volte Ricominciare, cucire ancora insieme gli strappi dell’anima per tornare a… Continua a leggere

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Sogno nella scalazza

Atavico senso di appartenenza disgiunto da ciò che l’occhio coglie; eccolo, signori, l’affetto. Egli si maschera bene contempla fenici risorte dalle ceneri che pur disdicevoli si arrendono all’evidenza di un peccato primo: la noia Ed io, morto che cammina lungo le pietre sconnesse della scalazza getto nell’abisso il corpo del ladro asciugando le tue lacrime ed… Continua a leggere

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Magritte

Vuoto lo spazio intorno e strappato alla luce il respiro di Madre, l’urlo che strappa la pace al bambino di pece Dalla tela ove traspare la vita, oscuro reame di luce e colore che cangia all’ombra della mia candela Ove gli amanti saggiano la follia della tela La pietra, sfrontata, investe la nuvola e crolla… Continua a leggere

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Fede

Forma inodore di materia grezza è il cuore dell’uomo, vuoto panegirico di capacità decantate la sua ragione; devo perdermi in un’isola cannibale scambiando l’odio con una fantasia per comprendere la solitudine dei sentimenti: macchie di cenere sparse sul terreno, tracce perdute di un fuoco spento da un addio. Vanità, compagna dell’anno che ho perduto: simulacro… Continua a leggere

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