Il tempo

21 Settembre 2008
1 minuto di lettura

“Tu mi lasciasti, andando per la tua via.
pensai che t’avrei pianto e conservato
la tua solitaria immagine nel mio cuore,
scolpita in una canzone dorata.
Ma, ahimè, il tempo fugge.

La gioventù passa presto, i giorni di primavera
trascorrono rapidi, i fragili fiori muoiono in un soffio e il saggio mi avverte che la vita non è che una goccia di rugiada su una foglia di loto.
Dovrei trascurare tutto questo, ricordando
solo quella che m’ha abbandonato?
Sarebbe assurdo e inutile perchè il tempo fugge.

Venite, allora, mie notti piovose, con rapidi, piccoli passi; sorridi mio autunno d’oro; vieni spensierato aprile; datemi i vostri baci.
Tu vieni, e tu, e anche tu!
Amori miei, sapete che siamo mortali!
Non sarebbe follia spezzare il mio cuore
per una che mi tolse il suo? Il tempo fugge.

E’ dolce sedersi in un angolo e scrivere
in rima che tu sei il mio mondo.
E’ eroico alimentare il proprio dolore
e rifiutare ogni conforto.
Ma un viso fresco mi guarda dal limitare della porta
e fissa i suoi occhi nei miei.

Asciugo le mie lacrime e cambio tono della mia canzone.
Perchè il tempo fugge.”

Rabindranath Tagore (1861 – 1941)

Ritengo questi versi di una grandezza estrema…poichè regalano, a mio parere, l’unica e sola verità che merita la nostra considerazione.

La foto l’ho scattata qualche giorno fa. Camminavo distratto per la strada e…d’improvviso…lo sguardo si è fermato su quest’iscrizione sospesa al fianco di un edificio storico…

L’ennesima illuminazione…

Delirium

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Commenti recenti

Articolo precedente

Ultima tappa: Arca – Santiago de Compostela

Prossimo articolo

Ragusa – Capo Nord: 1° puntata… verso Copenhagen

Le ultime da Le vostre storie

anti-materia

caro nico, il fatto stesso che se ne parli tanto, dimostra limpidamente che il nulla sia in realtà già qualcosa. volevo riallacciarmi a quello

la rabbia e la speranza

Un giorno su un isolotto in mezzo ai sette mari , dove il vento del nord soffiava con la ferocia del ghiacci e ruggiva

Riflessioni su se stessi

“Voler essere attori, desiderare ardentemente di essere attori, ma ritrovarsi sempre comparsa” Che palle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

Intervallo…

Una serie di frasi celebri riguardanti i modi classici che gli esseri umani utilizzano, in maniera dichiaratamente opportunista e generalizzata, al fine di troncare

animabella

Esterno G.B. era un esploratore, nel senso più letterale e sacro del termine: esplorava per conoscere, senza secondi fini, non per dominare né per
TornaSu