Welcome back lost love: fenomenologia dei ritorni

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Premessa

Il presente articolo vuole costituire un’appendice d’approfondimento ai 10 modi per sopravvivere ad una delusione d’amore con focus specifico verso il problema tanto lamentato dei “ritorni” del perduto amore.

Sulla questione legata alla cautela che occorre prestare riguardo i “ripensamenti” dell’ex-partner in tempi di abbandono ne abbiamo già parlato, specialmente nell’articolo sui giochi, senza tuttavia approfondire adeguatamente.

Oggi, in seguito alla lettura delle molteplici storie dei miei lettori sull’oramai popolare decalogo (più di 11.000 commenti ad oggi), mi preme chiarire le dinamiche che sottendono ai “ritorni”. In tal modo spero di poter dare un quadro razionale al fenomeno affinchè ogni “vittima” della “confusione” del perduto amore riesca ad affrontare eventuali suoi ripensamenti senza cadere nella spirale di un gioco distruttivo.

Chiariamo anzitutto un aspetto fondamentale, quanto mi appresto ad esporre è applicabile al caso tipico ove il “perduto amore” ha preso la decisione di abbandonare la sua “vittima” sfruttando il potente incentivo costituito dal cambiamento. Del resto è quello che bisognerebbe imparare a fare anche quando si viene lasciati… se solo il coltello non fosse girato dalla parte sbagliata.

Il fascino del passato

Chi ha ben metabolizzato i contenuti del decalogo sa bene che tra le prime difficoltà nell’affrontare una delusione d’amore v’è l’incapacità di accettare il “fatto“, e cioè l’essere stati scaricati. L’abbandonato non troverà pace fin quando continuerà a pensare al passato, alla sensazione calda ed avvolgente di avere una persona complice nell’intimità, una persona speciale a cui pensare e dalla quale essere pensato. Ebbene anche il “perduto amore” potrebbe sperimentare questo tipo di “mancanza”, seppur in maniera “ritardata” rispetto alla nostra, ed incorrere anch’egli nella potente trappola dei ricordi che, fate attenzione, non sono le dolci ricordanze della fase finale, ma quegli stratagemmi biologici senza i quali non ci sarebbero più coppie stabili al mondo.

N.B. Sia ben chiaro che il passato ha la possibilità di penetrare la dura corazza di una scelta (e parlo della decisione del “perduto amore” di lasciarci) solo se vale davvero la pena ricordarlo. Se siamo stati abbandonati perchè terribili, beh mettetevi nei panni dell’altro e chiedetevi solo una cosa… vi piacerebbe tornare indietro? D’altra parte ciò non costituisce una regola per via degli aspetti masochistici di taluni quindi accettiamone la possibilità solo se in presenza di persone sane ed equilibrate.

La fine dell’effetto novità

Nei post passati abbiamo chiarito in maniera abbastanza esauriente che spesso il “perduto amore” ama comportarsi come le scimmie, e cioè non molla un ramo fin quando non ne ha un altro sotto mano. Il metodo condiviso col simpatico primate è utile per quella categoria di persone che non riescono a stare da sole e che per lasciare il proprio partner hanno bisogno della sicurezza di un valido sostituto (o almeno di qualcuno che apparentemente possa fare le nostre veci).

Più frequentemente di quanto non si immagini accade che allo stato iniziale del rapporto con il “nostro surrogato” (concedetemi un pò di sano sarcasmo) il “perduto amore” coltivi l’illusione di averci serenamente “sostituito” con qualcosa di migliore e più appagante. E’ il famigerato potere della “novità“, quell’euforica ed appagante sensazione di aver fatto piazza pulita del vecchio per respirare un’aria più fresca. In fondo è qualcosa di simile a quello che gli abbandonati sperimentano nelle situazioni di transfert descritte nell’omonimo post, solo che in questo caso è il “perduto amore” a cadere nella trappola dei coglio-cloni (cit. Austin Powers: Goldmember 2002 NLC).

Se provassimo a schematizzare la catena di eventi che preparano un ritorno, ne verrebbe fuori qualcosa del genere:

  • Il perduto amore realizza di non essere felice con noi ->
  • Ogni uomo cerca la felicità quindi il perduto amore inizia a guardarsi intorno ->
  • Incontra una persona che ascolta la sua frustrazione ->
  • Si sente capito: il suo narcisistico desiderio di attenzioni viene appagato ->
  • Ci lascia … per noi inizia il calvario  ->
  • Forti delle regole del decalogo, attuiamo la tecnica del no-contact (Se siamo bravi riusciamo anche a non restare sconvolti dalla scoperta del coglio-clone) ->
  • Entro 4/8 settimane (a seconda delle capacità individuali del coglio-clone) il perduto amore comincia a sperimentare i primi ripensamenti: è quella che definirei la fine dell’effetto “novità” ->
  • Il perduto amore inizia a fare sentire la sua presenza con sms cordiali agli amici, mail affettuose ai familiari, post su facebook con linkate le nostre canzoni etc ->
  • Noi perseveriamo nella tecnica del no-contact (niente contatti senza una precisa dichiarazione d’intenti) ->
  • Il perduto amore entra in confusione, comincia a dubitare delle sue scelte, mette in stand-by il coglio-clone o lo inganna spudoratamente, alla fine cerca un contatto diretto: manifesta con noi il desiderio di ridiscutere la questione  ->
  • Noi interrompiamo la tecnica del no-contact, gli concediamo una chance (sempre che nel frattempo non sia arrivato anche per noi un coglio-clone di ripiego) ->

Interrompo adesso la sequenza per aprire una piccola parentesi. Ritengo che molti di voi abbiano avuto modo di constatare una strana sensazione nell’incontrare il perduto amore dopo un lungo periodo di pausa: la sua voce sembra essere diversa, anche il volto pare cambiato. Definiamo l’anomalia: effetto ritorno. Qui presente e passato si fondono insieme, dopo il torpore scatenato dall’effetto ritorno, i primi timidi “ti amo” vagano liberi ed incontrastati, gli occhi sembrano non volersi più liberare della vista dell’altro ed infine la passione vi porta sotto le coperte lasciandovi sperimentare sensazioni che sembravano dimenticate; attenzione, sia voi che il perduto amore potreste arrivare anche a piangere per l’emozione.

La sensazione più immediata è quella del tempo che pare fermarsi lasciando la mente ed i sensi liberi di esprimersi senza costrizioni o paranoie… signori, sembra tutto perfetto, sembra non essersi mai lasciati.
Perdonate adesso il cinismo: è tutto finto! In un paio di giorni il passato si stacca dal presente, e questo avviene da entrambe le parti. Ognuno torna alla sua vita di prima con la differenza che noi passeggiamo sulle nuvole, il perduto amore invece è “un cazzo confuso”.

A questo punto sono due i possibili scenari: tornare insieme o considerare l’episodio un banale colpo di coda.

Partiamo dallo scenario per noi più indesiderabile:

Il colpo di coda

Sono decisamente più frequenti i casi in cui il perduto amore si penta presto della sua decisione di tornare con noi, elenchiamo alcune motivazioni:

  1. Le ragioni che hanno portato la nostra storia alla sua conclusione non sono facilmente superabili
  2. Nel confronto con la realtà non siamo stati tutto questo granchè e di conseguenza il coglio-clone viene rivalutato
  3. Il ritorno del perduto amore era determinato da una crisi del coglio-clone, poi pentito della sua scelta
  4. Il perduto amore è pazzo

Sarcasmo a parte, il punto 1 credo sia la motivazione che più frequentemente condiziona il nostro amato nella sua disdicevole scelta.
Teniamo sempre a mente una cosa se vogliamo proteggerci da questi meccanismi: tutte le scelte che portano ad una separazione sono dettate da personali e soggettive considerazioni che, anche se incomprensibili o futili per la nostra mente, il perduto amore ha maturato da tempo. In seconda analisi è bene tener presente che il perduto amore si è creato un mondo diverso dal nostro dopo la sua decisione: mentre noi abbiamo continuato ad amarlo e a desiderare un suo ritorno, egli ha vissuto con gioia la sua nuova vita, conosciuto altre persone, preso una nuova casa, frequentato altri ambienti… insomma, si è costruito una realtà nella quale noi non ci siamo più. E’ comprensibile che tale realtà possa stargli stretta dopo l’euforia della novità, perchè magari non era così perfetta come la immaginava, tuttavia si è sempre trattato di un processo che lo ha allontanato dal nostro mondo. Adesso, dopo aver sbirciato dentro la sua vecchia vita, è ben comprensibile che dopo il test di un paio di giorni gli appaia come essa in realtà rimane: vecchia, stantia, morta e sepolta. Purtroppo per noi anche il perduto amore può mettere in atto processi di idealizzazione quando si stacca di botto da una vita per tuffarsi subito in un’altra realtà, a differenza nostra però il perduto amore ci sta un attimo (tra la prima e la seconda settimana) a chiarirsi l’errore, in primo luogo perchè ha preso la decisione ed ha già le sue motivazioni, poi perchè ha la sua vita alternativa con il coglio-clone che col tempo diventa sempre meno clone, ed infine perchè sa che noi siamo sempre là e quindi, in caso di altri ripensamenti, può trovarci dove ci ha lasciato.

Mi spiace dirvelo così ma il giochino può ripetersi anche più di una volta, giusto il tempo che serve al perduto amore di stancarsi ancora della novità, o di perdere tutto quanto perchè magari il coglio-clone torna con la ex, o semplicemente perchè è pazzo… sta solo a noi decidere se e quando fermarlo.
Vi chiederete? Ma non è il caso di fermarlo da principio?

La risposta è NI! Nel senso: se ce la fate bene, se no va bene lo stesso. A parte l’effimero piacere fisico e mentale che se ne ricava, non c’è niente di peggio che affrontare la quotidianità di una delusione d’amore con il rimpianto di non averle tentate tutte. L’unica cosa che mi sento di consigliare è questa: mantenere sempre la consapevolezza di quello che accade!!!!

Quindi!!! Prendiamoci solo quello che ci serve: godiamo del fatto di essere ancora in grado di suscitare passione in chi ci ha abbandonato, cerchiamo d’esser lieti d’essere la prima causa dell’incasinamento della storia tra il perduto amore e il suo coglio-clone ed infine, se siamo in grado di accettarne le conseguenze, lasciamoci avvolgere anche noi dalla dolcezza del passato ma, ATTENZIONE, cerchiamo di viverla come tale, senza aspettative… solo un tuffo nel passato, nient’altro. Questo non significa risparmiarsi sofferenza, ma potete star certi che se manterrete la consapevolezza di quello che accade non saranno come i primi dolori, tutto passerà molto più in fretta di quanto non immaginiamo e paradossalmente il fatto ci aiuterà a staccarci ancora dalla terribile ossessione che ci accompagna da mesi.

…cosa evitare nel modo più assoluto!

Teniamo sempre a mente una cosa: la dichiarazione d’intenti spetta sempre e solo al perduto amore. Non azzardiamoci mai a dire o pensare: allora possiamo tornare insieme? Impariamo a proteggerci dalle delusioni, teniamo a freno il cuore e lasciamoci guidare dalla testa. Quindi… se il perduto amore ha bisogno del suo tempo per decidere, ancora NO CONTACT, come se non fosse successo niente. Se poi dopo un mese il perduto amore resta ancora in silenzio è accettabile una telefonata di chiarimenti dalla quale avere solo risposte assolute: SI o NO!!!

Non ci credete? Provate ad andare avanti nella conversazione, vedrete che alle prime vostre obiezioni il perduto amore ricomincerà la tiritera su tutte le ragioni per le quali vi ha lasciato: non mi amavi abbastanza, non mi sentivo speciale, non ti piacevano i miei amici… insomma, ognuno ha le sue (o forse sono più simili di quanto non pensiamo… guardate qui?).

Le contraddizioni del colpo di coda

Alla base di ogni colpo di coda ci sono sempre delle contraddizioni che, se siamo in grado di smascherare, ci faranno capire immediatamente le regole del gioco ed aiutarci a darcela a gambe con la minore sofferenza possibile nel caso in cui il perduto amore non stia giocando onestamente.

La velocità di reazione: se siete in piena negoziazione, la velocità di reazione del perduto amore alla richiesta di un confronto è importante. A volte siamo talmente felici di poter ricominciare a parlare col nostro amato da accettare qualsiasi condizione egli ci imponga: questo non è il giusto atteggiamento. Se le intenzioni del perduto amore sono serie, egli avrà lo stesso nostro entusiasmo nel voler ricominciare. In parole povere se noi ci rendiamo disponibili a discutere oggi ed il perduto amore ci sposta l’incontro di una settimana adducendo improbabili scuse… beh, probabilmente deve liberarsi del coglio-clone o trovare un modo indolore per giustificare un incontro con noi.

Il paladino: Insultategli il coglio-clone: ditegli che è brutto, che è grasso, che è uno sfigato… egli lo difenderà come un figlio, vi traccerà i suoi lati migliori… ricordate, se difendi una persona con cui sei stato, allora significa che non l’hai davvero lasciato, al massimo l’hai messo in stand-by…

Le bugie: Il perduto amore mentirà su qualsiasi cosa riguardi il coglio-clone, specie se torna da voi dopo aver litigato con lui o se gli avete chiaramente manifestato il vostro disappunto per la sua nuova conquista. Toglierà da FB ogni post che possa riguardarlo, cercherà di farvi credere che ha chiuso definitivamente. Giocate d’astuzia: smascherate anche solo una delle sue bugie, non è difficile… quando si sparano tante cazzate è facile dimenticarne qualcuna. Il resto crollerà come un domino. La cosa più triste e contraddittoria di un ritorno è che il perduto amore crede di poter giocare contemporaneamente con due mazzi di carte, il primo è il coglio-clone, il secondo siamo noi… mentire ad entrambi è l’unico modo per tenersi le due strade aperte, se va male con uno c’è sempre l’altro e viceversa. Adesso parliamoci chiaro, chi gioca così può avere intenzioni serie?

Il senso di colpa: è un sentimento direttamente collegato alla precedente contraddizione. E’ chiaro che il perduto amore non è un mostro, è solo un pò confuso e si arrabatta come meglio può per liberarsi di quello spiacevole stato d’animo. Probabilmente avvertirà il medesimo sentimento sia in presenza nostra che del coglio-clone, per averne certezza sarà sufficiente fare molta attenzione al linguaggio non verbale. Potrebbe essere sufficiente un abbassamento dello sguardo dopo un bacio appassionato, un leggero velo di tristezza negli occhi mentre fate l’amore… ad ogni modo l’interpretazione ricade nella sfera personale di ciascuno, è un giudizio soggettivo determinato dalla vostra esperienza con l’ex-partner.

Il rifiuto delle condizioni: uno dei metodi per smascherare il perduto amore riguardo la bontà del suo riavvicinamento è porre delle condizioni estreme all’ipotesi di una nuova unione. Ditegli che deve rinunciare a tutte le conquiste ottenute “dopo di voi”, che lascerà la sua nuova casa e tornerà a vivere nella vostra, meglio ancora se fuori dalla città in cui lavora, obbligatelo ad interrompere qualsiasi contatto col coglio-clone, e se lavorano insieme fategli lasciare il lavoro. L’unica vera prova d’amore e d’intenti che sia in grado di fargli meritare ancora la nostra fiducia è l’abnegazione delle giustificazioni stantie che vi ha rovesciato addosso quando vi ha abbandonato e con esse tutto quello che è venuto dopo.

Il ritorno!! (ma per quanto???)

Vediamo adesso lo scenario più desiderabile e cioè il caso in cui il perduto amore si faccia trovare con le valigie in mano davanti la nostra porta.

Mi spiace essere così crudo e diretto, magari mi sbaglio, ma le testimonianze dei lettori sul decalogo, le mie esperienze dirette ed indirette, tutto mi porta a dare poco credito a dei veri ritorni quando in mezzo c’è stato un altro.

Facile che il perduto amore torni per un motivo molto banale: ad esempio (o forse l’unico caso) la storia col coglio-clone non è andata bene. Tolto il clone è rimasto solo il ………, o magari era meno ……. di quanto si credeva e se l’è data a gambe per il chiaro squilibrio mentale del nostro perduto amore. Insomma, con questo non voglio dire di stare lì col coltello puntato, vivete il suo ritorno in pace e cercando di ricostruire il rapporto nel miglior modo possibile senza tuttavia trascurare che:

  1. Vi ha già lasciato, potrà rifarlo
  2. Vi ha tradito, potrà rifarlo
  3. E’ tornato… ma solo perchè non gli è andata bene

Il problema principale per noi sarà recuperare la fiducia. Vi accorgerete che non è facile: il primo mese andrà una meraviglia, il secondo un pò meno.

C’è un motivo per il quale gli umani danno una definizione alle parole.

L’amore è un sentimento che, a differenza dell’innamoramento, presuppone l’esistenza di un parametro fondamentale che è la fiducia. La fiducia è anche dare per scontate alcune realtà del rapporto, è poter stare tranquilli sul fatto che davanti alle difficoltà non verremo abbandonati, che in un momento di debolezza potremo sempre avere una spalla sulla quale appoggiarci, è innanzitutto avere la certezza che qualsiasi problema lo si affronterà insieme, senza lasciarsi.

A questo punto chiudo la sezione lasciandovi una domanda alla quale dovete rispondere sinceramente: sarà come prima?

Solo il tempo potrà dare la giusta risposta, e ne servirà tanto, a patto che nel frattempo non vi rendiate conto che la persona che avete accanto non è più quella che ricordate.

Un consiglio per il perduto amore

Illudersi di poter costruire la propria felicità sull’infelicità di due persone è ingiusto ed è sbagliato. Fa male a te e fa male a chi ti ama. Insomma… non serve a nessuno. Prenditene uno e scompari dalla vita dell’altro, o non ti prendere nessuno e fai come ti pare… ma tutti e due katz no!

  • Valeria

    Ciao a tutti, Il vostro sito é molto buono, complimenti! Mi sono studiata a memoria il vostro decalogo e mi piace questo post della “Fenomenologia dei ritorni”, forse perché mi da una sottile speranza… Vi racconto la mia storia: Ho avuto una relazione per 12 anni e mezzo con un ragazzo spagnolo, dopo i primi 4 anni relativamente buoni seppur con qualche alto e basso – 1 anno in Italia, 5 mesi in Spagna e il resto a distanza- mi trasferisco da lui e iniziamo a convivere. Io purtroppo sviluppo una dipendenza affettiva verso di lui e davanti ai suoi tentativi di lasciarmi perché non era convinto di me e della nostra storia (seppur ci fosse moltissimo affetto e complicitá) io chiedevo continuamente nuove opportunitá, rendendolo forte e scatenandogli attacchi di ira dato che si sentiva braccato da me (anche se in realtá neppur lui aveva il coraggio di lasciarmi andare). Fino a che 2 mesi fa, dopo 2 anni di mia ansia, crisi e molti bassi, mi viene a dire che ha conosciuto da qualche settimana una cogli-clona via whatsapp che non ha mai visto ma che vuole conoscere e mi dice “davanti a questa cosa non possiamo non lasciarci”. Io per la prima volta ho la maturitá di accettare la cosa, fare le valige, trasferirmi temporalmente da un’amica e dopo un mese di indecisioni trasferirmi di nuovo in Italia. Nel frattempo vengo a sapere che ha iniziato a frequentare la cogli-clona poco dopo avermi lasciato. Da allora (27 giorni) sono in un No Contact ferreo, nel quale lui mi ha scritto una mail di ringraziamento (non risposta) e whatsapp (non risposti), smobilitando anche la madre per avere notizie di me (risposta da telegramma). So che di fatto mi ha tradito e ha aspettato a lasciarmi solamente quando si é trovato un’altra rompendo la fiducia grande che avevamo tra di noi, ma la speranza che si penta e torna indietro, anche con la perdita di controllo e la forza che gli dimostro con il No Contact, é alta. Io nel frattempo lavoro su di me e sulla mia indipendenza per staccarmi da lui e creare una vita mia non legata a lui. Secondo me su basi totalmente diverse e con il distacco necessario potremmo iniziare di nuovo a stare bene. Cosa ne pensate?