8 Ottobre 2008

Un altro dei miei anni è volato via così, senza troppo rumore, senza procurare alcun fastidio a me come agli altri. E’ sempre dolce il pensiero che mi riporta indietro a quando ero bambino, quando intorno a te hai le persone che ti vogliono davvero bene, quelle persone dalle quali poi ti separi, perchè sei adulto, perchè devi fare la tua strada… ed in questa strada, anzi questo sentiero dissestato, io ho incontrato tante persone, ma sono ombre, solo ombre di una mia condizione mentale che vuole urlare la realtà dei suoi ragionamenti: ei, non siamo soli… ei, c’è qualcuno qui che vuole portarti solo il suo affetto, ascoltalo, accoglilo, portalo nel tuo microuniverso di diffidenza.

La grande città, luci e vita sotto casa… la grande città, una sveglia per la mente: sbrigati, sii all’altezza, procedi fiero e nascondi ogni turbamento, perchè queste bestie comuni che popolano i quartieri hanno già i loro guai, e non conta stringersi e ballare dolcemente, non conta guardarsi negli occhi e scorgerne dietro le proprie anime, non conta lasciare che attraverso le labbra ogni più piccola parte del cuore entri a contatto con l’altra… non c’è niente che conti davvero in una grande città, è solo inseguire fantasmi che scompaiono dietro i vicoli o annegare il proprio sconforto in un bicchiere di Bacardi: il peggio che esista.

Oggi è volato via il mio 36esimo anno di esistenza su questo mondo, e ancora una volta ringrazio Dio per avermi dato una famiglia che pensa a me, degli amici lontani che sanno bene quanto sia importante non sentirsi soli il giorno in cui ricorre l’evento più straordinario di ogni vita, una persona lontana che tra i suoi guai afferra una manciata di minuti per trasmettermi il suo affetto… ringrazio che in questa grande città ho ancora delle risorse per non trasformarmi in una bestia.

Felice di esistere amici miei, con tutti i guai che mi porto dietro, con la fiera immaturità che contraddistingue ancora le mie scelte, con una fiamma che ancora arde nel cuore e grida: non hai niente, ma proprio niente da rimproverarti.

Felice di andare avanti, ancora, per altri 100 anni se mi sarà concesso, perchè ho imparato che se vivi nel passato, non puoi aspettarti nulla dal presente, nè tantomeno dal futuro.

Felice di queste 36 candeline la cui fiamma è spenta per sempre, perchè sono ancora qui, su questo bel pianeta, e se mi rompo le palle di questa grande città, allora torno in Norvegia, a godere del fuoco che arde nel cielo.

Grazie alla mia famiglia, grazie agli amici lontani, grazie agli affetti perduti… grazie!

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

3 Commenti

  1. delirium -> grazie amico, è sempre un piacere leggerti tra queste pagine

    anonimo -> la tua ammirazione mi lusinga, credo che uno strumento come Internet, quando usato sapientemente, possa essere un forte collante tra persone che diversamente si sentirebbero terribilmente sole… in questi ultimi mesi le pagine di questo blog si sono riempite di commenti (perlopiù su uno specifico post) ed ogni volta che mi metto a rileggere tutto quello che scrivono delirium, john, cribbio, kamalino, meschio etc etc… caspita, penso che non siamo soli, che se nella nostra quotidianità qualcuno ci guarda storto quando parliamo in un certo modo o esprimiamo certe idee, in questa dimensione scopriamo con piacere teste pensanti pari o piacevolmente superiori alla nostra… e il confronto.. il confronto è la cosa più importante perchè ti arricchisce, quindi scrivi… scrivi… scrivi e grazie ancora di averlo fatto adesso per la prima volta

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