Default thumbnail

il vuoto

1 minuto di lettura
Leggi

Il vuoto lo hai dentro da sempre, può annidarsi in un angolino del tuo cuore pronto a prendere il sopravvento in qualsiasi momento.
Oggi è vuoto: il mio cuore, il mio spirito, i miei occhi e le mie parole.
Non è difficile seppellire la fiducia che riponi in persone, sentimenti, passioni quando hai il vuoto dentro, anzi è decisamente automatico, non riesci a fare nulla.
Ma questa sensazione a volte mi è stata utile, a volte mi ha fatto capire che si può restare soli da un giorno all’altro, soli con lo spettro di un amore che non hai fatto in tempo a cancellare perchè volevi aspettare, aspettare che tutto si risolvesse da solo, che il sentimento alla fine trionfasse.
Avere a che fare col vuoto ti aiuta a cercare le cose davvero importanti, riesce a farti apprezzare persone o cose che fino ad allora avevi ignorato; spesso cambia il tuo modo d’essere temporaneamente, giusto il tempo di esser pronto per raccogliere ancora la pienezza delle cose, la magia di un tramonto, il suono del vento e il dolce tremolio delle foglie che lo accompagna in autunno.
Guardo verso l’autunno perchè è questa la stagione che sta attraversando il mio cuore, costretto com’è a guardare appassire quel fiore che hai sempre sperato non dovesse mai morire.
Buona notte.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Default thumbnail
Articolo precedente

una favola antica

Prossimo articolo

pensiero

Le ultime da Diario

Default thumbnail

ah… l'età…

Uff… stamattina mi sono svegliato con un mal di testa insopportabile, colpa

Default thumbnail

POssibilità

E’ possibile?! Ti chiedi, ciondolando da una fune, che abbia potuto farmi