No Other Land

24 Novembre 2025
4 minuti di lettura

No Other Land è un documentario realizzato da un collettivo israelo-palestinese che ha vinto di recente l’Oscar del 2025 come miglior documentario. Ne ho sentito parlare in tempi molto sospetti, in particolare durante la durissima offensiva israeliana nei confronti dei civili di Gaza, e mi ero ripromesso di guardarlo, perché a volte ho bisogno di guardare qualcosa di “autorevole” anziché leggere trafiletti o post sui social sui quali è sempre più difficile stabile quanto ci sia di autentico.

Il momento per prendermi questa botta di realtà è arrivato proprio ieri mattina, dopo una nottata passata sul divano terminata con un risveglio alle prime luci dell’alba. Quando ho terminato la visione, mi sono riscoperto sconvolto, perché ancora una volta mi capita di scoprire realtà dei quali non avevo la minima cognizione e che solo perchè diventano “interessanti” per i media allora d’un tratto ci vengono sbattuti in faccia in tutta la loro violenza.

Ricordo ancora con chiarezza i discorsi che facevamo con mio padre a talvolta più di 20 anni fa: poveri ebrei, dicevamo, non solo Hitler, adesso gli tocca pure avere a che fare con questi musulmani pezzenti. Dopo che l’ONU gli ha dato la terra e loro l’hanno trasformata in giardini, questi tizi con le bandane bianche e nere se la vogliono riprendere.

La realtà però è sempre stata profondamente diversa. Solo che allora eravamo profondamente vittime della propaganda perchè lo stato di Israele è fortemente legato agli interessi occidentali (USA in primis) e quindi guai a mettergli i bastoni tra le ruote. Il potere manipola la realtà di continuo ed è totalmente amorale, non gli importa della sofferenza dei singoli ma solo di quanti soldi o potere possa portare una determinata azione piuttosto che un’altra.

Ho sempre avuto pena per quello che gli ebrei hanno sopportato durante l’olocausto. Mi sono sentito anch’io in colpa in quanto l’Italia di Mussolini è stata complice di Hitler nelle deportazioni. Ho anche scritto delle canzoni su quell’assurdità.. e adesso… adesso mi sembra inconcepibile che quella gente abbia potuto fare quello che Basel Adra racconta nel documentario, con tanto di video e testimonianze sulla cui autenticità non c’è alcun dubbio. Le immagini dei soldati indifferenti alla disperazione delle madri mentre buttavano giù le loro case; le violenze terribili di quelli che Basel chiamava “i coloni”, armati con bastoni ed anche fucili, col volto coperto, incaricati dallo stesso esercito (che li stava a guardare senza muovere un dito) di cacciare a calci le persone dalle grotte nelle quali si erano rifugiati, costringendole a rinunciare definitivamente alla loro lotta. L’uomo che rivolgendosi a Yuval Abraham, un giornalista israeliano (perchè ricordiamolo, non tutti gli ebrei sono criminali) che stava aiutando la popolazione palestinese, gli dice: ti ho messo su facebook così sapranno chi sei e ti verranno a cercare.

Le scuole buttate giù, i bambini che saltavano sulle macerie cercando uno spazio per il gioco che non li facesse pensare alla bruttezza di quella situazione, la gente terrorizzata ogni volta che una ruspa entrava nella strada del villaggio per distruggere una casa… perchè non poteva essere fatto tutta in una volta, sarebbe stato troppo clamoroso.

Com’è possibile che la nostra società abbia permesso tutto questo.

La Russia ha invaso l’Ucraina ed immediatamente l’hanno sanzionata in mille modi diversi; questi devastano la vita di un altro popolo sistematicamente da decenni, e se ne stanno tranquilli senza che nessuno alzi un dito… a meno che il Tony Blair della situazione non vada a fare il tour della scuola ricostruita in una notte dopo la demolizione del giorno prima, per farne il solito teatrino di potere da propinare all’opinione pubblica incazzata, per tranquillizzarla che noi siamo una civiltà moralmente a posto.

Io non credo più al bene che sconfigge il male perché mosso da una forza superiore. Se così fosse, così come gli ebrei sono stati aiutati da Dio a fuggire dall’Egitto che ha mandato le piaghe ai faraoni, lo stesso Dio avrebbe dovuto fare a loro dopo l’orrore che hanno fatto subire ai palestinesi… e mi spiace davvero profondamente per tutti quegli israeliani che sono contro le azioni dei loro governanti, non riesco ad immaginare come possano sentirsi visto che io, al posto loro, avrei chiesto di cambiare nazionalità.

Non capisco come sia possibile che alcune persone possano macchiarsi di delitti simili: i soldati con la scusa di obbedire agli ordini, i coloni che evidentemente devono avere qualcosa che non va nella testa, i capi di stato che lanciano questi ordini e quelli che li avvallano non facendo niente.

L’empatia e la bontà sono qualità che abbiamo dall’alba dei tempi… ci servivano per sopravvivere visto che da soli, avevamo meno chance con i predatori. Sono circuiti neurali che si attivano in automatico nel nostro cervello, ce li ha dati l’evoluzione (e non un certo un Dio che se ne sta a farsi i fatti suoi davanti a questo orrore). Com’è possibile che finiamo per portare al potere i soliti sociopatici: neuro-divergenti che alla nascita non hanno ricevuto l’eredità genetica. E’ vero, il male è più forte del bene, ma il diavolo c’entra poco, semplicemente è più motivato a sconvolgere la vita del suo prossimo.

Mi spiace del giudizio che le generazioni a venire avranno di noi e della società in cui vivo adesso, perché le cose non funzionano più come una volta quando erano i vincitori a scrivere la storia… adesso ci sono tante testimonianze che non potranno essere censurate o riviste.

Se qualcuno dell’anno 3000 trovasse questo mio post, beh… la mia unica consolazione è che possa considerare un’attenuante il fatto d’essere stato talmente condizionato dagli schemi che la società ci obbliga a seguire sin da bambini, da non aver mai trovato la forza di ribellarmi a tutto questo, anche sbagliando come hanno fatto le diverse forze di resistenza palestinese che adesso non posso che vedere sotto una diversa luce.

Se un Dio per caso dovesse davvero esistere… beh… che possa avere pietà di tutti noi.

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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