Default thumbnail

Giovedì 6 Dicembre 2001

6 minuti di lettura
Leggi

Ci sono certi momenti in cui, per maturità, non bisognerebbe pensare a nulla, nè scrivere nulla, nè tantomeno parlare di nulla. Forse sono proprio quei momenti in cui nervi e tendini devono tendersi ad un solo scopo: uccidere l’amore che resta, quel folle inutile amore che riesce a turbarti ancora quando ti arrivano rivelazioni del tipo “Ma oramai la vedo sempre insieme a”… oppure dalle parti acide “secondo me può solo rovinarlo, dovrebbe stargli lontana”… o ancora come incoraggiamento dagli amici “prima o poi uno dei due si farà la sua storia, il problema è solo di chi sceglierà il poi”.

Non so cosa sta succedendo dentro di me, quasi ogni giorno vado a parlare con Gesù al santuario in collina, parlo con Lui come ad un amico e gli occhi si inumidiscono, riesco a piangere solo quando sono lì, riesco a sentire delle emozioni che nessuno è riuscito ancora a darmi, ma vivo nella paura di perderlo, di essere tradito, perché è sufficiente stare bene anche solo per 1 ora e subito la ragione ricomincia con i soliti pragmatici: hai visto come è bravo il tuo corpo a proteggerti, ti fa credere in qualcosa di più alto di te, in un dolce amore mistico che allontana il dramma che vivi.

Adesso però, dopo Montella, dopo le frasi di Agnello e la compagnia di Marcus e Gerardo, sento di dover riconoscere una realtà anche al nostro mondo interiore, nonostante le emozioni siano mutevoli e cambino ogni giorno. Ciò che abbiamo dentro è tanto vero quanto quello che abbiamo ed osserviamo fuori da noi, ed io prego ogni giorno Gesù, uomo come noi che ha vissuto il dramma di essersi sentito abbandonato dal proprio padre, che mi aiuti a trovare una fede salda ed incrollabile perchè possa nutrire la mia interiorità come si deve.

Sai, solo ora mi sto rendendo conto di quanto vuota fosse la vita che stavo facendo con Giulia, di quanto diversi potessimo essere e di quanto poco avrebbe potuto darmi. Le voglio tanto bene, è nel mio cuore, ma devo rendermi conto che non è la persona adatta a me, non può neanche essere un’amica come non possono essermi amici Salvo e Tano per quel loro egoismo di fondo e tutte le diversità di cuore.

Ho bisogno di persone che abbiano un’interiorità vicina alla mia, di persone buone e gentili, di gente che ha dentro qualcosa in più delle solite idee anticonformiste rasta ed affini, di gente che sia unica e che sia ben consapevole del proprio valore.

Giulia, Salvo e Tano sono così lontani, così diversi, così… ok, basta così, potrei sembrare classista anche se non c’entra nulla col mio modo di rapportarmi al prossimo.

Forse ho sbagliato molti anni fa, quando ho creduto che ogni persona potesse dare qualcosa… ci sono persone che non sono in grado di darti nulla, e non solo perchè magari non hanno nulla dentro, ma anche perchè possono essere così chiuse nei loro problemi, così disperate dentro, da non riuscire ad apprezzare nulla e così svilire le passioni di chi sta loro accanto, ed è anche quello che Giulia ha fatto con me, ha svilito la mia spiritualità con la frase: tu sei nato per soffrire.

Come ho potuto credere che una donna potesse essere la soluzione, come ho potuto pensare che un palliativo, perchè solo di questo si è trattato, avesse potuto darmi la serenità giusta. Il sesso, è tutto lì. Col sesso l’uomo stordisce il proprio cuore per dare sfogo al corpo, e pensare che l’avevo persino capito quando parlavo di SuperAmore… sigh!

Ma diamine, è finita… meglio così. Spero che tutto diventi ricordo al più presto senza troppe complicazioni, spero di lasciarmi trascinare da questo amore stupido e materiale, spero che Dio illumini il mio cuore ogni momento e non mi abbandoni.

2° Pensiero serio

Stamane, tra le colline
sono andato sulle mie rovine
con la voglia di incontrare
una donna da studiare
forse rossa o anche bionda
con le linee d’assaggiare
e gli sguardi coi sorrisi
tutta roba da osservare

ma il pensiero serio
di questa giornata
non rinnova la pace
di un’ingenua nottata

su di me, soltanto su di me
mio dolce signore
quest’oggi la scure
si abbatte violenta

soltanto su me e sul mio sole
una nuova ragione
una nuova dimensione

serio, pensiero
secondo Nicola
chi sei tu
chi sei stata
e cosa sarai
mostro che chiamo signora
amica di idioti raggianti,
risorsa di stanchi amanti

tutto questo tempo
senza testa e senza cuore
hai sprecato un emozione
hai sprecato del dolore
e allor ti chiedo mio eterno sole
che sparisca dal mio cuore
ogni traccia di passione
per il mostro
che ora ha assunto
la sua forma primigenia
ai miei occhi e sul mio amore
che osserva con terrore
strananoia, ossessione, paura e commiserazione
stranastoria di un’amore, costruito sull’odore

Falcia e poi raccogli, getta ed incenerisci, devasta, svilisci.
Nulla resterà di buono,
solo rancore,
da principio,
e poi niente,
nessun calore,
nessuna passione.

Questo è un pensiero
che può dirsi davvero serio.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Default thumbnail
Articolo precedente

Domenica 2 Dicembre 2001

Default thumbnail
Prossimo articolo

Domenica 9 Dicembre

Le ultime da Diario

Default thumbnail

della musica

Ancora qui a scrivere della musica… l’avrò fatto decine di volte in