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Domenica 2 Dicembre 2001

Il tempo passa inesorabile, i ricordi cominciano a diventare troppo pesanti e la malinconia sale vertiginosamente. La mia dolce Giulia, quella stronza, quante verità fanno saltare fuori i giorni che passano, verità su persone che abbiamo portato troppo in alto e che finiscono per scendere di nuovo al piano terra. Ma come è già successo, non mi conforta affatto il demitizzare Giulia perché di lei resti solo un bell’involucro esterno, anzi mi dispiace che sia così, mi spiace davvero perchè le voglio bene.

Ok, basta, la voglio piantare di confortarmi o di illudermi che tutto stia finendo così, così senza possibilità di rivincita, così tristemente. Sto cercando di stare bene con me stesso, di volermi bene, di volere soprattutto bene al mio mondo interiore che ha tanti tesori e che merita di essere considerato ma… ma Giulia, o forse solo ciò che rappresenta, le dolci serate insieme, i viaggi… tutto questo mi manca tanto, mi mancano i baci, le carezze, mi manca la sua compagnia e mi manca enormemente. Dovrei fare qualcosa ma non posso, non posso andare da lei e chiederle di tornare insieme perchè non voglio. Adesso non posso più farlo perchè so che, anche riuscendo nello scopo, lei potrebbe decidere di mollarmi di nuovo, e non lo sopporterei ancora. Voglio invece recuperare il contatto con me stesso, col mio mondo. Voglio impegnare tutte le risorse per tendere nervi e muscoli ad un solo scopo: vita interiore, Dio, pace.

E’ difficile, perchè Dio non ascolta e non parla con la lingua della mia testa, basta essere sereni un giorno che Dio scompare, per poi tornare quando si è disperati. Mi spiace, ma così non va, non mi sento affatto vicino a Dio così.

—– Original Message —–

From: Art

To: Agnello

Sent: Monday, December 03, 2001 1:32 AM

Subject: Re: Agnello de Montella

CIao Agnus

Sono contento che sei tornato sano e salvo dagli States!!!  ;))

IN questo momento mi trovi al ritorno da una serata delle solite. RIguardo il resto: rimpiango i bei tempi al convento ma, avevi ragione, la vita la dobbiamo vivere a casa nostra. Non sono rientrato nella vita di sempre, ti posso assicurare che cerco in ogni istante di recuperare il rapporto con Dio che avevo quando stavo con voi. Solo che a volte quello che ti accade, specialmente le cose buone, tendono ad allontanarti dalla tua interiorità perchè stai bene, forse in quel momento la ragione torna a dominare sul cuore e chiede a Dio di parlare un linguaggio che possa comprendere. Pare però che Dio non conosca il linguaggio della ragione, o semplicemente non parli attraverso essa e quindi… sigh, ho l’impressione che tutto quello che ho provato, che ho sentito e che mi ha dato pace interiore, non conti più, sia lontano anni luce, e, cosa ancora più grave, che non possa più tornare. Di quest’ultima paura ho avuto già la smentita molte volte, abbiamo un santuario su una collina qui vicino con una bella croce in ferro altissima, fino a stasera ero lì a parlare liberamente con Dio come fosse un amico… ma ripeto, magari domani mattina ritorno a considerare il tutto come una grossa bugia.

Certo la mia situazione attuale è un pò fuori dal comune: rivedere Giulia e cercare di convivere al lavoro con lei non è stata una bella esperienza tanto che sono andato in ferie forzate (torno domani sigh), quindi giustifico questa mia eccessiva sensibilità anche con questo. Poi sto sperimentando un egocentrismo formidabile, a volte pretendo che tutti stiano ad ascoltare il mio dolore, ho modificato il mio sito personale centinaia di volte (a proposito, dagli un’occhiata www.nicolarandone.com) e riuscivo a fare solo quello, niente lavoro, niente di niente, solo il mio sito. Forse è una protezione dal dolore che mi sono creato in questo momento.

Agnè, quand’ero da voi la mattina mi alzavo e uscivo in cortile, tra la natura sempre presente e la vostra affettuosità ci si sentiva davvero in paradiso. Ma dovevo pur tornare a Gerusalemme…

Comunque ti ho angosciato abbastanza, saprai comunque che parlandone ci si sfoga quindi sappi che in questo momento parlandotene mi sono sentito meglio   ;))

Parliamo di affari: riguardo il pacco quelli di It’s Logic sono degli imbecilli, dopo 1 mese non sono stati in grado di spedire 2 cose… domani rifaccio l’ordine io, semmai provo da un altro fornitore…

La Pentax è una bella macchina, ho inserito una recensione sul PcOpen di Gennaio… congratulazioni, sarà una figata fare foto con quel gioiellino.

Riguardo il sito, tiro le orecchie a Tano, aspetto lui per una prima versione grafica, io lavoro poi sull’impaginazione degli oggetti grafici, anzi… tiragli le orecchie anche tu.

Spero ci si possa sentire più frequentemente, io domani devo tornare al, sigh, lavoro…

Un abbraccio a tutti

Nicola

—– Original Message —–

From: Agnello

To: Nicola Randone

Sent: Monday, December 03, 2001 12:20 AM

Subject: Agnello de Montella

Ciao Nicola,

eccomi di ritorno. Appena un salto negli States e rieccomi qua, all’opera (mettetevi in salvo!).

Come ti va? E a Salvo e Tano? Ho visto che Tano ha mandato un paio di e-mail, dopo rispondo anche a lui.

La missione americana è andata direi abbastanza bene. Un’accoglienza calorosa, da italiani in America più che da americani. Sono riuscito a trovare buoni contatti che spero di tenere meglio possibile. Forse riusciamo a gemellare il Convento con la Chiesa di s. Francesco a Norristown, ragazzi che colpo!

Ho pensato di scriverti da lì, inviarti articoli e foto da mettere sul sito ma ho avuto un sacco di problemi a trovare computer disponibili: incredibile ma vero! Però in settimana ti spedisco un po’ di materiale.

Sai che mi hanno regalato una macchina fotografica digitale? Ebbene si, l’ho chiesta ai miei zii che volevano farmi un regalo utile. E’ una pentax, modello Optio 330, 3.34 megapixel, tre esposizioni. ‘Na bella macchinetta!

Ricordi ancora i giorni che abbiamo trascorso insieme oppure ti sei buttato ancora più a capofitto nelle cose di sempre?

Un bacione. Agnus

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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