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5 Gennaio 1996 (Venerdì) ore 10:28

Decisamente il tempo svolge un ruolo essenziale nella vita di un uomo, non oso pensare a cosa sarebbe la vita se almeno il tempo non provvedesse a sanare i mali dell’animo. E pensare che lo disprezzavo tanto quando stavo ancora con Cristina, pensare che gli attribuivo solo il ruolo di portare con sé tutte le belle cose della vita compresa la vita stessa. Ma chi potrebbe vivere per sempre, chi riuscirebbe a sopportare ‘sto katz di fottuto schema che la nostra venuta al mondo ci ha imposto. Il mio modo di essere, il mio mondo interiore sta mutando, spero non sia un gioco chimico come spero che questo cambiamento non sia il frutto della delusione che ho vissuto. Non voglio più sentirmi schiavo delle emozioni, mi infastidisce persino quella sottile angoscia che ancora mi assale nel ricordo dei momenti passati con Cristina, mi infastidisce persino il dolore degli altri perché mi causa angoscia… che fine hanno fatto i bei vecchi tempi quando amavo assorbire il dolore sfruttandolo per le mie meditazioni, perché non mi entusiasmo più come una volta quando scrivo una bella pagina nella mia fedele agenda. Ho paura che stia subendo una sorta di mutazione, ma ho l’impressione che nonostante tutto non me ne importi granché. Forse ho perso fiducia nei sentimenti, forse sto subendo un processo di omologazione o forse mi sto trasformando in qualcosa di terribile… ancora però soffro per il male nel mondo.

ore 19:23

La rabbia e la frustrazione stanno impadronendosi di me, non so cosa stia accadendo nel mio cervello, il desiderio di devastazione è più forte di qualsiasi freno inibitorio, la voglia di vendetta sale da dentro con una forza spaventosa, sto cercando di frenare l’istinto scrivendo, non so cosa sarei capace di fare in questo momento!!! Voglio la calma di un tempo, voglio la profondità dei tempi d’oro, ho bisogno ancora di sincerità da una donna, ho bisogno di Ivana… questa volta come amica; Dio, quanto sono stato bene quest’estate quando l’ho incontrata, lei non mi ha mai dato nessuna illusione, è davvero stata sincera con me. Cerco di distogliere i miei pensieri da Cristina, quella stronza maledetta, quella puttana in agrodolce, subdola e spietata… già, che stupido a pensare che fosse cambiata, che adesso fosse uno spirito deforme. Cazzo! Lo è sempre stata quella troia uno spirito deforme, solamente con me è riuscita a dissimulare la sua vera natura in maniera eccellente… già, “niente implicazioni sentimentali, adesso voglio una vita mia, voglio vivere per me stessa…” ma come si fa a scopare con sé stessi? Ci vuole un uomo, ed ecco che improvvisamente quel famoso tipo raffinato di cui mi parlava, quel personaggio avvolto da mistero che lo interessava ma “non più di tanto” diventa il suo uomo. Devo questa nuova scoperta alla solita ingenuità di V. che non valuta ancora le conseguenze di quello che può dirmi a proposito di Cristina, ad un primo momento di profondo smarrimento è seguito il bisogno di spremere le mie ghiandole lacrimali oltre misura, ho dovuto sforzarmi parecchio perché questo non accadesse… maledizione, bella stronzata tutto il lavoro di questi mesi, ho cominciato a guarire partendo da certi fatti e adesso, cambiati i fatti, mi tocca ricominciare daccapo. Questa volta però non può passarla liscia, ho paura che dovrò sputtanarla un pochino, colpire ciò che più gli preme: la sua reputazione del Katz. Potrei mandare a puttane il rapporto con il suo attuale compagno di letto, ma non mi importa, in ogni caso lei non sarebbe più stata mia, il fatto che si sia messa con qualcun altro è solo una prova di quanta merda si nascondesse dentro quella persona e a malincuore sono costretto a sentirmi ripetere dal C. i soliti “te l’avevo detto io”. Che ingenuo sono stato, bastava solo considerare la sua situazione con F., le bugie che gli raccontava, per capire di che pasta era fatta quel demonio, senza offesa per il bravo spirito. Perché non ho valutato che lo stesso atteggiamento avrebbe potuto proiettarsi su di me, se non subito nel futuro prossimo… Dio, sono felice che mi abbia mollato subito e ho compassione della persona che sta con lei, se lo incontro lo avverto!

Vendetta, solo questo pensiero mi impedisce di spaccare tutto.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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