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30 Maggio 1990 (mercoledì) ore 6:05

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Sono un perfetto imbecille, le scuole stanno chiudendo ed io continuo a salare. Ieri ho salato per andare a marina a deprimermi un po’, oggi salerò per andare a suonare, domani non so. Mi faccio prendere dallo sconforto proprio in questi ultimi giorni, quelli decisivi per il mio futuro scolastico. Tiziana non accenna a spostarsi nemmeno per un attimo dal mio cuore e sono ormai assolutamente certo che la causa dei miei malesseri sia proprio lei.

Cosa dovrei farle, romperle la chitarra in testa o dirle che l’amo.
Pensieri strani affollano le mie solitudini,
suonando la chitarra da Tito penso a me, su un palco immenso,
che suono la chitarra e canto e a lei, nel pubblico,
che con le lacrime agli occhi mi grida TI AMO.
Sono solo i soliti sogni.
La mia anima sprofonda sempre più nell’oscurità
senza avere occhi per accorgersi di qualcun’altra o per pensare,
la sua immagine di ragazza perfetta è scolpita nel mio cuore ad opera d’arte,
ma la corrosione è prossima,
e se la sua immagine si spezzerà col mio cuore,
sono certo che la sua essenza resterà impressa per l’eternità nella mia anima.
Tiziana ti amo, non posso più vivere senza di te…
queste ragazze creano problemi a chiunque,
ma mai a nessuno credo sia capitato quello che sta capitando a me.
Se sarò dannato non penserò più a lei,
avrò un bel da fare per leccarmi le ferite delle ustioni.
Se sarò beato sarò con lei, felice per l’eternità,
con intorno a me solo lei e la mia chitarra.

Tempo fa ho fatto un sogno stupendo, ho sognato la mia morte, mi sono trovato in paradiso e ho chiesto a Dio se avessi potuto dare l’estremo saluto a tutti e soprattutto vedere chi avrebbe pianto veramente al mio funerale, Dio acconsente e mi ritrovo ad assistere alla mia sepoltura dall’alto di una nuvola. Durante la cerimonia scorgo le facce affrante di tantissime persone, in prima fila i miei genitori poi Tiziana. Imbraccio la chitarra che avevo con me, accendo l’amplificatore e comincio a suonare dal cielo, attacco l’esibizione con l’assolo di Santana, sotto le facce stupite degli intervenuti, qualcuno si butta in terra e comincia a pregare, i miei compagni di gruppo che avevano portato i loro strumenti per farmi l’ultimo saluto alla loro maniera, mi accompagnano, nel cielo la canzone risuona meravigliosamente. Dopo Europa comincio a cantare Comfortably Numb dei Pink, e tutti si commuovono quando, terminata la canzone, posata la chitarra nella custodia e accennato un saluto con la mano, mi incammino sull’invisibile scalinata che mi riporta in paradiso.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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