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3 Gennaio 1990 (mercoledì) ore 17:15

Et voilà, il 1989 è volato via come niente, e anche questa agenda sta per terminare, la terza per l’esattezza. Avrei dovuto studiare invece di stare qui a scrivere, ma ho bisogno di sfogo visto che non ho più amici con cui liberarmi dai pesi. Ti racconto come ho passato la notte del 31: eravamo io, Livio, Sarattu ed Emanuele; abbiamo mangiato alla bottega della gastronomia con metà del cenone buttato. Alle 10:30 siamo andati in campagna dove Sarattu ha vomitato l’anima a causa del mangiare schifoso e dell’alcool bevuto ( il mitico Johnny Walker ), peccato che si sia perso lo spettacolo dei fuochi di mezzanotte. Verso le due siamo tornati a Ragusa, io ero completamente ubriaco; Sarattu è voluto andare a casa a dormire, io avevo deciso di passare dagli amiconi. A casa di Peppe c’era il fior fiore della comitiva, auguri a più di quaranta persone compresa la mia dolce Tiziana, in quel giorno più dolce e bella che mai. Non ho potuto fare a meno di pensare allo scorso capodanno, alla lunga urinata dietro la grotta e ai giri solitari con Salvo C.; ricordando ci siamo entrambi fatti le gran risate. Dopo essermi congedato da Emanuele e Livio, che non si trovavano a loro agio tra persone che non conoscevano e che avevano deciso di ritirarsi, mi sono unito alla comitiva col programma di continuare la serata con una passeggiata a Marina. Speravo che Tiziana si fosse quantomeno accodata a noi e invece ha deciso di ritirarsi… peccato. Tiziana, i miei pensieri convergono sempre su di lei:

Non devi pensare amore che sia un testone perché non ti ho ancora fatto la dichiarazione,
il fatto è che non mi sento di usare tutte quelle smancerie di quelle che vi piacciono tanto,
avevo pensato di dirti solo uno stronzo non potrebbe amarti,
ma lo schiavo ha detto che avresti risposto
– e solo una stronza non potrebbe dirti vaffanculo –
Ed ho imparato che in queste cose quello che conta è ciò che ti viene da dentro
e in quel momento che il cuore ti detta quelle dolci parole da telenovelas.
Ma perché continuare a pensare… tu mi hai detto no, me lo hai detto con lo sguardo,
colpa tua se ti ho abbandonato.
Ed ho imparato che con voi ragazze si corre il rischio di sprofondare nella disperazione più nera
con parole dolci in principio agganciate, vi fate desiderare
e poi ci mollate.
Non ho imparato assolutamente nulla…

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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