Placeholder Photo

1 Dicembre 1995 Venerdì ore 20:20

4 minuti di lettura

E’ strana la vita, come strana è la mente umana, così apparentemente fragile, così forte… così chimica. Questi giorni si sono accavallati in una sequenza assurda e irrazionale stati d’animo sempre differenti, giorni in cui riesci ad accettare il tuo mondo e godi di te stesso, giorni invece in cui non puoi distoglierti dal pensiero che hai perso qualcosa di troppo importante per essere ancora in grado di vivere, giorni in cui stazioni fra l’uno e l’altro stato impedendoti di pensare con qualsiasi mezzo disponibile. Comunque nulla di tutto questo influisce sulle considerazioni che ho tratto da questi ultimi anomali giorni, è passato un mese dal giorno terribile, forse qualche settimana fa sentivo meno la mancanza di Cristina di quanto non la senta ora… questo è anche il motivo per il quale molte coppie tornano insieme anche dopo mesi, il tempo guarisce le ferite e aiuta a dimenticare solo quando alla base c’è una fortissima rassegnazione. F. non ha resistito e adesso sono di nuovo insieme… ce l’ha fatta (almeno questo è ciò che si mormora in giro). Ed io ho forse commesso uno sbaglio a non interessarmi più, benché tornarvi fosse la primaria esigenza del mio cuore e quindi la medicina che avrebbe potuto guarire le lacerazioni della mia anima… ma ecco la grande differenza fra ciò che ero un tempo e ciò che sono ora, ecco la considerazione che gli ultimi giorni trascorsi in continuo contatto col mio ego mi hanno concesso di elaborare… ecco il significato delle parole del sogno: l’amore svuota la tua anima… perché niente è più lo stesso se ti leghi così profondamente con una persona. Guarda la gente che non ha mai avuto problemi di delusioni, che hanno sempre saputo conquistare ogni donna: meschini, superficiali e spiritualmente goffi. Guarda invece le persone come Annibale, i ragazzi come V., Salvo C. e Tano… in particolare Tano che cerca di combattere quell’inaridimento che lo sta consumando da quando sta con S.: profondi, riflessivi… spiriti liberi che non significa  essere libero dalle catene dei sentimenti, dalle imposizioni dei più forti, dalle braccia di chi ami ma pensare in maniera incondizionata, studiare ciò che ci circonda in modo oggettivo e godere di questa straordinaria facoltà. Ed io da quando ho dovuto rinunciare a lei non ho fatto altro che recuperare quella persona che credevo perduta e della cui perdita, durante quei fantastici sei mesi, non mi curavo: me stesso. Adesso sono chiare tante cose, adesso capisco le continue interferenze della mia ragione, adesso comprendo la necessità di Superamare… non volevo perdere la mia identità ma era più importante non perdere lei, non riuscivo a credere che l’inaridimento di cui parlavo fosse causa sua ma non riuscivo a fermarlo. Ho letto le cose che scrivevo quando stavo con lei, tutto mi è sembrato così lontano, così terribilmente scontato… l’amore rimbecillisce! Art sta tornando per demolire tutto quello che ancora mi causa problemi, la strada ancora è lunga ma la volontà inesauribile.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Default thumbnail
Articolo precedente

18 Novembre 1995 Sabato ore 13:30

Default thumbnail
Prossimo articolo

6 Dicembre 1995 Mercoledì ore 8:45

Le ultime da Diario