Uccellaccio nero

Uccellaccio nero
che ti posi silenzioso a notte fonda
sui vecchi camini anneriti di follia…
Uccellaccio nero
che voli silenzioso a notte fonda
sotto miliardi di luci lontanissime
chiamate stelle…
15 Settembre 1996, ore 3:25 del mattino
Uccellaccio nero che ti nascondi silenzioso a notte fonda
fuggi verso un respiro più buio
fuggi da un cielo che non c’è…
Uccellaccio nero
che regali malinconia, sogni e lacrime
bandito anche dalla luna
incomprensione alata, fuoco, dolore…
Uccellaccio nero
anima vagabonda
ti hanno spezzato le ali
i violini impazziti…
Uccellaccio nero
infilza i tuoi artigli nei miei occhi maledetti,
ubriaco ti seguirò
verso il mio amore lontano
finchè morte non ci separi.

Uccellaccio nero
che ti posi silenzioso a notte fonda
sui vecchi camini anneriti di follia…
Uccellaccio nero
che voli silenzioso a notte fonda
sotto miliardi di luci lontanissime
chiamate stelle…
15 Settembre 1996, ore 3:25 del mattino
Uccellaccio nero che ti nascondi silenzioso a notte fonda
fuggi verso un respiro più buio
fuggi da un cielo che non c’è…
Uccellaccio nero
che regali malinconia, sogni e lacrime
bandito anche dalla luna
incomprensione alata, fuoco, dolore…
Uccellaccio nero
anima vagabonda
ti hanno spezzato le ali
i violini impazziti…
Uccellaccio nero
infilza i tuoi artigli nei miei occhi maledetti,
ubriaco ti seguirò
verso il mio amore lontano
finchè morte non ci separi.

Stefano Meli

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

In violenza per amore

Prossimo articolo

Amanti

Le ultime da Frammenti Notturni

La luce della vita

C’è un vago baglioreche promana da meuna tenue rimembranzadi ciò ch’era un tempola forza d’un’esistenzain crescita.

Ira

Io sono rabbia e furore cieco di flutti che spazzano ciottoli sul lido e di vento

la tua poesia

ti guardo sei così bella quando gli occhi si illuminano alla luce delle parole ti invidio

Poesia di notte

Lontano dal castello del re oggi sospiro inerme infelice la scelta di una strada alternativa irta

sms

tra i miei sogniporterò il ricordodi stasera e lì sperodi potertiancoraincontrare un bacioed una dolce notte