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Sabato 20 Ottobre 2001

E’ passata oramai una settimana da quando Giulia ha preso la sua decisione, ed io sono giunto ad un tale stato emozionale che vengo giudicato “fuori di testa” da amici e da lei stessa. Le sue parole e quelle di Tano risuonano come tamburi nelle mie orecchie “Pesante, è diventato pesante, troppo ossessivo”.

Eppure, benché io sia assolutamente consapevole di non trovarmi in uno stato emotivo normale, ritengo che un minimo di sensibilità da parte sua, la ragazza che fino ad ora sono riuscito ad amare più di qualunque altra, abbia dovuto lasciarle intendere che la mia esasperante voglia di vederla, sentirla, sapere ogni istante dove si trova, con chi e cosa fa, è dovuta alla terribile ed irrefrenabile incertezza sul mio e nostro futuro che va al di là delle mie crisi di qualche giorno soffocate poi da un bacio, una carezza o una notte d’amore.

Giulia vuole lasciarmi ma ha paura di dirmelo perché mi ritiene un pericoloso psicopatico capace di fare qualcosa di folle? Non lo so, non so più in cosa credere ma soprattutto se credere che lei mi abbia mai amato, che non sia stato solo un interesse momentaneo per il quale non è disposta a sacrificarsi… eppure, anch’io ho tanti torti… il primo di questi l’impossibilità di accettare le responsabilità di una famiglia, anche se mi chiedo se questo non sia stato un campanello d’allarme… e alla luce di tutto quello che sto vivendo adesso la paura è proprio questa, che lei in fondo sia destinata a stare sola incapace com’è di donarsi a qualcun altro… ed io avrei una vita infelice e disgraziata se decidessi di tornare ma… ma, dio santo, l’idea di perderla mi fa star male, sento una morsa sullo stomaco e una formidabile angoscia impadronirsi del mio cuore.

Le chiedo sempre di decidere, di dire se vuole lasciarmi o meno, ma in fondo al cuore so che se mi desse adesso una risposta, mi sentirei sprofondare nel vuoto del nulla.

Adesso aspetto che mi chiami perché, se la chiamassi io, mi accuserebbe di essere pesante… non avrei mai pensato che sarebbe finita così… quando tutto va bene è difficile anche solo immaginare quanto si possa soffrire e come si possa impazzire se tutto finisce… dio, quanto ho bisogno di credere in dio e che lui mi parli, che mi ascolti e mi consoli, che sappia strapparmi a questa angoscia lancinante che non mi lascia spazi per pensare o non mi fa dormire, che mi fa cercare l’oblio della coscienza tutti i giorni, tutte le notti e mi rende apatico, amorale…

TI prego, dio, se ci sei… indicami tu la strada chiaramente, così che la possa seguire senza domandarti nulla, senza chiedermi se sto facendo la cosa giusta.

“ Chiamami, sarò io la luce che illumina il tuo cuore…”

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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