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25 Maggio 1989 ( giovedì) ore 1:45

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Perché non mi sorridi più, perché non mi parli più, io ti amo più di prima, ma tu è come se non ne tenessi conto.
Perché non mi cerchi più, neanche un colpo di telefono, sono sempre solo a casa.
Qualche volta puoi venire, guarderemo un film dell’orrore, oppure il cielo…
guarda verso l’alto, gli uccelli volano e il sole risplende
il tempo passa e questa poesia è finita… e vaffanculo.
Vaffanculo a tutti
mi sento rinchiuso in una caverna, tanta è l’incomprensione che mi sta intorno
picchiatemi a sangue, spaccatemi la testa,
sono diventato pazzo, voglio bruciare tutte le mie cose, la sua foto e quella dannata boccetta di profumo
voglio vivere solo, non ho bisogno di scuole, gli spazi vuoti del mio cuore mi rendono sempre più nervoso
non rompetemi le palle, non voglio saperne di voi
non sono mai stato tanto male, ho voglia di mandare tutto a fare in culo e aspettare… aspettare che veniate a prendermi…
oppure ricominciare, ma per questo ho bisogno di lei, non riesco da solo
è inutile che cerchiate di aiutarmi voi tutti
solo lei può farlo con una parola
è inutile che cerchiate di convincermi
solo lei può farlo con una parola
e quella parola che solo da lei può esser detta è…ma vaff…
Basta con ‘stè cazzate, in questi giorni mi sono capitate tante di quelle cose che ho persino paura a riviverle parlandotene. Ho deciso di ritirarmi definitivamente dalla scuola, è inutile continuare qualcosa in cui non credo, o meglio, è inutile continuare qualcosa che non posso terminare. Tiziana, mi manca più che mai, non riesco a trovare la voglia di fare nulla. Credevo che Salvo C. fosse dalla mia parte, mi ha abbandonato da quasi un mese, era convinto che tutta la mia sofferenza fosse una scusa per mettermi in mostra e fuggire dagli impegni scolastici. Non c’era certamente quando mi sparavo le canne e nei deliri gridavo il suo nome; non le ha mica lette tutte le poesie che ho scritto. Amico del cazzo, vorrei vederlo morto! Pensa che nel giorno in cui abbiamo litigato, mi ha detto che si era stufato di sentirsi dire sempre le solite cazzate. Tiziana, come se non bastasse, ha esaudito il suo desiderio principale: unirsi con il suo amatissimo Gianni ***. Ma vaffanculo, quello non la cacava neppure quando gli leccava il culo, e adesso improvvisamente ha deciso di scoparsela. Poveraccio, sarà una crisi passeggera. Quando lui la lascerà, lei soffrirà ed io goderò come non ho mai goduto prima. Scusami diariaccio mio brutto, avrai notato che sono un po’ incazzato. Il fatto è che ero tanto contento di essere innamorato da non considerare che lei, un giorno, avrebbe anche potuto tradirmi. Oggi mi hanno raccontato storie di fantasmi. Questa estate la passo in cantiere, mi hanno rotto tutti i coglioni, con i soldi che prenderò comprerò una tonnellata di dischi e mi servirà tutta la vita per ascoltarli tutti. Non mi vedranno mai più. Giorno dopo giorno l’amore ti consuma e ti senti terrorizzato.
Vorresti lasciarla perdere, vorresti spegnere la fiamma nel tuo cuore vorresti librarti nel cielo e dimenticarti di tutto sorvolando monti, mari e vallate verdi.
Vorresti volare alto fino alla luna e poi scendere in picchiata per risalire prima di aver toccato il suolo.
Lei pensa che tu non possa soddisfarla, nonostante sia l’unica cosa a cui tieni veramente.
Ma vaffanculo allora… Sarò bocciato e godo!!!

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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