comunicazione numero 6 (deepness)

16 Agosto 2012
1 minuto di lettura

Se mi fermo sui tuoi occhi
intravedo altro
ma sono parole che non conosco
(i nostri sentimenti
rubini sepolti dalle frane del tempo)
eppure provo
ancora
e rischio d’innamorarmi
ancora
nel timore di rendermi patetico
davanti alle due stelle che un tempo sono state solo mie

Se guardo il sole
penso alla tua mente
l’ho osservata sorgere e tramontare
per centinaia di giorni
senza mai stancarmi
nel pensiero magico di farle conoscere la luna;
non so quale arcano mi spinga a lasciarmi ancora accecare dalla luce
quando finirei per essere soltanto
un altro problema del tuo mondo

Ho scavato con le mie mani stanche
sporcandomi le unghie di vuoti
sperando di raggiungere
il nocciolo duro di ogni delusione
ma non c’è fine alle profondità di un animo
ed invero mi sono svegliato un giorno
con le dita spezzate ed un pugno di stelle in mano

Temo ancora i tuoi rancori,
come allora
sono mura invalicabili
difese da strateghi di grande valore
ed inerte fisso le tue altezze
riconoscendomi quale il misero essere che sono
polvere d’uomo spazzata via dal vento della compassione.

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Commenti recenti

Articolo precedente

introspezione numero 10 (temazcal)

Prossimo articolo

A Santiago lungo il Cammino del Nord – Prologo

Le ultime da Frammenti Notturni

Solitudine

lasciate che parli un po’ della solitudine non temete non c’è niente di male se anche voi ne soffriate che non è un sentimento

addio syd

addio sydmio vecchio amicocompagno della mia adolescenza inquieta addio sydspero che, ovunque tu sia,possa trovare la paceche questa vita non ti ha dato

Malinconia notturna

A poco a poco, il dorato ricordo del sole ormai tramontato svanisce dal cuore delle fredde e malinconiche nuvole. Silenziosi come bambini tristi, gli

senza titolo

s’illumina la mia strada d’una luce primordiale ed il ricordo affiora vorrei sentire le tue labbra la tua nuda pelle come parti di me

ciò che resta

ciò che resta è uno sguardo una carezza ed un sorriso ciò che resta è la sua luce le sue braccia strette a me
TornaSu