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19 Agosto 1993 (giovedì) ore 19:45

4 minuti di lettura

Luogo: a casa
Posizione: sul letto, con una serie di vecchi diari sparsi qua e là
Colonna sonora: Jethro Tull – Thick as a brick

Meravigliato dal prologo alquanto inusuale? La trovo la maniera ideale per introdurmi, nel momento in cui riprenderò in esame questa pagina, nell’atmosfera di questo bollente giovedì di Agosto. Rileggevo delle vecchie memorie, cosa che sto apprezzando maggiormente in questo periodo, cercando in qualche modo di fare una cernita di tutti i ricordi che hanno allietato per brevi istanti questi ventuno anni di mia vita. Proprio ieri mi sono intrattenuto con Fabio con cui ho riallacciato  (almeno per il momento) amicizia, sul valore dei ricordi e sulla necessità di ritagliare quegli attimi della nostra vita che in qualche modo ci hanno reso felici di noi stessi e restituito il piacere di esistere. Da uomo solo, quale sono adesso, mi sento perso nei miei ricordi, tuttavia “m’è dolce il naufragare in questo mare”, sono proprio questi i momenti in cui, dopo aver capito di non poterla più allontanare dalla mia vita, riassaporo la dolcezza delle volte in cui lei apparteneva ancora al mio mondo… la fatidica sera del falò di ferragosto: ho passato dei minuti stupendi a fissarla nei suoi splendidi occhi verdi cercando il momento più opportuno per dichiararmi… i giochi nell’acqua quando l’ho stretta forte a me.

Rileggevo le vecchie poesie dei sedici e diciassette anni, così semplici e nello stesso tempo così vive e piene di speranza, speranza che riaffiorava anche nei momenti più bui, illuminata continuamente da una presenza confortante, quella divina.

Ora sono solamente come morto, lei è più in alto che mai ed io sono stramaledettamente e fottutamente attaccato a questa terra.

E’ mai possibile che la verità faccia soffrire così tanto; il materialismo e la mia soddisfazione di essermi liberato dalle superstizioni, l’alcool e il mio razionale tentativo di liberarmi del suo ricordo… tutti a fare in culo. Tiziana… non so neanche come trovi il coraggio di salutarla, il sentimento di distacco che avverto quando ci incontriamo è diventato intollerabile, non riesco a reagire né a farmene una ragione… spesso sono intenzionato a ribellarmi ma, istintivamente, sono trasportato come da una forza misteriosa a non fare assolutamente nulla.

Come ti ho già scritto prima ora più che mai sono legato ai ricordi del passato non per trarre da essi speranza, una persona cambia in sette anni, ma per perdermi in essi e riassaporare i bei momenti del passato. Si va consolidando sempre più la mia passione per la buona musica, trascorro giorni interi con le dolci melodie progressive nelle orecchie e nell’anima… un modo per innalzarmi ad un livello superiore, per avvicinarmi a lei o forse per alienarmi. Non riesco a descriverti a parole le forti emozioni che riescono a darmi un Tubular Bells o un Darwin, la mia vita si regge ormai unicamente sulla musica.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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