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11 Gennaio 1994 (martedì) ore 15:10

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Non riesco a capire di come sia diventato volubile d’umore in questo modo osceno. Ho passato delle giornate terribili, preda della disperazione più disperata, vittima del mio bisogno di certezze o di ideali da concretizzare. L’addio a Ivana sembrava esser stato il punto di partenza per una nuova concezione vitale: riconoscere che solo in me avrei dovuto cercare la forza che mi avrebbe dovuto condurre alla serenità. Fra l’estasi del primo giorno e la noia disperata di questo periodo c’è tuttavia una grande differenza che dimostra come sia fallito miseramente il mio tentativo di contare esclusivamente su me stesso (questa l’unica ragione per la quale avevo deciso di interrompere il mio rapporto con Ivana). Ieri notte ho fatto i conti con la mia ragione e col mio cuore concludendo, per fortuna, che fosse conveniente tornare buoni amici e anche di più. Le telefonerò, le spiegherò tutto, le dirò che le voglio bene e che tengo troppo a lei, le dirò che a starle lontano sto male, le dirò che è l’amica più vera sulla quale possa mai contare.

ore 16:40

Le ho telefonato proprio adesso, peccato non esser riuscito a dirle le melensaggini e le inzuccheratissime leziosaggini di cui sopra, solo mi è sembrata così disponibile ed io stesso ero così stordito per aver sentito la sua voce così amica che non mi è sembrato opportuno sconvolgere l’atmosfera di spensieratezza che si era venuta a creare. Sono soddisfatto di aver trovato la forza di liberarmi della mia insicurezza e aver riallacciato il rapporto con lei; credo sia la prima volta in cui, oltre ad imparare dai miei errori, sono riuscito a porvi rimedio, solo un pazzo drogato avrebbe potuto troncare uno splendido rapporto di amicizia sul nascere. Tutte le paranoie che mi angosciavano sono come svanite o meglio, hanno perso la loro importanza attuale; sono stordito e me ne compiaccio.

Abbiamo parlato di tante cose per telefono, sia lodata la SIP per aver messo a disposizione un servizio di grande sollievo per le anime malate come la mia. Abbiamo discusso delle nostre vicendevoli esperienze ospedaliere, del flash alessandrino di comprarsi un pianoforte e della sua broncopatia, e ancora sull’importanza di ascoltare un genere musicale veramente valido e del regalo per il suo compleanno. Solo adesso capisco quanto ho sbagliato a concedergli unicamente il ruolo di consolatrice con i conseguenti scrupoli da parte mia dell’essere mosso da un desiderio esclusivamente egoistico; forse gli sarebbe davvero dispiaciuto se non le avessi più telefonato, e questo è solamente il punto di partenza per una serie infinita di gioie che le procurerò. Ho abbandonato il mio egoismo e scoperto di volerle bene incondizionatamente con tanta voglia di farla felice. Oggi Nicola è ok.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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