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10 Giugno 1991 (lunedì) ore 14:50

Zoooh! Quanto tempo è passato, in questi giorni sono successe un casino di cose, il gruppo si è riunito e abbiamo trovato l’armonia musicale che mancava in precedenza. Il 13 abbiamo un concerto alla villa e il 21 suoniamo alla Mongolfiera.

Dal punto di vista sentimentale purtroppo le cose non vanno molto bene. Sabato siamo andati in discoteca, sono venute anche Tiziana ed Emanuela. Aimè ho cercato di fare di tutto per non parlarle, per non guardarla ma il caso ha voluto che ci ritrovassimo in macchina insieme all’andata come al ritorno. Usciti dalla discoteca siamo andati a mare per fare una passeggiata ed io, da perfetto asociale ho preferito fermarmi sulla prima panchina invitando gli altri a prelevarmi al ritorno, non so se perché fosse stanca o per un altro motivo, anche Tiziana si è pronunciata con questa frase davanti agli altri sedendosi vicino a me. La guardavo in silenzio, mi sembrava bellissima, avrei voluto dirle qualcosa ma l’emozione e l’imbarazzo mescolati insieme mi impedivano di farlo, e poi le avevo già detto tutto e avevo paura di farmi “pesante”.

Il silenzio avvolgeva entrambi, c’era poca gente attorno a noi e avevano già spento le luci della piazza, solo la luna e qualche insegna ancora accesa rischiarava l’ambiente, io continuavo a guardarla e sentivo di amarla con tutta l’anima, sentivo il bisogno di avvicinarmi e baciarla, stringerla a me, implorarla di guarirmi da tutti i miei affanni. I ragazzi avrebbero completato presto la vasca e ancora lei non parlava, ancora io non parlavo. Mi sono fatto forza e le ho detto che l’amavo ancora tantissimo, i miei occhi brillavano e credo che lei abbia notato quella lacrimuccia spontanea che mi ha costretto a voltarmi dall’altra parte. Dopo un attimo che sembrava durare un’eternità, quando ancora ero girato, ha detto: Prego ogni giorno di potermi innamorare di te.

“Vorrei abbracciarti” le ho detto, e lei ha aperto le braccia per accogliermi al suo petto, dopo mi ha sussurrato all’orecchio: Però non metterti in testa strane idee, ti voglio soltanto bene e mi dispiace che soffra per me. Mi sono subito allontanato dicendole che non volevo essere commiserato da nessuno. Pessima frase, classico atteggiamento da egoista. Fortunatamente le ho chiesto scusa prima che arrivassero gli altri. I ragazzi hanno subito capito che qualcosa era andato storto, io ero un po’ agitato e lei piuttosto incazzata… a ragione. Siamo andati via dopo aver preso un gelato al bar, lei è andata in macchina con Gianni senza neanche salutarmi. Basta và…

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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