Nessuno può vedere una lanterna spenta nel buio

su %s Le vostre storie

PREMESSA :

Questo articolo vuole essere uno spunto per aiutare la riflessione di chi si trova in un momento di difficoltà, in cui la fiducia verso se stessi viene messa in discussione. Non vuole nutrire false speranze o profondere promesse di alcun genere. Ma è importante prendere coscienza di sé e gestire in modo costruttivo qualunque tipo di situazione di dolore o indecisione. Questo per poter dare un senso a ciò che accade.
Insomma se proprio dobbiamo soffrire facciamo si che ci porti anche qualcosa di positivo no?
Vivere passivamente in preda alle correnti oppure diventare padroni delle proprie scelte e dei propri stati d’animo?
Farsi queste domande è già indice di cambiamento, di volontà.
Tutti i commenti e i suggerimenti per migliorare i contenuti di questo articolo sono ben accetti.
Buona lettura!

Tanti anni fa c’era un uomo che aveva un grande sogno : costruire il più grande parco di divertimenti del mondo, dove genitori e bambini avrebbero esplorato il mondo delle favole che l’uomo aveva creato dai suoi disegni.
Dopo molti anni di sacrifici e duro lavoro, l’uomo riuscì a realizzare quel progetto al quale in pochi avevano lavorato, ma soprattutto che tanti scettici davano per impossibile.
Vi fu’ una grande festa all’inaugurazione del parco. I bambini erano in fila impazienti e desiderosi di entrare.
I giornalisti erano disposti tutti davanti al nastro, in attesa del discorso solenne del sindaco.
Alla festa erano presenti il figlio dell’uomo, e la sua famiglia.
L’uomo purtroppo morì qualche giorno prima di quella data che avrebbe segnato una svolta nel modo di divertirsi di intere generazioni.
Iniziò quindi la conferenza stampa durante la quale un giornalista chiese al figlio dell’uomo: “ Cosa avrebbe detto suo padre se fosse riuscito a vedere tutto questo ? “
Irritato ma con un cordiale sorriso il figlio rispose: – “ Guardi che mio padre aveva già visto tutto questo ! “

Ciò che vediamo nei nostri sogni è realizzabile. Questa è la morale di questa storia.

Esistono tantissime persone con un enorme potenziale che viene puntualmente sprecato e sapete perché ?
Perché rinunciano ai loro sogni. Perché si fanno condizionare da quella platea di scettici che non riescono a credere che follia e ragione siano intersecati da una linea invisibile che li collega.

Facile parlare così certo… tutti bravi con la teoria direte voi. E avete ragione.
Ma la pratica possiamo solo farla su noi stessi, iniziando a non porci dei limiti.

Quando finisce una storia d’amore ad esempio tendiamo spesso a fare una valutazione di noi stessi. Ci guardiamo allo specchio e improvvisamente diventiamo i giudici della nostra vita. Ma quello che purtroppo accade è che tendiamo a vedere gli errori commessi e immaginiamo come sarebbero andate le cose se ci fossimo comportati diversamente.
Come se potessimo prevedere risultati diversi.
Ecco, tutto questo è solo nella nostra mente, esattamente quanto lo erano i sogni di quell’uomo che aveva progettato il suo parco.

Immagino vi stiate chiedendo – “Ma cosa vuole dirci con tutta questa storia ?”

Bene voglio dirvi che anche un amore perduto a volte può essere riconquistato. Anche un amore che apparentemente non sembra ricambiato può improvvisamente diventarlo. Voglio dirvi che se siete innamorati di qualcuno dovete tentare in tutti i modi di realizzare il vostro sogno. Che sia la prima volta che ci provate oppure che vi siate promessi che si tratta dell’ultimo tentativo.

Perché? Perché spesso scegliamo le vie più ovvie e scontate, dettate dalla disperazione e dal dolore. Preghiamo l’altra persona di non lasciarci in nome di ciò che c’era tra noi. Oppure tentiamo di convincerla che possiamo cambiare per dare ciò che apparentemente è mancato e che ha portato alla conclusione di quel sogno.
I più orgogliosi o dotati di un solido amor proprio diranno che non si sono mai abbassati a “chiedere”, che piuttosto soffrono in silenzio e vanno avanti per la loro strada.
Ma vorrei porvi un quesito : non è amor proprio cercare di realizzare i propri sogni? Io me lo chiedo spesso.
Certo non si tratta di progettare un parco di divertimenti, ma se avete un po’ di fantasia vi accorgerete che la vita è esattamente quel parco divertimenti, solo che i suoi confini vengono delimitati dalla nostra razionalità.

Ho parlato con molte persone di queste tematiche e quello che posso dire con certezza è che molti vivono senza realmente sapere quali sono i meccanismi che governano le loro azioni. Io stesso di sovente me ne dimentico perché la razionalità prende il sopravvento.
Ma c’è altro. Non è la nostra parte razionale a dettare i nostri comportamenti, bensì l’inconscio. E sempre nell’inconscio risiedono anche i nostri sogni.
La convinzione che la razionalità debba mettere l’inconscio a tacere ci porta puntualmente a comportarci con un senso di protezione che limita però le nostre potenzialità.
Secondo voi chi sono i vincitori della lotteria? Molto molto semplice : quelli che hanno giocato!
Sono convinto che esistano due modi per vivere : uno lasciandosi scorrere addosso la vita passivamente, cercando solo le sicurezze e riducendo al minimo i rischi (Non si gioca alla lotteria) – L’altro invece è vivendo a pieno tutto ciò che la vita ci offre in ogni momento (Comprare quindi tanti biglietti e investendo su ogni singolo numero) … ognuno fa le sue scelte.

Tornando all’amore quindi, vorrei dirvi che esiste un modo per cercare di conquistare o riconquistare chi amiamo, che potrebbe convincere anche i più orgogliosi a fare un tentativo senza avere l’impressione di calpestare l’amor proprio. Quale ?
Intanto credo sia importante fare una premessa, ovvero che dovete iniziare a piacervi, innamoratevi di voi stessi, perdonate i vostri errori (se ci pensate a fondo sono sicuro che un motivo per cui avete sbagliato c’era).
Cambiate. Fatelo subito. Il cambiamento è il più efficace percorso di crescita. E’ ciò che ci rende più forti. Solo dimostrandoci forti e sicuri prima ai nostri occhi e in un secondo momento a quelli della persona amata, potremo essere davvero credibili e suscitare interesse negli altri.
Insomma chi di voi vorrebbe avere accanto una persona fragile o debole? Chi di voi potrebbe amare qualcuno che non è sicuro di sé e che dipende solo dalla direzione del vento ? Magari avete dentro di voi la vocazione della solidarietà e della misericordia, ma vi assicuro che esistono persone profilate e preparate per questo e lo fanno come forma di volontariato, oppure sono ben pagate.
Non credo sia il vostro caso. In amore non esiste carità.
Certo siete voi a darvi un limite, non vi sto dicendo di umiliarvi pur di conquistare la persona di cui siete innamorati. Anzi .. esattamente il contrario.
Il mio consiglio è quello di dimostrare a voi stessi che potete vivere senza. Che anche senza quella persona accanto voi siete un pezzo da 90. Che avete un energia inesauribile. Ed è così , che vi piaccia o no, tutti abbiamo dentro quell’energia. Dobbiamo solo trovarla e saperla sfruttare a nostro favore per stare bene. Le persone che amano se stesse sprigionano quell’energia e si percepisce immediatamente. La camminata sicura, la gestualità, il sorriso, la voce ferma etc … sono elementi che appartengono al linguaggio non verbale, ma che hanno un potentissimo effetto sull’inconscio, che come vi spiegavo prima governa tutte le nostre azioni.
Di sicuro si fa notare molto di più una persona che piace a se stessa, rispetto ad una che rimane nell’ombra delle sue incertezze.
Quindi che si tratti di una nuova conquista, o di una riconquista, se imparerete a piacervi e ad avere fiducia in voi stessi, l’altra persona non potrà che essere attratta da voi o iniziare a vedervi sotto una luce diversa. Vi pare poco? Le possibilità aumentano in modo esponenziale e se siete innamorati sono certo che questa per voi è una bella notizia !
Provate a immaginare quanta differenza c’è dall’uomo/donna bisognosi d’affetto e amore che eravate rispetto a una persona che sa darsi autonomamente le sue certezze e l’amore di cui ha bisogno… che ve ne pare?
Ora è più chiaro ?
Con questo non voglio dire che dovete insistere nuovamente con qualcuno che vi ha rifiutato. L’opposto… dovete mostrare di non avere bisogno di loro, e di avere sufficiente “benzina” per poter continuare il viaggio. Createvi un occasione per mostrare questa nuova persona che è “nata” dopo l’abbandono, il rifiuto, o prima della conquista e vi assicuro che la luce che avete dentro accecherà chiunque vi capiti a tiro.
Se poi non funziona con chi volete … vi rimane sufficiente amor proprio per scrollarvi le spalle , andare avanti e cercare “nuovi lidi” , perché il vostro parco divertimenti è infinito se non vi ponete limiti.
Non siete d’accordo con me nel dire che avere fiducia in voi stessi vi porterà a sopportare il dolore di una separazione o di una delusione in modo più leggero e costruttivo ? Io credo di si…
Quindi vorrei dirvi che a prescindere dagli orizzonti che vi prefigurate davanti, se avrete fiducia in voi stessi sarete in grado di realizzare i vostri sogni, avrete spesso voi il coltello dalla parte del manico. Anche quando avete la certezza che la persona che amate non corrisponde più i vostri sentimenti .
Essendo sicuri di voi saprete esattamente come andare oltre, sarete voi a disinnamorarvi, perché ora amate un’altra persona, nuova, più bella e piena di attenzioni : VOI STESSI.
Sono comunque convinto che un amore si possa riconquistare ma non è quello che voglio trasmettervi. Perché non conosco la situazione di chi sta leggendo questo articolo, e la vita mi ha insegnato che ognuno ha la sua storia.
Però non credo possiate contraddire un dato di fatto : se vi piacete, vi rispettate, vi perdonate e siete positivi, la vita è più facile ed è più facile raggiungere gli obiettivi che vi siete posti. Che sia riconquistare qualcuno, fare il primo passo con una persona che vi piace, farvi perdonare qualcosa o finalmente trovare la vostra strada. Niente è irrealizzabile se davvero lo volete, e quell’uomo che progettò il parco ne è stato la prova vivente insieme a tanti altri.
Nelle gare olimpiche di atletica, i 100 mt per esempio, gli atleti si allenano duramente tutto l’anno per riuscire a migliorarsi di pochi decimi, centesimi forse.
Ma alla fine tutti ricordano solo chi ha vinto la gara, e difficilmente chi è arrivato secondo. Voi credete che chi è arrivato secondo per pochi centesimi debba smettere di correre o migliorarsi? Davvero pensate che lo farebbe? …

Siamo tutti un po’ barchette in mezzo al mare, sfruttiamo le correnti e le maree… ma al timone ci siamo noi gente.

E allora buon viaggio piccola barca, buon vento e arrivederci. (Citaz. di Lella Costa )

Mattia