Placeholder Photo

I potenti hanno detto: che guerra sia!

Bene, anzi male, molto male… a quanto pare nonostante l’opinione pubblica sia nettamente contraria, pare che questa maledetta guerra non potrà essere scongiurata.
Adesso non voglio dare torto a nessuna delle due parti, dacchè significherebbe sostenere l’altra… tutto questo scatena al solito reazioni popolari dell’altrettanto consueto squallore infinito. Come katz si fa a mettersi dalla parte di uno o di un altro, qui si parla non di due uomini che si affrontano per la strada, ma di due nazioni. Da una parte la nazione democratica per eccellenza, libera di poter esprimere al 50% il suo “no” alla guerra, dall’altra una nazione oppressa da un dittatore i cui individui probabilmente non riusciranno mai a manifestare un parere che diverga da quello dell’uomo che li comanda… l’opinione pubblica è forte, ma altrettanto forte pare il bisogno di scatenare questa guerra. Forse sono troppo provinciale, forse la distanza da certe cose mi ha reso piccolo e spaurito, ma non riesco a concepire il motivo per il quale due nazioni debbano ricorrere alla forza, neanche fossimo fermi all’età della pietra… incredibile, con tutta la tecnologia di oggi, con la cultura delle televisioni e della carta stampata, con il livello di civiltà cui siamo arrivati… ancora facciamo guerre, ancora ci lanciamo alla carica alzando le clavi e gridando come animali, giù nella bolgia infernale, giù sempre più giù, verso l’annientamento di qualsiasi forma di umanità che a fatica, nel corso di questi anni, sembrava avessimo conquistato.

Ancora una volta mi fermo a riflettere: tutto è diventato uno spot, anche la campagna antimilitarista sembra essersi trasformata in uno spot degli anti-americani… non riesco più a credere che l’uomo sia una razza superiore, è un animale come gli altri, un animale che si lascia trascinare dal branco e che per suo interesse personale tira fuori i denti per addentare la sua preda… ho sempre più difficoltà a credere che chiunque faccia qualcosa in maniera disinteressata.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

1 Commento

  1. ciao.stavo navigando nel tuo bellissimo e superstiloso sito quando mi sono imbattuta in questo tuo commento…ho un sito contro la guerra,molto personale,che ho fatto di corsa,di notte,nel tempo libero.sono italiana,ma sto negli states,e quando questi hanno iniziato a bombare,non potendo mollare tutto e tornare a casa,mi sono personalmente sfogata nel mettere assieme il mio urlo globale e postarlo online.non ci sono payback in ritorno se non dire ho veicolato info,links,pareri,la mia visione…come i super broadcaster fanno il lavaggio del cervello nei loro show mediatici io mi faccio il mio broadcast personale.no fame,no money,no glory…just some shit real quick …personal effort…non sono convinta che l`arte e gli artisti debbano essere neutri in questioni politiche/sociali,se toccati,in un senso o nell`altro…la strumentalizzazione e ` un`altra cosa e non mi appartiene.anyway u got a cool site.
    keeping it real,son.
    pace sgx|*>.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

A proposito delle amministrazioni pubbliche

Prossimo articolo

Iraq: preghiamo per il meglio

Le ultime da Diario

Il cantico della creazione

Dove la diversità necessita dell’uguaglianza per riconoscersi ed amarsi di Giovanni Salonia L’intrigo delle diversità Un

Relazioni di Salvezza

di Giovanni Salonia Sette situazioni esistenziali in cui sperimentiamo la salvezza donataci dall’altro Premessa Sembra quasi