Giovedì 22 Novembre 2001

22 Novembre 2001
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Ieri la seconda mazzata, la mazzata seria… perchè con la testa avevo costruito troppo, mi ero convinto che lei stesse attuando una strategia per costringermi ad accettare le sue condizioni… ed invece le sue e-mail, la sua strana gelosia, gli abbracci e i baci che si lasciava dare, sono stati solo il frutto del solito fottuto bisogno delle donne di restare amiche col proprio uomo dopo la fine di una storia. Ed io a parlarle di grande amore, a prometterle che saremmo riusciti a costruire un meraviglioso rapporto insieme… illusioni sopra illusioni, pensavo che solo il mio entusiasmo avesse potuto coinvolgerla e invece… invece ieri alla mia domanda: “Vuoi tornare con me” ha risposto “non posso” abbracciandomi… e lì ho davvero vomitato l’anima ed il cuore insieme, in un rimescolarsi di emozioni molto vicine alla disperazione assoluta, quella che spinge gli uomini anche a levarsi la vita…

Salvo e Tano avevano parlato chiaro, loro si che la capiscono, sono come lei… amanti egoisti, limitati… bastardi, dovrebbero mettervi un etichetta sulla fronte così che non possiate far soffrire nessuno.

Adesso può scoparla chi vuole, ma perchè poi mi preoccupo che la scopino, perchè ancora questo senso di appartenenza… devo liberarmene e lo farò odiandola, lo farò escludendola dalla mia vita ed escluderò anche tutti quelli che le stanno vicino, che le parlano, che respirano la stessa aria, che la vanno a trovare a casa e che escono con lei la sera: non mi andrebbe di sentire il suo odore intimo sui vestiti di qualche amico.

Prego Dio che mi aiuti a superare questo momento, lo prego anche di approfittare di questo vuoto e di quest’angoscia per farsi sentire un pò di più, e così sostenermi.

La mia maledizione è questa eccessiva sensibilità, questo poco amore per me stesso, questa malinconia che mi accompagna sempre; se solo fossi diverso potrei già volgere lo sguardo altrove ma, devo per forza idealizzare perché idealizzando posso dare alle cose un valore che non avrebbero mai naturalmente.

Adesso ha poco senso qualsiasi reazione, sono paralizzato e spaventato… cerco di convincermi che passerà, che tutto questo sarà solo un ricordo… ma spesso non basta convincersi, e contrastare minuto per minuto, secondo per secondo, questa angoscia è troppo pesante adesso… adesso esco.

Tu che qui spii i miei pensieri
e sbuffi su queste mie preoccupazioni
e danzi e ridi, come un’ochetta giuliva
fuggita dal suo zoo

Tu che hai scelto la libertà
non flagellarmi ancora
coi sospiri di un’affetto mistificatore,
chè non è il caso: quest’uomo ha coraggio da vendere!

Tu che hai voluto lasciarmi
non avere pietà per me
non ne sei degna

… non sei degna
di provare dei sensi di colpa…
non sei degna
di assistere alla mia disperazione…
non sei degna
di abbracciarmi, nè di consolarmi
… non sei degna
di guardarmi… e per questo ti chiedo

non scrivermi…
tratterei le tue e-mail come spam
non telefonarmi…
a meno che tu non voglia accordare la chitarra
non volermi bene…
non saprei che farmene

SPARISCI, dalla mia vista
… dal mio cuore e dalla mia vita

DILEGUATI
come fumo al vento
come quella speranza
che anche oggi
ha dato fuoco al mio cuore

Dimentica Art
e dimentica me
addio ma soprattutto… vaffanculo, con tutto il cuore!

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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