Fede

30 Gennaio 2013
1 minuto di lettura

Forma inodore di materia grezza
è il cuore dell’uomo,
vuoto panegirico di capacità decantate
la sua ragione;
devo perdermi in un’isola cannibale
scambiando l’odio con una fantasia
per comprendere la solitudine dei sentimenti:
macchie di cenere sparse sul terreno,
tracce perdute di un fuoco spento da un addio.

Vanità, compagna dell’anno che ho perduto:
simulacro eroso dai colori sull’acqua.
Fede, una barca sul mare:
io e te, tigre del bengala
sconfitti dall’asiatica inquisizione.

Cuore, petto, sogno, terrore del pastore,
un romantico farfugliamento
in onore della vergine salata
che brucia al tocco delle parole:
blocchi di granito costruiti sul deserto
a forza di far piovere cemento sulla sabbia.

Libertà, abitudine, una fanfara rende onore
a te, prigione, che rendi l’uomo incapace
di spiegare le ali, per tagliare quel filo sottile
da tempo legato, alla misera boa dei naufraghi estinti.

Eppur va e viene, questa fede
e passeggia per i corridoi dell’esistenza
scaldando i vuoti e rubando al tempo
immagini dorate scevre d’ogni difetto
per portarle con sè ove puoi cambiare
un cuoco in una iena,
un marinaio in una zebra,
una madre in Orange Juice.

Eppure devo credere, voglio credere
che un posto resterà
anche se remoto
ove potermi sedere a gustare del riso con condimento,
accompagnato dalla risata di un cinese buddista.

Devo essere, voglio essere
colui che sente e non ragiona
perchè le strofe del vento
sono canzoni tristi
e quella tigre che porto dentro
ha già azzannato ed ucciso
il lercio terrore sghignazzante.

(liberamente ispirato a Vita di Pi)

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articolo precedente

So close, so far away

Prossimo articolo

Anatheóresis parte 1: l’armatura.

Altro da Frammenti Notturni

Luce ed ombra

Ci sono strani messaggi nel buio stasera Colleriche mistificazioni d’ingenue classificazioni C’è una luce una nave nel cielo c’è un’ombra che rende…

Qui io ti amo

Qui io ti amo. Tra pini scuri si srotola il vento. Brilla fosforescente la luna su acque erranti. Passano giorni uguali, inseguendosi…

il sonno

è notte il sonno canta la luna è alta è notte i pensieri urlano il cuore giammai apatia noia girano intorno schiamazzi…

Un delizioso incontro

Ho un istinto che non riesco a frenare l’impulso di saltarle con le mani al collo e gridarle “Brutta puttana, hai il…

l'alone

intorno all’astro l’alone ricorda il tuo cuore ricorda il tuo cuore perchè mai amare per poi soffrire e per di più tornare…
TornaSu