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2 Giugno 1995 Venerdì ore 17:20

Eh già, anche quelli che definisco sentimenti nobili creano grossi problemi, sarà la natura umana incapace di applicarli al meglio che complica il tutto… solo, a volte, tali problemi appaiono così ridicoli ed ingiustificati, così dannatamente insensati da rendere paradossalmente ardua la loro risoluzione impedendo ai due coinvolti persino quel dialogo che chiarirebbe ogni malinteso. Ma che diavolo scrivo, perché sforzarmi di cercare le parole adatte… forse presunzione intellettuale che una volta realizzatasi servirebbe a lenire il mio dolore, perché troppo grande per essere sopportato, troppo intenso perché possa essere soffocato dal vino o veleno che sia. Ieri sono stato il protagonista di un delizioso quadretto di ordinaria disperazione. Chiuso dentro la mia casa di campagna con fuori un tempo da lupi, bottiglione di vino sul tavolo vuotato nel giro di qualche ora, caminetto acceso con livello d’angoscia fuori dall’immaginabile, in attesa della dolce Cristina che, pentita del suo insensato comportamento, speravo venisse a riscaldare il mio cuore distrutto. Quattro ore trascorse in perfetta stressante solitudine con nella testa solo drammi superamorosi, ma lei non veniva e non è venuta neppure fino a quando, stanco e debilitato nel fisico per il troppo alcool ingerito, a tarda sera non ho deciso di tornare a casa a tuffarmi, con strano impeto masochistico, nelle braccia dei miei genitori che, stressanti come sempre, hanno contribuito a rendere quella serata peggiore di quanto già non fosse. E la dolce Cri, quest’oggi, non ha saputo neppure abbracciarmi o dirmi qualche parolina carina… certo non sarebbe stato piacevole parlare con uno zombie qual ero questo pomeriggio, pallido come se mi restassero solo poche ore di vita. E adesso sono di nuovo qui, forse per cercare la tranquillità che a causa dei miei genitori ho perduto, forse ancora una volta nella speranza che Cristina possa venire a consolarmi e ridonarmi quelle certezze di cui adesso sento profondamente la mancanza. Non so perché vivo, so però perché continuo a farlo, per lei, adesso! E se dovessi farne a meno….

Complicarmi l’esistenza
è sempre stato il mio debole,
ma cosa fare quando si sente sulla propria pelle
l’ipocrisia e la superficialità della gente
cosa fare quando non ti sovviene
lo stesso affetto a lenire le pene
cosa fare quando in ciò che stimi nobile
riscontri fallacia, precarietà…

e se ogni…

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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