Sbagliato o diverso?

28 Agosto 1996
1 minuto di lettura

Dalla pietra calcarea sorge una figura
qualcuno seduto su una panca segue col capo il ritmo della musica
è un uomo come tanti, forse qualche capello in più sulla testa.

“Antiche tribù concordate”
e migliaia di aborigeni esultano
accompagnati dal ritmo martellante del djambe.

Prendi la tua spada nobile cavaliere
e galoppa verso il castello del nemico,
sfodera il tuo coraggio impavido cavaliere
e conquista la tua bella.

Credo che un tizio abbia definitivamente perso le sue gambe
colpa di una bistecca che non era avvelenata
colpa di due giovani che non portavano le scarpe.

Un lenzuolo rosso a pois bianchi:
chicchi di neve sulla lava.
C’è un fastidioso cicalio nel giardino accanto
e sono subito immerso nella mia angoscia acida.

Ciò che reputiamo sbagliato
è solo ciò che è diverso,
ma ci si può sentire sbagliati
quando si è solo diversi?

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Commenti recenti

Articolo precedente

Sagrada Familia

Prossimo articolo

Una piccola storia di ordinaria solitudine

Le ultime da Frammenti Notturni

Dialogo di notte n°1

a Vincent Migliorisi Ciò che scrivo è stupido, ciò che scrivo non mi piace ciò che sento è stupido, ciò che sento non mi

Umanità

Rabbia ancestrale che divora le carni,ululato che squarcia il velo della notte,mentre una pallida nenia si diffonde nell’aria anelante ai respiri. Un sottile rantolo

errori

Soffiato tra i venti il ricordo passato di attimi intensi perduti nel cielo Ho voluto sentire l’intenso fluire dei suoni e dei visi che

dentro la pancia

Sono giorni freddi, pause infinite odori che chiamano colori rifiuti spacciati per inviti lutti elaborati, per mille volte ancora e non c’è fine, non

Amore non corrisposto

Nel fragore di un amore rifiutato e deriso getto al cielo questo lamento E’ l’amore che ti strazia il cuore quando dietro ogni sua
TornaSu