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Pensieri sciolti

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Si… sento tranquillamente di poter dire che la nostra vita è divisa in fasi, ci sono le fasi positive, quelle in cui sei uno splendido animale sociale e conquisti l’amicizia e la simpatia del prossimo ad un solo cenno del capo, e fasi fortemente negative, e cioè quando la notte non riesci a dormire per più di 5 ore, il giorno sei paranoico e dubiti di tutti, con la simpatia non attireresti l’ambulante che ti aspetta dietro l’angolo con il cespo di lattuga; insomma, una tragedia.
Peccato che, a differenza di quelle positive, nelle fasi negative faccio l’errore di credere che non passeranno più, ripeto a me stesso: è finita la corsa verso la serenità, verso un rapporto stabile con una ragazza, sto sulle scatole a tutto il mondo. Perciò mi circondo e navigo in una disperazione acidissima e senza via d’uscita.
Solo la musica mi aiuta, la musica non mi abbandona e la creatività, in questi periodi, fortunatamente non manca.
Da 4 giorni a questa parte il cuore è proteso verso l’elaborazione di una suite di 25 minuti ispirata al personaggio di Jill in C’era una volta il west di Sergio Leone.
Prendendo spunto dal film, mi chiedo come facevano gli uomini di allora, in tempi non troppo lontani dal nostro presente, purtroppo in molti paesi poco diverso dal passato, a sopravvivere mentalmente alla malvagità di un fidiputt pallino a caso che uccide la tua famiglia per fregarsi un pezzo di terra, insomma, a sopportare e superare tragedie, incomprensibili per noi uomini di oggi, poveri coglioncini pronti a stressarci quando ci molla la donna o se immaginiamo il futuro come un grande buco nero.
Cerco di convincermi che in fondo sto bene, che non mi manca nulla di vitale, che sto portando avanti le mie passioni e non ho il problema del come vivere. Cerco di immaginarmi al posto di persone più sfortunate e penso: col katz che mi preoccuperei di queste stronzate esistenziali se non avessi di che mangiare stasera, magari potrei anche arrivare a rubare o ad uccidere per un tozzo di pane… la natura umana è tragicamente sottoposta a mutazioni in seguito a variazioni di circostanze più o meno favorevoli. Quando avevo la mia bella storia, con tutti i problemi possibili, stavo lì a preoccuparmi dell’età che avanzava, non me ne fregava di nient’altro, gli amici, la musica, tutto dietro di lei. Adesso invece sto riscoprendo il valore delle cose e delle persone: ho visto un Troll di quelli Norvegesi in vetrina e mi son detto, ma si, anche se sono 70 euro me lo compro. Ho parlato con un amico qualche giorno fa, mi sono uscite fuori dalla bocca parole che non ho mai detto a nessuno, roba del tipo: sei speciale, sei importante per me… insomma, frasi che qualche mese fa, al solo pensiero di sentirle o pronunciarle io stesso, mi avrebbero fatto accaponare la pelle.
Litigo spesso con gli amici, desidero affermare con forza la mia personalità, nelle persone non sopporto quelle debolezze che fanno del male a qualcun’altro… tutte cose che prima non facevo: non sono affari miei, pensavo, e poi tanto la gente non mi sta ad ascoltare.
Fanculo, invece adesso mi ascoltano… katz, ho sempre avuto un gran bisogno di essere ascoltato, capito, confortato senza bisogno di chiedere.

Tu, mia ex-principessa, come hai potuto non amarmi?

Ecco, questi sono parti ciechi della mia banalità. Parole su parole inutili, chi devo convincere, cosa devo fare ancora.
C’è una ragazza a Roma, dolcissima, ho passato dei bei momenti con lei questa estate, avrei voglia di rivederla. Ancora ci scambiamo la buona notte, ci rincorriamo continuamente… scrivo, e lo faccio sapere al mondo… si, peccato che non possa mai leggere quello che pensa lei, perchè devo essere sempre io quello che ha il fegato di sputtanarsi così?
Ma porc… va beh, meglio chiudere ed andare a Spazio Musica, Maurizio sa sempre cosa consigliarmi ed evito di sporcare questo spazio che ogni tanto avrebbe bisogno di pensieri positivi e non disfattisti come i miei ;))

Salute a tutti.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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