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10 Marzo 1991 (domenica) ore 12:18

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Non che Tiziana sia un cattivo soggetto, solamente la considero una stronza montata e pure un po’ troietta. Sono tremendamente fottuto oltre che depresso, esasperato e con tendenze suicide. Motivo principale: lei. Motivi secondari: scuola, famiglia, povertà, complesso musicale, crisi esistenziali, depressioni varie, esasperazione etc. etc. etc.

Praticamente sono un perso (dicesi perso colui che fa uso di hashish, marijuana, pasticche e acidi vari). Ieri ho incontrato Tiziana al marsala e l’unica cosa che mi ha detto è stata: “Finiscila Nicola”, solo perché la avevo accarezzata sulla guancia; e vai col nervosismo sapientemente mascherato con i miei soliti atteggiamenti giullareschi. Ok, sono finito, e proprio adesso che devo studiare; vorrei morire e questa volta senza scherzo, non posso averla e non posso vivere senza di lei, tutto ha perso significato, e mentre un tempo mi rinchiudevo nell’autocommiserazione e in illusioni varie, adesso ho di fronte la cruda realtà: come si fa a parlare seriamente con una persona quando ti fa capire chiaramente che non ti vuole avere fra i piedi, la trascini per i capelli in una caverna e la minacci con una pistola, o lasci perdere direttamente?! Non riesco a trovare un solo valido motivo per continuare ad esistere, la chitarra non mi consola più come un tempo, l’amicizia, componente essenziale nella vita, ha perso la sua funzione catartica e persino Dio sta perdendo significato. Tiziana mi preme più di quanto mi prema la religione, non riesco più a trovare il sostegno morale che mi concedevo un tempo parlando con Lui e sperando che mi ascoltasse. Non so più dove sbattere la testa, mi rifugio in falsi rifugi come il “fumo” e altro, e capisco che neanche tutto questo durerà a lungo anche se dovessi divenire dipendente. Col gruppo musicale va a rotoli, ma questo mi ha insegnato a diffidare dei falsi amici; l’unico su cui possa contare è Salvo C.. Lo studio è l’ultima cosa che mi passa per la testa; ho paura, una paura matta per ciò che potrebbe riservarmi il futuro. Perché mai mi sono innamorato in questa maniera esagerata, mi piacerebbe esserlo come Alessandro che se ne frega e non si lascia demotivare dagli impegni urgenti. Stanotte non sono riuscito a dormire perché pensavo a lei, a tutto quello che era successo al marsala. Un flash allucinante mi ha portato ad uscire in vespa, col freddo boia della notte, per andare al fiume a meditare ascoltando il rumore dell’acqua… se mi avesse beccato qualche maniaco, non sarei qui a scriverti.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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