Life in a day

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Life in a day è un esperimento promosso da YouTube che, questa estate,  ha invitato i suoi utenti ad inviare dei video con la sola clausola che fossero stati girati in un giorno specifico, il 24 Luglio del 2010. La mole enorme di filmati è stata poi raccolta dallo staff e dal regista  Kevin MacDonald perchè ne venisse fuori un film, Life in a day appunto. Oggi la prima è stata proiettata al Sundance Film Festival e contemporaneamente trasmessa in stream live mondiale su YouTube. E’ finito proprio adesso, vorrei solo essere più lucido per meglio esprimere le sensazioni a caldo, che sono poi quelle che contano di più in questo tipo di arte. Ci sono delle immagini che più di altre mi sono restate impresse nella mente, ed una di queste è quella dell’uomo sdraiato sul lettino di ospedale che parla del fatto che è stato operato di cuore e tra le lacrime ripete che uscirà da lì e continuerà a fare la sua vita di sempre: godiamo della vita, perché alcune cose possono stravolgerla, questo è quello che ho pensato… usuale si, scontato senz’altro, ma alcune immagini sanno penetrare nel cuore più di mille parole. Le sequenze sono veloci, non ti danno il tempo di annoiarti, e poi la musica che accompagna le scene è sempre precisa, azzeccata, lascia spazio alle parole quando è necessario, e sulle immagini ricama sempre il drappeggio perfetto. Una canzone ricorre più volte, e la cosa che rimane in testa è il ritornello, tutto quello che so è che voglio sentirmi forte, ed appare quando sta per nascere un bambino ed il padre con la telecamera stramazza al suolo per l’emozione (o per la vista del sangue), e quando a partorire invece è una giraffa. Ecco, ne arriva un’altra (di immagine), una coppia di anziani che si sposa con una cerimonia  informale con tanto di battute sporche, e penso che lì ci sia un altro messaggio positivo, l’amore che dura in eterno e la verità del detto che il cuore di chi ama non invecchia mai. Certo il lavoro di chi ha selezionato e montato dev’essere stato spaventoso, giuro di non aver visto una sola scena che apparisse costruita e non spontanea, certo c’erano immagini realizzate con telecamere professionali, ma ormai chiunque se la può permettere, e di certo non sminuisce il valore dell’opera (anche perchè con le immagini amatoriali fanno 50 e 50). Ecco, c’è un’altra scena che mi viene in mente, quella del reporter per le strade di Kabul che difende la sua città dicendo che solo se sei americano rischi la vita, e quest’uomo passa per il mercato del centro, ci fa vedere un banco dove vendono uccelli, e li chiama “love birds” perché sono una specie che non fa altro che baciarsi, e tutto questo nel caos di una città di cui noi occidentali abbiamo un’immagine terribile, poi, a distanza di qualche minuto, si svela il volto di un afgano in cui si legge la paura, e dice che la città non è sicura per nessuno. Qual è il messaggio, a quale verità dobbiamo credere? Uno stile simile nella scena in cui un ragazzo telefona a sua nonna per dirgli che deve amare il suo compagno Nick e che l’omosessualità non è una malattia, poi un uomo di colore (che discriminazione proprio non dovrebbe farne) che afferma il contrario. Non manca la critica sociale, l’immagine di un uomo che se la gode con una bella anguria ed una famiglia che raziona un piatto di riso con pochi fagioli, e poi la famiglia che dorme in barca, con due bambini dagli occhi grandi e tristi, e ancora la mucca che non muore dopo essersi presa due chiodi in testa, ed il macellaio che la sgozza mentre, ancora viva, si dibatte disperatamente, e subito dopo un pentolone di spaghetti ed un tizio che vi immerge la forchetta… ecco, credo che senza la tecnologia non si sarebbe mai potuti arrivare ad una rappresentazione così vera di una giornata sulla terra. Non perdete la replica il 28 Gennaio… buona notte.

http://www.youtube.com/lifeinaday

p.s. Sperando che non mi attacchino :) pubblico la song in chiusura, dovrebbe essere di Matthew Herbert

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

6 Commenti

    • Ciao Ursula… in effetti non l’ho trovata da nessuna parte, l’ho solo registrata in diretta tramite pc… l’autore credo sia Matthew Herbert il titolo a day at a time … ma non ci metterei la mano sul fuoco

  1. Grazie mille per la canzone!
    Concordo con te , spero proprio che youtube faccia piu’ film come questi perche’ sono davvero spettacolari non c’e’ neppure confronto con la televisione o con ancora peggio il cinema panettone o alcuni film di oggi.
    Grazie ancora!

  2. Questo articolo e’ molto bello.
    Mi ci ritrovo molto perche’ le scene del film ti hanno maggiormente colpito sono le stesse anche per me.
    Life in a day e’ un documentario sulla vita e su tutti i suoi aspetti.
    E’ divento il mio film preferito.
    Non mi perdero’ la replica del 28 Gennaio.
    Ma qual e’ il tittolo della canzone che ricorre? La sto cercando dovunque.

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