Lettera Privata

Cara Emanuela
La mattina è sempre il momento migliore per raccogliere le idee, per essere obiettivi con se stessi e coi propri sentimenti. Qualche giorno fa il mio cuore si è spezzato: il concerto di Battiato che dovevamo vedere insieme, il biglietto che avevo comprato per te sulla mia mano (mi è parso di poterci leggere sopra il tuo nome), e poi i mille dubbi, ansie, lo stato di attesa inerte che caratterizza i lunghi giorni che ci allontanano.
Il tempo mi ha logorato, sembrano passati secoli da quando mi sentivo ancora amato; a volte la notte riesco a trovare la tranquillità giusta per addormentarmi, ma al risveglio i pensieri sono sempre gli stessi e mi prende uno strano torpore, un peso al cuore, una nostalgia infinita per quello che avevamo insieme, ma soprattutto il rimpianto per ciò che ho perduto: una vita con te, un figlio con te, e poterti chiamare “moglie mia”.
Non posso fare a meno di pensare al fatto che sia tutto finito, che non recupererai la voglia di stare con me, che sia una delle tante volte in cui un amore finisce e che, ahimè, io sia stato solo di passaggio, però voglio che tu sappia che ti ho amata e che, comunque si chiuda la nostra storia, di questo avrò memoria per sempre.
Ieri, dopo averti scritto quelle cose, mi sono sentito soffocato dal pensiero che tu potessi starci male, che potessi sentirti triste per me… non lo voglio, e non lo dico perchè voglio fare il puro o chissà che cosa, lo dico perchè non ti voglio infelice per causa mia.
Adesso credo che sia necessario chiudere, credo che sia giusto così. Sono tante le cose che riesco a vedere più chiaramente e di sicuro, dopo il mio viaggio, saprò con maggiore certezza che è bene lasciarti andare, e sarà giusto farlo senza rancori, perchè ti amo, perchè voglio lasciarti un bel ricordo, perchè voglio che tu sappia che sei stata la donna più meravigliosa che potessi mai incontrare nella vita, e lo sarai comunque, anche senza di me.
So che questa cosa ti farà inkazzare, ma per il tipo di donna che sei è più che naturale non avere come compagno uno come me, e non perchè io sia “inferiore” o altro… io sono semplicemente diverso e questa mia diversità si scontrerà sempre con le tue scelte di vita… è normale che tu sia in crisi, così come è naturale che la nostra storia d’amore finisca qui, senza trascinarsi più.
Quando stavo con te, mi importava solo di certe cose, mi importava di sentirmi amato… adesso ho bisogno di vederti realizzata, di sapere che potrai essere più felice e serena con qualcun’altro, perchè la nostra vita insieme non funzionerebbe mai…

Ecco, adesso, dopo tutta questa serie di cazzate che racconto a me stesso per fregiarmi del titolo di cavaliere onorario della santa casata dei Randone, preferisco dirti quello che mi arriva direttamente dal cuore… senza filtri e senza inutile altruismo… io ti amo, e lo faccio in un modo in cui nessuno potrà mai farlo, ogni mia goccia di sangue porta il tuo nome inciso a caldo, ed ogni pezzo del mio corpo lo grida ad alta voce… vorrei stare con te tutta la vita, vorrei prendermi cura di te e so di poterlo fare meglio di chiunque altro, perchè ce ne sono pochi come me e fanculo la modestia.
Riuscirei ad esserti accanto ogni momento della mia vita, anche nelle incomprensioni saprei stringerti ed abbracciarti, come ho sempre fatto, e saprei superare tutto (magari con qualche skazzo di troppo) ma comunque non ti abbandonerei mai se non fossi tu a farlo. Sono insieme oggetto e scudiero di questo amore, e lo difenderei con tutte le armi a mia disposizione, lo terrei in piedi durante le tempeste della vita, assoggetterei ogni suo nemico, spazzerei via ogni difficoltà che possa metterlo in crisi… hai solo bisogno di credermi, nonostante i dubbi, nonostante le paure… hai bisogno di avere fede che l’amore che riuscirei a darti non è altro che la manifestazione terrena ed esclusiva di quanto Dio ami le sue creature, devi solo capire se vuoi questo sentimento tutto per te…devi solo capire se puoi avere fede, perchè questa cosa è più grande di noi due, più grande di qualsiasi cosa sulla terra, ed io sento di avere il potere di controllarla, la forza di poterla indirizzare per tutta la vita su di una persona sola, te.
Sei tu il mio santo graal, sei tu il sogno di mille maree, sei tu il lato oscuro della luna, sei tu il mio grande e dolce amore.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

4 Commenti

  1. OH. MIO. DIO. Io non ho parole..spero questa lettera sia vera, che i sentimenti descritti siano davvero sentiti da chiunque TU sia!! perchè se non lo fossero sarebbe un ennesima delusione, un affermare che nessuno più è capace di provare davvero questi sentimenti!! ma invece, se esisti davvero, se davvero hai provato questi sentimenti, combatti, ma non per lei, (perchè non penso che una ragazza del genere, possa davvero essere grata e degna di uno SCUDIERO PORTATORE D’AMORE CON LA A MAIUSCOLA come te), ma per mantenere vivo l’ardore, il fuoco, la forza, la passione e allo stesso tempo le paure, che un sentimento di tale calibro, può suscitare!! Grazie..

    • ciao may
      Questa lettera l’ho scritta 3 mesi prima che ci lasciassimo definitivamente… inizialmente questo post era privato, credo di averlo reso pubblico l’anno successivo.
      Hai ragione, bisognerebbe combattere per mantenere viva la capacità di provare tali sentimenti, purtroppo non è così facile, le esperienze sfiancano e l’età inaridisce naturalmente.
      Grazie per le tue parole
      un abbraccio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

alone

Prossimo articolo

untitled

Le ultime da Diario

Relazioni di Salvezza

di Giovanni Salonia Sette situazioni esistenziali in cui sperimentiamo la salvezza donataci dall’altro Premessa Sembra quasi

Il cantico della creazione

Dove la diversità necessita dell’uguaglianza per riconoscersi ed amarsi di Giovanni Salonia L’intrigo delle diversità Un