Default thumbnail

8 ottobre 2007

3 minuti di lettura
Leggi

E’ appena fuggito il giorno che ricorda il momento in cui sono venuto al mondo.
Già ieri notte non volevo saperne di festeggiarlo, ho ritenuto non fosse il periodo migliore per celebrare questa ricorrenza (rabbrividisco al pensiero che abbia, a livello profondo, pensato che non valesse la pena festeggiare la mia nascita).
La telefonata di Emanuela a mezzanotte mi ha riempito di gioia… subito dopo la solita vecchia sensazione: sentirmi anni luce lontano da lei che, perduta in chissà quale universo, comunica attraverso un velo di solitudine l’amore per me.
Poi il silenzio
Il risveglio… il giorno del mio compleanno.
Ogni anno una ricorrenza importante… non ho lei! Ok… non lo comunico a nessuno.
Sbagliato: la mattina lo comunico a Fabio, ma per questa sera non è libero.
Poi lo comunico a Tano… dovremmo vederci per festeggiare insieme ma… penso ad una festa a sorpresa a casa di Salvo, scatta un invito.
Lungo la strada mi aspettavo già di trovarli tutti insieme con i cappellini, pensavo anche di dire: me l’aspettavo, il pannuzzo è stato troppo gelido stamane, livio non si è fatto sentire e riccardo non ha fatto neanche una telefonata (cosa strana, visto che mi chiama sempre); ma il fatto che me l’aspettassi era cosa più bella della sorpresa stessa, ore in più di consapevolezza dell’affetto che mi circonda… ho anche immaginato di trovare Emanuela con loro, con in viso un sorriso grande e gli occhi ancora innamorati, scesa da quell’universo lontano allo scopo di riconciliarsi col mio.
Invece ho aspettato un pò, Miriam mi ha persino fatto una torta, abbiamo mangiato un pò, fumato qualche canna, sorseggiato dell’ottimo vino e, per finire, lo champagne… insomma, grazie a Salvo e Miriam sto andando a letto più sereno…
Spesso mi sono trovato a dover giudicare i comportamenti dei miei amici in maniera esasperata… oggi vorrei evitare di farlo. In fondo non ho chiesto nulla, se l’avessi fatto Fabio si sarebbe organizzato; se avessi chiamato Livio, anche lui avrebbe fatto in modo di esserci; Riccardo sarebbe venuto con Roberta e magari ci troveremmo ancora insieme a brindare a questo tempo che passa.
Ho avuto 2 amici e mi basta, gli amici sono compagni, ma non di ogni momento, e se con loro non parli, difficile che ti stiano dietro come può fare la tua compagna… la mia compagna è sempre in quell’altro universo, ed io adesso mi sento un pò solo.
Questo post non vedrà mai la luce perchè intendo proteggerlo da password, forse il giorno in cui sarà visibile sarà il momento in cui avrò risolto buona parte dei problemi della mia vita di oggi, primo fra tutti l’eccessiva sensibilità, e sorriderò di queste parole
Buona notte

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

frammenti di viaggio

Prossimo articolo

tessitore di sogni

Le ultime da Diario

… in silenzio

Mille anni ancora, forse più, prima che l’uomo si riduca in silenzio.