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8 Maggio 1995 lunedì ore 16:20

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Tienti forte perché sto per descriverti la giornata più anomala che mai il tuo vecchio amico di una vita abbia potuto sperimentare. Posteggio in divieto di sosta, al momento ignoravo che un vigilaccio maleducato tramava alle mie spalle appostato dietro qualche altra macchina pronto a riporre sul tergicristallo il fogliaccio infame, e mi avvicino all’ingresso della gioielleria non senza imbarazzo; non ricordo con chi lei fosse quando sono entrato, fatto sta che non appena mi ha fatto accomodare ha cominciato a raccontarmi , come previsto, dell’aria pesante che si respirava in radio fra lei e L.

E figuriamoci, pensavo, se una bella figliola come Cristina mi invita per dirmi magari che si è follemente innamorata di me. Pensiero subito scartato quando lei, d’un tratto, comincia a parlarmi di sé e della sua situazione con F., il suo ragazzo. Nel mentre arriva la mamma e, con la scusa di prendere un caffè, ci allontaniamo dal negozio rifugiandoci nel bar attiguo, il Paradise. A parte l’imbarazzo dell’essermi ricordato di essere sfornito di denaro, l’esito di quei brevi momenti passati al bar, seduti al tavolino a sorseggiare il caffè, si è rivelato piuttosto soddisfacente al fine di cominciare a costruire qualcosa di veramente straordinario…d’accordo, lo so che ho usato spesso questa parola, ma stavolta lo svolgersi degli eventi, ti sto descrivendo a posteriori questa storia,  mi ha dato la possibilità di verificare quanto davvero straordinario possa essere il trovarsi completamente ricambiato nell’affetto che si concede, quanto incredibilmente unica possa essere un’Amicizia a doppio senso di circolazione dove i dubbi non rimangono tali e dove i problemi si chiariscono immediatamente. Quel giorno avevo ancora tante cose da scoprire, non ero neppure sicuro di fare la cosa giusta nell’aprirmi a lei eppure, quella travolgente cascata di parole spontanee, fresche, sincere, mi ha letteralmente intontito… ho perso le mie difese inopportunamente tornate in azione solo dopo qualche settimana, decise a rovinare tutto. La giornata si è conclusa piuttosto bene, ho anche incontrato il suo ragazzo che, a dire dal modo in cui mi fissava, deve essere un tipo piuttosto geloso. Ci siamo lasciati con la promessa di parlarci ancora; assurdo, un solo pomeriggio e già mi sento legato a lei. Descriverti quello che è successo dopo quella giornata sarebbe impossibile, sono i classici eventi che riempiono talmente la tua vita da farti perdere la concezione del tempo, una settimana dopo infatti abbiamo già cominciato a litigare. Diamine, uscivo appena da una storia d’amore piuttosto deludente, qualche fottuto dubbio me lo si poteva anche concedere. Lei, mossa da sincero affetto, col solo intento di non perdermi, mi ha costretto più volte a ricredermi e, dopo che il muro di imbarazzo che avevo costruito è miseramente crollato, si è schiantata su di me travolgendomi d’affetto, di sincero meraviglioso supremo SuperAmore. E’ difficile riassumere in poche pagine tutti gli ostacoli che abbiamo incontrato (ostacoli generati dal mio fottuto e quanto mai inopportuno pessimismo), tanti i dubbi che mi hanno assillato: paura di perderla, paura che con F. non sarebbe finita così facilmente, paura che io stesso potessi in futuro stancarmi di lei. E lei, sempre disposta a venirmi incontro, sempre affettuosa (quanto amo i suoi abbracci vitali). Ma il mio egoismo altruista ha svelato il paradosso… ne leggerai in qualche scritto singolo.

Questo è stato il più grosso problema oggi straordinariamente risolto. Le voglio un casino di bene, c’è del SuperAmore fra noi, forse da parte mia qualcosa in più che si aggiunge… adesso non voglio più pensare al futuro, adesso so che non la lascerò mai, adesso sarei disposto a trascorrere la vita intera con lei, adesso sono strafottutamente superinnamorato di lei. I nostri tempi sono molto limitati, le occasioni in cui ci vediamo spesso rovinate dalla presenza di intrusi, ma le dolci fughe notturne in campagna (vedi sue lettere allegate), che delizia per il mio spirito, che immenso sollievo tenerla stretta a me per quelle poche ore… non riuscirei a definire quanto SuperAmore provi per lei, non riuscirei a definirlo perché troppo grande per me. Sono felice e se lei vorrà lo sarò per sempre.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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