Default thumbnail

7 Dicembre 1995 Sabato ore 14:10

2 minuti di lettura
Leggi

Sono un paio di giorni ormai che cerco dentro di me e ad ogni esperienza di questo tipo non sono riuscito a trovare altro che gente morta, fantasmi di ciò che ero. Mi sono perduto dentro me e non saprei dire se questo dipenda dalla delusione che ho vissuto, se ne sia una conseguenza, o se sia un fenomeno che ha avuto il suo preludio quando ancora ci amavamo. Ho deciso di abbandonare il fumo, ho paura che contribuisca solo ad alienarmi dalla ricerca ed ora più che mai ho bisogno di tutta l’energia disponibile per fronteggiare questo nemico impalpabile, questa energia altamente negativa che sta frantumando la mia anima. Gli amici sono un grande tesoro, ma non ho le chiavi per aprire il forziere che lo contiene, se sbagliano li colpisco implacabilmente e non ho la forza neppure di pentirmene tanto sto rinchiudendomi dentro un me stesso che neanche mi appartiene, uno pseudo-io che muta in continuazione a seconda delle giornate o degli stati d’animo, un parto artificiale della mia ragione che dovrebbe sostituire l’ultimo ormai defunto. Che assurdità credere che Art stesse ritornando, troppo presto ancora… se dovessi ascoltare le esperienze di E. o Salvo per un anno ancora dovrei sopportare questa condizione, sempre a patto che tutto dipenda da Cristina. Ma è così difficile avere una cognizione del fattore scatenante, è più facile credere ad uno scompenso chimico nel cervello con la speranza che il tempo ne ripristini il vecchio equilibrio… ma non è forse la stessa cosa!?

Ventitré anni, mi sembrano troppi per una persona che, pur avendo vissuto una miriade di esperienze, non è ancora stata toccata da… chi lo sa? La felicità, che chimera! Come fare a raggiungere la felicità senza il sostrato necessario di illusioni che si aggiornano continuamente. Il mio cuore è rinchiuso in una scatola d’acciaio, difficile per me ormai credere di poter dare a qualcun’altra ciò che davo ad Cristina, come difficile sarà sperimentare ancora una volta SuperAmore in tutta la sua illusoria potenza. I miei pensieri pattinano su ghiaccio sottile, i miei propositi marciscono sul fondo di una scatola d’acciaio… e me, dove cazzo è!

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Default thumbnail
Articolo precedente

7 Dicembre 1995 Giovedì ore 8:40

Default thumbnail
Prossimo articolo

14 Dicembre 1995 Giovedì ore 0:23

Le ultime da Diario

Default thumbnail

Inutile

Inutile sporcare i pensieri e i gesti della quotidianità con frasi a

alla mia donna

È quasi l’una e decido di scriverti; so che preferiresti una telefonata