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19 Gennaio 1994 (mercoledì) ore 21:45

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Che questa pagina sia d’esempio che non esiste nulla di veramente esaltante che duri oltre le ventiquattro ore. Sono tre giorni ormai che mi tormento, stremato nel fisico e nello spirito, mi sento tremendamente afflitto e deluso e sarebbe forse il caso di riesaminare con cura i miei pensieri precedenti, di definire un certo atteggiamento verso gli stordimenti e dedicarmi alla verità che, per quanto dura possa essere, non genera false speranze o sogni irrealizzabili. La visione cinica che prediligevo qualche mese fa verso ogni forma di sentimento mi proteggeva dai dolori e dalle sofferenze che i miei simili mi infliggevano giorno dopo giorno.

Non credere che queste allucinazioni siano sorte in seguito ad un atteggiamento deludente da parte di Ivana, solo non sopporto l’atteggiamento di Sergio…  o forse non sopporto che lei stia con lui privandomi così delle sue attenzioni.  Non riesco comunque a capire cosa mi aspetti realmente da Ivana, sono confuso e continuo a bere vino.

Lasciati fottere dagli stordimenti
e sarai perduto per sempre,
ovunque tu vada e qualunque cosa tu faccia
non ti soddisferai in alcun modo,
ti sentirai vuoto, apatico
dormirai poco la notte.
Hai desiderato fuggire dai vermi
ma sarai inglobato da essi;
fuori dalla tua vita niente di veramente importante.
Bevi e distruggiti
bevi fino a stordirti
non cercare altro al di fuori del nobile alcool, imperitura medicina contro gli affanni.
Bevi di giorno e vomita la notte
consuma il tuo sudore sulla federa del tuo cuscino
vomita il cuore e vomita il fegato
ucciditi, lasciati andare lentamente nell’eternità
senza paura e senza limiti
eccedi fino a riempirti e poi vomita,
fin quando non sarà rimasto niente dei tuoi assurdi propositi
fin quando non desidererai di essere completamente morto.
Né amici né nemici potranno più far nulla per ferirti
ubriaco di giorno, sudicio la notte
nulla potrà più interessarti in tal modo.
Fottiti fegato di merda
e possano fottersi tutti gli esseri di questa terra,
niente che più ti legherà ad essi adesso
nessuno potrà più farti del male adesso.

Dolce amica,
stordiscimi ancora una volta
non lasciarmi cadere nel buio dell’impersonalità;

ma non ci sono parole che bastino,
non c’è volontà che riesca a chiedere.

Basterebbe chiedere, parlare, esprimere ciò che dentro si sente…

ma si fotta la volontà
si continui a bere di giorno e vomitare di notte,
fin quando il conato non traboccherà dal lavandino
fin quando non crollerai spossato sul tuo letto ghiacciato
Ubriaco di giorno, sudicio la notte
nulla potrà più interessarti in tal modo.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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