Default thumbnail

Un voto al vento

3 minuti di lettura
2
Leggi

Innanzitutto inauguro questa nuova pagina con un ringraziamento per le belle parole di Shining Cruiser e Steccio (post 110 e 111 del guestbook), non immaginate di quanto sostegno siano per la mia ormai debole individualità ;))
Torno da questo viaggio illuminato ancora con tante speranze che, tanto più numerose, quanto più paura di delusioni in me suscitano… ad ogni modo, il lavoro musicale è finito, il cd uscirà a metà Giugno e in più ho anche potuto immergermi nell’estasi del concerto di Firenze di Peter Gabriel, un evento sicuramente fuori dall’ordinario e lontano da ogni logica di business che avvolge la musica di oggi.
Sono comunque rientrato nella mia città, il ritorno alla quotidianità è sempre traumatico, ancor più in questo periodo di elezioni dove tutti diventano buoni e le promesse (che sanno tanto di fumo) si spargono per ogni dove (e-mail, posta tradizionale, televisione, cartelloni, santini ovunque)… è triste dover convivere con questo stato di cose, triste perchè non credo nella gente che corre verso il potere e soprattutto non credo in chi sfrutta un ideale universale per raggiungere il maledetto potere: fare del bene. Perchè è questo che il governante dovrebbe fare, garantire il bene della propria comunità, sforzarsi di venire incontro alle esigenze di tanti singoli con giustizia e correttezza… e invece, cos’è la politica oggi?! Cos’è se non uno scambio di favori tra gruppi ben organizzati e dotati di quella furbizia e spregiudicatezza che uno come me non avrà mai.

Soffro per la situazione della mia città, dove il politico non solo non riesce a garantire alcunchè, ma si muove e parla goffamente distribuendo volantini con slogan patetici da quarta elementare.

I discorsi e programmi portati avanti dalle due coalizioni mi sembrano poi i classici litigi da bar tra tifosi; per tutte queste ragioni e per altre che non mi va di spiegare perchè chiare a molti ormai, forse (salvo un’illuminazione folgorante), il giorno delle elezioni scriverò su quella katz di cartellina delle delusioni: vento. Il vento ti accarezza, ti regala attimi di magia quando lo senti soffiare tra le foglie, e porta via lo sporco dal terreno; il vento ci rinfresca nelle giornate torride e porta gli odori delle stagioni… si, darò il voto proprio al vento, perchè il vento non mi ha mai deluso nella sua semplicità ed indifferenza verso il nostro mondo disgraziato… buona notte!

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

2 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Out Of Control (diagnosi dell'abbandono)

Default thumbnail
Prossimo articolo

Poesia di notte

Le ultime da Diario

Default thumbnail

in cerca di cosa?

Mi sono lasciato alle spalle un vecchio signore col bastone, chiedendomi se