Senza niente da dire

3 minuti di lettura
Leggi

Non ho niente da dire eppure sono qua
non mi piace quello che potrei scrivere
adesso… immerso nel buio dell’invidia
nostalgia e rabbia
due emozioni che ben conosco ormai
anche adesso che scrivo solo poesie
forse anche perché non riesco più
a mettere insieme delle parole sensatamente.

Siete dei pazzi, siete tutti dei pazzi
da una parte chi mi sottovaluta
dall’altra chi crede che io abbia una grande sensibilità
ché in fondo sono solo uno come tanti
con le solite stupide debolezze.

E ancora oso dire in giro di non aver subito mai delusioni
e di credere nell’amicizia quando,
quando non c’è uomo simile a me
o almeno non c’è uomo che abbia vissuto le delusioni come le ho vissute io
facendo di una piccolezza un dramma…
e tutto questo quando mi interrogo sui veri problemi.

Si può litigare su una idiozia grammaticale
già, è facile dare addosso ad un amico quando si è in pace con sé stessi
è facile osare quando si sa che a casa ti aspetta l’abbraccio sincero di un’amante
stupido, idiota… quando tutto finirà o si trasformerà
pagherai per la felicità che vivi adesso
fanculo stronzo bastardo.

Non posso recriminare su nulla
e non oso giudicare gli altri
chè anch’io, con in mano qualcosa di vero
divento come tutti gli altri
… adesso sono solo imbarazzato
ho il continuo terrore di essere frainteso.

Mi sono rotto di visualizzare, non visualizzo più nulla
né amo più accordare la mia anima con la musica
ruggisce dentro me la rabbia meschina
di un uomo sconfitto, di un uomo che non riesce più a sognare
e tutto per colpa di chi lo circonda
tutto per colpa di chi lo sta abbandonando
fanculo stronzi bastardi, fanculo.

Scrivo di getto e non oso tornare su a rileggere
nessuno di quei bastardi osi correggere un singolare
nessuno di quei bastardi osi pensare al plurale
il mio mondo appartiene a me
e nessuno di voi vi entrerà più
perché nessuno di voi è in grado di capire
nessuno possiede la chiave
per il vaso… e romperlo non è una soluzione che mi garba.
Fanculo stronzi bastardi, vorrei vedervi soffocare d’angoscia
per ritrovarvi di fronte a me, in ginocchio
a supplicarmi di spiegarvi
come funziona
l’angoscia, l’insoddisfazione.

Non ho una fottuta sigaretta addosso questa sera
e non ho affatto voglia di fumarmi uno spino in più
so solo… so solo
che… non so… che… forse
non so… forse non sono ancora in grado di dire
che… insomma… che un giorno
potrei anche non sopportarmi più e…
e farla finita.

Fanculo porci stronzi bastardi
potessi spararvi un colpo agli occhi
e vedervi accasciare sulle vostre quattro zampe
porci bastardi.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

COMA

Prossimo articolo

Specchi

Le ultime da Frammenti Notturni

Diversità

Amsterdam Non amo le frasi fatte, né i discorsi da hippy fallito.

Default thumbnail

1 Gennaio 1998

Non c’è una ragione precisa per la quale questo pomeriggio abbia scelto

Default thumbnail

Sfogo

Vorrei poterti parlare di me stupido uomo, amante egoista per strapparti quella

Default thumbnail

Interiora di bue

Tra mille anime abbandonato, scortato ch’ero da molti secoli In un paese