Placeholder Photo

Pura insensibilità

2 minuti di lettura

Ordini, prepotenze
Il mostro umano
Con una bella divisa lucente
sfoggia i suoi gradi dorati
e ti ordina di credere
che ha un’ottima capacità di osservazione
e si accorge se quando sei di turno
sei a casa o meno

Ho le macchie di nicotina sulle dita
Ho i peli della barba gialli
E un piano scordatissimo

Quando mi guardo allo specchio
Mi vedo con degli occhi così grandi
Che mi viene voglia di volare
Ma, quando prendo il telefono in mano
Non c’è mai nessuno a casa tua.

Ci sono stati grandi eroi nel passato
Gente disposta a sacrificare la propria vita
Per un ideale
Gente disposta a salvare la vita altrui
In un ideale baratto con la propria

Quel che sento io adesso
È una grande voglia di riportare
Tutti i ragazzi a casa
Così che non si ubriachino la sera
Così che non si piantino quelle maledette siringhe al braccio
Perché per piacere non stuprino e uccidano

C’ho sempre girato attorno alla mia sensibilità
Fin da quando non mi rilassavo
al vedere il fumo nero della petroliera
Allontanarsi verso l’orizzonte, del mare
E’ difficile capire per voi
Quanto possa sentirmi bene
Quando mi sento insensibile
E adesso mi sento davvero insensibile

Ok ragazzi, vi giuro è davvero l’ultima
Non ho più punti in cui ficcarla
Adesso non c’è più dolore
C’è solo insensibilità
Posso sentire la mia voce
Ma non odo le vostre parole
E sto bene così
Perché girarsi significa cadere in acqua
Crescere il bambino dentro di sé
E perdere la serenità

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Vuoto

Default thumbnail
Prossimo articolo

Lo spettacolo si fermerà

Le ultime da Frammenti Notturni

Centro

Chissà se sei tu quella abbracciata a quel biondo … perché le mie forze mi abbandonano

Visioni

I Dentro la grotta Un sole anarchico Invadeva Quella linfa cupa Dai mille tentacoli incandescenti II

Specchi

Si può sognare per molto tempo anche quando il sole non splenderà più persino quando l’intera

sabbia

Sono cessati quegli attimi di vita ove il pensiero si spegne mentre le sabbie del tempo

La macchina

La macchina, è roba per la macchina sei sempre il benvenuto per la macchina sei sempre