Default thumbnail

le ingiustizie e la fede

3 minuti di lettura
Leggi

Chi ha detto che la giustizia non è di questo mondo, sicuramente non ha scoperto l’acqua calda, il problema però è capire in che mondo sta; a vederla nel modo cristiano i giusti troveranno un accogliente rifugio nel fantomatico paradiso! A questo punto un dubbio atroce mi sconvolge la mente: partendo dall’assunto che anche gli ingiusti possono andare in paradiso purchè si pentano sinceramente… tali giusti convertiti in punto di morte o in vecchiaia o in chissà quale evento spiacevole della loro vita, non potranno, una volta raggiunta la beatitudine, riscoprire il fascino dell’ingiustizia? Da che mondo a mondo l’uomo balza sempre tra buone e cattive azioni (con una maggiore frequenze di queste ultime), chi sono questi ” irreprensibili giusti” nel mondo, chi non ha mai fatto almeno una volta nella vita un’ingiustizia (anche Gesù ne ha fatte un paio… resuscitare Lazzaro e lasciare morire tutti gli altri, guarire qualche lebbroso, cieco, sordo e lasciare il resto della popolazione terrestre alla sua misera condizione mortale)!? Non prendiamoci per il culo per favore… ingiusti sono persino i bambini e la loro ipocrita innocenza quando si riuniscono nel loro branco escludendo e deridendo chi non riesce ad integrarsi, quando rendono la vita impossibile ai genitori con la loro stupida arroganza priva di qualsiasi fondamento culturale/spirituale, e specialmente perchè ogni loro movimento interiore è spinto dalla ricerca di soddisfazione egoistica dei propri bisogni; ingiusti sono gli adulti: santi e persone comuni… la giustizia non è di questo mondo perchè in questo mondo non ci sono “giusti” e allora… perchè mai nell’altro dovremmo trovarne?! Forse qualche ingiusto pentito potrà restare “giusto” per l’eternità… ah ah ah.

Sono schifato… e lo dico con tutta la rabbia che ho in corpo… per come le persone riescano a far del male al loro prossimo sia in buona che in mala fede, di come la stupidità generale (intesa alla maniera di Cipolla nel suo Allegro non troppo) ogni giorno faccia vittime senza procurare vantaggio alcuno ai persecutori (o, nel caso dei banditi, un vantaggio sicuramente non misurato alla perdita che ne riceve la vittima)…

…forse non dovrei essere io a parlare di giustizia, chè da adolescente ho fatto le mie belle stronzate e ancor oggi cagiono (anche senza volerlo) sofferenza ad altri…

Uff… ogni volta che parlo con Agnello (il mio caro amico frate), attraverso sempre momenti di forte richiesta spirituale, mi interrogo sulla fine dell’esistenza e sull’inizio della nuova vita, e ogni volta arrivo sempre a questa constatazione: che razza di mondo e di gente ha creato questo dio che dice di amarci… e che razza di prospettive post-mortem, riflettendoci un attimo, possiamo aspettarci…. è facile parlare di fede quando ne hai il dono!!!

Ecco la più grande ingiustizia che ancora subisco… io, il dono della fede, non l’ho mai ricevuto!!

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Default thumbnail
Articolo precedente

Kevin Cloe - from ProgLand

Prossimo articolo

Una luce nel buio

Le ultime da Diario

Io e le donne

All’età di 11 anni il mondo femminile, ancora in concorrenza con le