Il mio cuore vola sopra le mie montagne

14 Aprile 1998
1 minuto di lettura

Il mio cuore vola sopra le mie montagne
e quel ruscello laggiù
mi pare che trascini anime di poveri disgraziati
anime che si confondono con vermi
vermi che si spacciano per anime
quando il cuore grida
che ha bisogno d’amore

l’amore, che cosa stupida
come vorrei non doverlo subire
come vorrei essere insensibile
in queste notti
quando
per troppo odio lo uccido
quando
torno a casa solo
solo con un cane che mi abbaia dietro
solo perché cerco un viso che non c’è

Sono sbagliato, lo so
e sovente vengo frainteso
e non voglio con questo dire
che qualcuno, è stupido
puzzo troppo, di paura
gelida, celata paura
se non puoi liberarmene
uccidimi, dio
prima che io uccida te
per sempre

E’ uno strazio, ogni sera
costringermi a servire
uno sporco gioco
d’amore e di passione

ma di solitudine
è morto mai qualcuno?
Si, ciao

La mia chitarra
giù nella vallata
suona da sé

un canto di digiuno
la poesia è spezzata
il morbo mi ha raggiunto
produco solo inezie adesso
vivo solo momenti balordi adesso
non sono mai stato tanto solo
come adesso, che muoio

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Commenti recenti

Articolo precedente

La fine del mondo

Prossimo articolo

Pensieri Brevi

Le ultime da Frammenti Notturni

Tanto per sporcare un foglio

Discuti di ciò che ti pare ma non credere che basti non credere che serva spiegare non credere che possa passare, prova invece ad

Se ne approfittano

Se ne approfittano perché sono buono e non so dir di no E dalla sera fino al mattino devo soddisfare il mio bisognino Ha

Chi

Flesso sulle ginocchia – coi palmi a sfiorare il bacino – nel freddo di una stanza colorata – profumata con oli essenziali ho un

Non voglio sembrare

Non voglio sembrare sciocco gay presuntuoso pessimo guidatore Non voglio essere chiunque un villano un misogino per pietà Affonda il tuo coltello nel mio
TornaSu