introspezione numero 7 (una poesia senza fine)

Alte e lontane stelle
prendetemi un tozzo di pane
e lasciate al vostro nucleo
il permesso d’implodere

è così che sentirete
il vagito acido di un vertebrato umanoide
appisolato sulle mura di babilonia
ad assistere i baldi bambini
nella corsa alle armi

è così che penserete
a quanto crudele e meraviglioso
sia l’esser piccoli
ed il conoscersi
lottare per la conquista
dormire sui propri averi
per poi piangerne le perdite

piccoli, grigi e concentrici
pericolanti cellule di materia senziente avvolte in un cellofan di sangue
esseri grondanti carne di altri esseri
grassi da far spavento, magri da far pena
isole separate dal mare della solitudine
corpi dragati dal fiume del caso, grondanti acqua

la vita
una poesia senza fine
incerta sul divenire
marchiata a fuoco con l’istinto di respirare
e poi di cercare, di conoscere
di sentire la gioia, il dolore
il vento che soffia sulla faccia
il calore di un corpo che contiene l’altra tua metà
il bene dell’universo

la mia anima, la tua anima
le vostre,
luci senza volto,
sgombre dalla cattiveria
mi passano accanto
mentre il viso stanco di un’amica
accompagna quest’uomo
sull’uscio della sua strada
quando un giullare dall’aria stralunata
si confonde nella sua risata divertita

e tu, uomo, sei ancora sulla strada
hai corso, e poi strisciato
hai preso la via del bosco
ed alla fine sei ritornato

tu, raccogli quel gomitolo di seta rossa
legane un’estremità alla mia vita
e poi porta l’altra parte
dove lo sguardo non arrivi
perchè non sappia mai
se ad accoglierlo sarà una regina al quarzo
od una meretrice d’idrogeno

addio, si fa per dire
dobbiamo restare ancora a lungo su questo mondo
siamo creature di materia protostellare
balzi quantici negli interstizi del cosmo
pillole di carbonio rubate alla farmacia di dio
giacimenti di emozioni, rumore bianco
globuli di pensieri cangianti
persi dietro la bava delle lumache
tutti soli e smarriti, rapiti al sicuro ventre
a celebrare il nostro unico possedimento:

la vita… una poesia senza fine.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

L’ultimo addio

Prossimo articolo

animabella

Le ultime da Frammenti Notturni

Ripescato dal blog

Non ho una percezione precisa e coerente di quello che mi sta accadendo: rabbia, confusione, angoscia

Vuoto

E’ strano osservare il cielo il mare le montagne è strano contemplare le forme prime l’essenza

nel buio

nel buio soffoco tra i fumi di un passato non dimenticato nel buio perdo lucidità scortato

pensiero d’amore

Ho veduto stelle che sospirano udito notti che splendono l’acqua del deserto regge forte il mio

Se viene la sera

Se viene la sera compagno non avrai, da solo farai la tua strada… E allora la