I miei vecchi diari personali

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Finalmente sono riuscito ad occupare questo periodo di disoccupazione forzata dedicandomi ad un lavoro che meditavo di fare già da tempo, il risultato è la definitiva messa on line dei miei vecchi diari sotto il tag diario personale. In effetti la cosa sono sicuro interessi più a me che ai lettori abituali di questo blog visto che, in passato, tutto ciò che scrivevo riguardava solo la mia vita privata ed i miei fragili rapporti sociali con la società di quegli anni. Non nego di provare un pò di imbarazzo nel rendere pubblico sul blog ogni aspetto del mio “io” tormentato e giocoso al contempo, i diari partono dal 1984, periodo in cui avevo 12 anni, e mi fanno un pò sorridere quelli che allora ritenevo problemi e cioè la ragazzina che faceva perdere la testa a tutti e che tutti considerava ad eccezione di me, o l’identificazione continua coi personaggi dei cartoni animati, cosa che mi faceva sentire invincibile col pensiero e che, all’atto pratico, si rivelava poi per quello che era e cioè una mera illusione infantile. Certo, leggendo quello che scrivevo e confrontandomi coi bambini di oggi, mi figuro ancora più piccolo dell’età che in effetti portavo, e questa cosa mi fa pensare a cosa diventeranno i bambini di oggi e al fatto che forse è proprio in questo modo che opera l’evoluzione della specie.

Una delle cose che mi ha fatto più riflettere, leggendo qua e là, è quanta considerazione avessi del sentimento dell’amore e di come l’età ci porti ineluttabilmente a trasferirlo dal cielo alla terra. Molti dicono che sia la maturità a determinare la materializzazione dell’amore e non nego che io provi una certa vergogna nel leggere di me stesso ancora dietro ad una ragazzina assolutamente insignificante e vuota solo per un’idea di amore che desideravo a tutti i costi essere quella perfetta ed assoluta, quella definitiva, un pò come quando mi identificavo nell’uomo tigre e credevo di poter mandare al tappeto il ragazzo di quinta elementare che tutti i giorni mi fregava i soldi della colazione.

Col tempo dimentichiamo l’entusiasmo della gioventù, la capacità di sognare e credere davvero nei propri sogni, la fiducia nel poter controllare la propria vita e il mondo intero… dimentichiamo e rinneghiamo l’età dorata, e abbiamo anche una spiegazione per questo, ci raccontiamo che è proprio perchè siamo cresciuti che non crediamo più alle favole, ci facciamo bastare il fatto che non si può avere tutto quello che si vuole, perchè questo lo fanno i bambini, ci autoconvinciamo che non basta desiderare, che non basta neppure impegnarsi al fondo, per raggiungere e fare nostro un obiettivo, e questo perché abbiamo esperienze di fallimento, e sono quelle che ci restano impresse nel cuore, mica quelle dove abbiamo vinto… la memoria sembra conservare con più facilità le esperienze negative… beh, parlo al plurale, ma può anche darsi che sia io personalmente a subire questa forma di ingiunzione, o forse no… ditemi la vostra se volete.

Vabbeh, alla fine volevo solo comunicare la pubblicazione delle mie vecchie agende e mi sono ritrovato a fare una discussione esistenziale. MI fermo qui (anche perchè non mi viene nient’altro da dire).

E allora caro diario, sarai contento di aver finalmente conosciuto la luce dai cassetti polverosi in cui ti tenevo… goditi questa resurrezione sul web ma trattieni l’inchiostro tra le tue pagine il più a lungo possibile, perchè su quel foglio ci sono anche le lacrime, gli abbracci e tutti i sorrisi che hai accolto.

Unico appunto di servizio… naturalmente ogni nome è stato cambiato per una questione di privacy quindi sulle pagine troverete nomi di fantasia, giusto per evitare qualche denuncia…

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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