della fine di una storia

19 Ottobre 2003
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1 minuto di lettura

Ecco, questa è l’ora ideale per scrivere della fine di una storia: le 5 del mattino, ora in cui i pensieri cominciano ad allinearsi nel mare della tranquillità e niente fa più male.
Ho indugiato a lungo, ho cercato di allontare il più possibile il giorno di una definitiva ricognizione tra le nebbie grigie e confuse di ricordi ancora troppo presenti, dolci e disperati al contempo.
Adesso è il momento di scrivere qualcosa, è il momento di affrontare a muso duro e petto scoperto la verità: dolci ricordi sussurrano alle mie orecchie di non dimenticare, di lasciare che una parte di lei resti sempre nel mio cuore; la nebbia incolore trapassa la coscienza ed il baluginio di mille freccie colorate illumina di triste consapevolezza l’ineluttabile perdita . Vorrei con tutto il cuore banalizzare tutto, dire che non è stato importante, dire che ho sprecato il mio tempo, ma ancora una volta non riesco, ancora una volta mi ritrovo a fissare una sequenza di fotografie, di parole e di suoni, nelle canzoni scritte per lei, in quei quadri di perfetta sinergia tra le nostre anime. E’ una grande tristezza quella che provo se mi soffermo sui suoi occhi dolci, non riuscirò mai a togliermi dalla testa il modo in cui mi guardava, i sospiri e tutto l’amore che sapeva darmi ma… era già finito, quando nelle lunghe notti, insonne, cercavo la sua mano, sapevo che stavo vivendo di un ricordo, del ricordo di un amore che si era consumato, che lei aveva consumato.
A che serve trascinare dei ricordi nel presente, a che serve lottare e chiedere l’evocazione di sentimenti trascorsi, a che serve amare quando non ci si sente più amati?!
Ed ecco sopraggiungere una serena e rassegnata consapevolezza, quella della fine, la fine di un amore, la fine di un sogno che altro non è se non “un certo calore” e nulla più.
Triste l’amore a volte, volgo il guardo alla mia anima e le chiedo: ne puoi fare a meno? Lei mi risponde: devo e posso.
Ecco la fine di una storia: sola consapevolezza della morte di un sentimento da affrontare con tutto il dolore necessario.
Ed il dopo? Del dopo non mi curo più… buona notte.

art

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

3 Comments Lascia un commento

  1. ciao
    certo che mi ricordo di te nicky… tornerò presto anch’io, questo mese ho avuto delle settimane lavorative molto intense e poco tempo per navigare in tranquillità.
    Comunque questo è un blog d’appoggio, il blog completo lo trovi su http://www.nicolarandone.com ;)
    Bye e grazie per il commento

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