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2 Luglio 1995 ore 16:45

Ancora una volta, sembra che qualche mese fa ne abbia fatto quasi una tradizione, mi trovo a scriverti in perfetta solitudine nella mia meravigliosa dimora di contrada cento pozzi. Avrei tante cose da dirti, credo stia attraversando un periodo di mutamento, non capisco se debba sentirmi infelice per questo o debba saltare di gioia… effettivamente in questi giorni non si può dire che sia stato tanto bene, troppe cose non vanno e sembra quasi che non riesca più a convivere con le mie preoccupazioni come facevo un tempo anzi tento di combatterle in ogni modo pur non possedendo armi per farlo e, credimi, combattere sapendo che non puoi vincere è qualcosa di piuttosto stressante. Solo adesso sento un’indefinibile sensazione di serenità, piuttosto ingiustificata direi (che sia davvero chimica).

Ho trasferito una vecchia radio qui in campagna e colgo l’occasione per ascoltare il programma della mia dolcissima Cristina che, dopo un’intera nottata passata ad animare egregiamente una delle serate del K., ha trovato l’energia necessaria per non mancare al suo appuntamento domenicale in radio per la gioia dei migliaia di fan che si sono affezionati a lei… che ragazza straordinaria, sembra dotata di un’energia inesauribile, credo che farà strada, la sua volontà di potenza è eccezionalmente ai vertici della scala e con essa la capacità di migliorarsi unita alla sua costanza. Sarà la sua incredibile forza che mi attira, forse questa strana serenità mi è stata regalata dalla sua voce che trasmette un vitalità fuori dal comune… peccato che abbia poco tempo per me! Aspettavi questo, diariaccio abietto, troppo perfetta per essere persino umana. Da troppo tempo ho una cupa sensazione quando mi trovo vicino a lei, come se il rapporto che si è stabilito fra noi si fosse stabilizzato sul piano comune degli impegni… potrebbe sembrare oscuro tutto questo, provo a farti un esempio: affronti un problema via radio: cosa dire a proposito di una coppia di ragazzi che hanno dei problemi di coppia… cercare nell’archivio la risposta ideale… file trovato, comunicare alle corde vocali le frasi… problema risolto.

Nel caso precedente non si richiede un’interferenza di tipo umano ma un blocco di ricordi legati ad un’esperienza diretta o indiretta. Non si può e non si deve affrontare Superamore con una strategia di ‘sto tipo, Art non deve essere un caso nel mucchio, non si possono accettare stereotipi… Superamore necessita di interferenze umane a tutta forza. Ed ecco la grande differenza fra la Cristina del primo periodo, spontanea e sincera, impulsiva e non controllata, dalla Cristina artificiale di questi tempi che ad ogni mia richiesta risponde con frasi brevettate. Un litigio si risolve con un abbraccio non più con un cambiamento… forse è meglio parlare d’altro, quest’argomento mi sta sottraendo quella fanta-serenità che mi aveva assalito improvvisamente appena giunto qui. Solo Superamore può darmi la forza di non mollare ogni cosa, la paura che lei non sia così umana come pensavo potrebbe costringermi ad una brusca deviazione… mai amato l’abitudinario.

Improvvisamente penso a Ivana che, nonostante i dubbi sulle mie intenzioni, non sarebbe mai riuscita a deludermi in tal senso; improvvisamente mi assale il dubbio che se Cristina fosse stata al suo posto non avrei avuto la minima considerazione da lei. Forse quel che penso è tutto sbagliato, magari domani mi vergognerò di questo ragionamento. Preferisco non pensare più a nulla ed aspettare ancora un po’, in fondo la sua ambizione è più importante di qualsiasi cosa e probabilmente i suoi molteplici impegni nel mondo dello spettacolo le impediscono di dedicarsi interamente a qualcosa trattando di sfuggita qualsiasi cosa si presenti sul percorso. Eccoti una breve hit parade di precedenza:

  • 1. Radio e spettacolo
  • 2. Paranoie varie
  • 3. F.
  • 4. Nicola

… per giungere a me deve innanzitutto soddisfare in ordine di precedenza gli altri tre punti, se poi io sia più importante di qualsiasi altra cosa non ha importanza. Ed è allora che scatta la domanda: sarà umana?

Che razza di egoista sono, non leggerà mai questa pagina, parola di Nicola.. che queste paranoie restino con me e che eventualmente muoiano solo col nostro rapporto. Ti amo  Cristina… ma oggi non ti  telefono, ti darò una mano per dedicarti a ciò che più ti preme… la lettera la voglio in versione integrale! A proposito dei miei problemi esistenziali il principale si potrebbe identificare nell’esigenza chimica dell’uomo di cercare ciò che è meglio per il suo futuro, uno scopo per il quale vivere. Se prima speravo nella radio e nella musica, adesso, resomi conto della stupidità popolare incapace di accettare generi diversi dalle quelli trasmessi dalle hit radio e della chiusura di queste ultime alle proposte di tendenza, non credo di avere più nulla in cui credere, e scusa il gioco di parole. Mi sento un perfetto incapace, forse adesso riesco a capire perché molte persone scelgano di fare gli impiegati! Ma non è vita per me, forse la soluzione sarebbe viaggiare e fare qualche lavoretto qua e là. Sono piuttosto incasinato.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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