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Senso illogico

Amare la confusione,
guardando tappi angosciati
che cancellano lentamente,
al suono della soddisfazione,
maschere non dipinte di colori veri.
Vaffanculo… Bukowsky… fiumi…
Uscire accompagnato dal Demone e
ritornare a “nutrirsi del vento e del fuoco”
di Gabriella…
…. insignificante.
Ore 11:30, ubriaco, certo, perchè no,
ballando e danzando con l’angelo caduto,
esiliato, incatenato,
ma non per questo schiavo.
Eccessi, successi di decessi e di vita

Anastasis

Mi sveglio,
mi alzo,
tè e birra
gole bruciate
dopo balli perdenti
e musica inerpicante e inebriante
in cieli già sconvolti
patria oscura di arlecchini alati e indemoniati.
Sarò così come voi non mi volete,
candele accese, incenso,
sempre pronto per partire,
attaverso l’occhio guardo, osservo,
mi ritiro.
Grandine scalpitante investe e graffia…
… giochiamo
circondato da occhi privi di vita
in una confusione di solitudine,
la poesia come un’impronta di un demone
che sputa a carnevale.
Suoni, luci, colori, fate, spade e pellicce,
monete, santini,
bambini, STRACCIATE
illusione, falsità, ebbrezza.
Illudiamoci, falsifichiamoci,
roviniamoci gridando a testa bassa
di mondi incantati,
di sogni.
Una colomba giace morta
ai bordi di un marciapiede
tra coriandoli colorati;
sguardi improvvisi giudicano scoppiettando
i poeti falliti,
i cuori infranti da lontananze inebrianti.
Ti adoro, o mia stella
incompleta e fuggente
di grida incrinate
alla miseria dei bastardi.
Oscurità,
finestre chiuse,
un tavolo rotondo nero,
cosparso di molliche,
bicchieri vuoti
e una bottiglia di vino caduta,
immondizia accanto a me…
… lo rifarò.
Concentrazione sballata improvvisa
accavallando le gambe
rifiuto la moderazione,
non conosco nessuno
dubbio.
Sospiri inesistenti fuori dalla finestra
attraverso sbadigli
raggiungono
la luna.
La morte mi controlla attraverso il tempo,
coscienze diverse
in altrettanti piani diversi
ascoltano l’inascoltabile
nel senso illogico di-versi torturati.
Incesti solitari
vagano nell’etere,
assenza di rapporti vagamente umani,
discepoli chiusi
in eterne meschinità:
contratti firmati.
Deformazioni alterate
di gesti diperati,
libero fluire di immagini inconsuete
in folli desolazioni
con geniali riprovazioni di fatti.
Suonano…
apro quando stanno per andare via
– Hai giornali vecchi? –
mi domandano
– No! –
gli rispondo.
Chiudo accendendomi una sigaretta in pigiama.
Crollano i palazzi
fondendosi tra loro
in una luce di mistiche apparizioni,
strade incandescenti
solcate da orologi piegati
e carrozze di sabbia
scandiscono l’ora
su narici
che tossiscono.

Stefano Meli

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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