Queen – Rock Montreal & Live Aid

3 minuti di lettura
Leggi

Inutile raccontarci balle sul fatto che il rock sia ancora vivo, è morto da tanto, troppo tempo ormai, e Sting aveva ragione quando più di 10 anni fa diede questo annuncio. Che il rock oggi sia morto è un dato di fatto, e te ne rendi conto ancor di più quando ti capita fra le mani il concerto a Montreal datato 1981 di uno dei più grandi gruppi rock della storia, i Queen.

Sorvoliamo sull’eccellente lavoro di restauro fatto sulle immagini che sembrano girate oggi, e anche sul remissaggio del sonoro originale che suona meglio di un live attuale, parliamo invece del gruppo, delle performance di Freddy, la più bella voce del rock, e di come il gruppo riesca a far percepire distintamente una tale intesa tra i componenti da scordarti per un attimo che non ci sono solo 4 esseri umani sul palco, ma qualcosa che vibra intorno e sopra di loro, qualcosa che li lega intimamente ad un’unica entità: il rock. Ed eccolo il rock, viene fuori dalla splendida Bohemian Rhapsody dove Freddy ci regala una delle sue migliori interpretazioni, o dall’assolo di Taylor che non ti sembra neanche questo granché come musicista se ti limiti ad ascoltare solo gli album in studio, e May con le sue spiazzanti improvvisazioni, e ancora Deacon che in Another one bites the dust fa lezioni di groove a tutti i bassisti… ecco, i Queen live sono un’altra cosa dai Queen in studio, esattamente come i Deep Purple è una band che riesce a trascinarti ancora di più quando è sul palco, dove senti solo quello che fanno i musicisti, nessun suono registrato, nessun loop.

Come descrivere il rock se non citando le band che hanno saputo comunicarlo alle masse, come descrivere quella sensazione che provi da sotto il palco se non riconoscendo a quella musica un’entità composta dai musicisti e dal loro pubblico. C’è stato un momento in cui May si è diretto ai bordi del palco a suonare a due passi dalla gente, e vedevo le facce dal pubblico con degli occhi così incantati che riuscivo a provare anch’io quell’emozione, quasi come fossi lì. Ed è questa la cosa che mi ha spinto a scrivere un post su questo concerto in Blu Ray che, a differenza di molti altri concerti che non ho avuto la fortuna di vedere dal vivo, mi ha dato la sensazione di essere lì e di rendermi conto che non ho mai amato i Queen come oggi.

I Queen su Wikipedia

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

review from Wonderous Stories

Prossimo articolo

Randone - Hybla acustica

Le ultime da Musica

untitled

I nostri cari diventano angeli che vegliano per sempre sulle nostre vite: mi

Default thumbnail

Bambina

Laggiù, in fondo a quella strada c’é una grande casa grigia, con

Nobody home

Uno dei brani più intimi che hanno segnato la mia adolescenza :)