fare la cosa giusta, ovvero apologia del vegetarianesimo

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Rimpiango un pò i tempi in cui solevo scrivere ogni giorno sul mio blog, e ogni giorno raccogliere i pareri degli internauti per così confrontarmi, arricchirmi e sentirmi meno solo.

In effetti le cose sono tanto cambiate, forse la rete è diventata troppo complessa per accogliere spunti genuini facendomi perdere la voglia di condividere per il timore di essere una delle tante pagine che si leggiucchiano di sfuggita nei ritagli di tempo, o forse sono io ad essere diventato troppo complesso per esternare liberamente i miei pensieri. Beh, a qualunque cosa possa sentirmi di attribuire questo cambiamento, l’importante è che questa notte sia qui a voler condividere alcune delle mie ultime conquiste interiori in un bel post incazzato e sincero.

E’ già da un po’ che insisto sul tema del pensiero debole, e cioè sul fatto che buona parte di “noi popolo” abbia sviluppato un complesso d’impotenza sociale talmente grave da considerare la propria opinione personale inadeguata a suscitare interesse nella massa. Che lo si voglia ammettere o meno (perchè in mezzo ci sono sempre gli arroganti e gli illusi) c’è troppo rumore intorno a noi, anzi c’è un frastuono infernale che distrae e confonde le masse, e seppure da una parte i nuovi mezzi di comunicazione (che poi tanto nuovi non sono più) consentono anche ad un cretino di dire la sua… qualsiasi parola, idea, opinione – importante o stupida che sia – viene subito sommersa per lasciare posto ad altro. In questo senso sono sempre più convinto che i new media abbiano contribuito a far decadere la possibilità d’azione concreta da parte dei singoli, troppo soli, troppo piccoli davanti al caos vomitato dal mondo, e che i media abbiano preparato il funerale dell’informazione in sè abituando la massa ad un sistema di micro-informazioni che per avere “successo” devono potersi rigenerare di continuo; concedetemi un esempio: una giornalista della rai si dimette per una giusta causa, pubblica una lettera, questa lettera fa il giro del mondo in un “nanosecondo” e… dopo un paio di giorni, non se ne ricorda più nessuno, perché la nuova notizia che tutti condividono è la scimmia che scorreggia dal naso.

Il popolo della rete, ma direi il popolo in genere, si droga quotidianamente di un’informazione passiva sulla quale non ha alcun potere se non quello di condividerla; ed è proprio questo il lato oscuro della rete, che ognuno di noi possa decidere da quale notizia lasciarsi sdegnare o applaudire per poi dimenticare tutto alla velocità di un bit, che ognuno di noi creda che basti cliccare sul bottone CONDIVIDI per fare la propria parte, e che poi possa dedicarsi ad altro con la coscienza tranquilla… succede quando c’è da firmare una petizione on line (che sistematicamente non porta nessun cambiamento): firmi, passi la notizia agli amici, e sei un rivoluzionario; o ancora fare la parte dei compassionevoli attenti alle disgrazie altrui inoltrando ad una lista infinita di amici la bufala trita e ritrita della bambina che ha bisogno di sangue rarissimo che gira da quando la rete era agli albori. Adesso chiedo a voi che leggete di farvi un esame di coscienza e dire che non è vero, ditemi che non siete voi a passare tutto il vostro tempo libero a leggere articoli sui quotidiani on line con la solita smorfia per il solito Berlusconi che fa sempre cazzate, inoltrare catene di solidarietà fasulle, condividere stupidaggini e notizie importanti aspettando i commenti sdegnati o sorridenti dei vostri amici per godere di quella piacevole sensazione di potenza che si prova a leggere: a 183 persone piace questo elemento… ditemi che non è così! Di solito sono restio a giudicare il mio prossimo, ma in questo caso lo faccio serenamente perché anch’io sono diventato una vittima di questo meccanismo, ed è come una maledetta droga, ti succhia via la vita e l’azione, ti rende una stupida macchinetta automatica dalle emozioni alterne e terribilmente volatili.

In tutto questo perverso meccanismo pare sia diventato sempre più difficile capire quale tra tutte sia la cosa davvero giusta per cui impegnarsi concretamente o quale idea tra le tante sia da supportare con forza ed impegno. In primis perché c’è troppa roba cui prestare attenzione e poco tempo a disposizione, poi perché oggigiorno soffriamo tutti di un grosso problema di fiducia nei confronti dei mezzi di informazione, tradizionali e non: basta assistere al teatrino della politica per rendersi conto, ad esempio, di come insospettabili santi si trasformino in malfattori, e viceversa, e di quanto ognuna delle parti riesca a criticare l’altra con argomentazioni validissime citando prove e dati che nessun comune mortale avrà il tempo, la voglia e forse anche la possibilità di verificare.

Adesso la smetto perchè il prologo rischia di diventare l’articolo (magari approfondirò questo concetto più avanti). Oggi voglio scrivere qualcosa che ha a che fare con un tipo di informazione che ho ricevuto in maniera non tradizionale (e cioè non dalla rete).

Due anni fa, nel periodo natalizio, ho partecipato ad una cena come tante: io, Veronica, alcuni amici e Fulvio, apprezzato scrittore ed attore. Quel giorno abbiamo optato per una “sana” mangiata in via del Plebiscito, santuario della carne di cavallo made in Catania… Fulvio si è dichiarato vegetariano una volta al tavolo, a lui è toccata un’insalata. Ho avuto qualche difficoltà a contenere l’imbarazzo, e così ho cominciato a dire le solite cose, e cioè che anche io ci pensavo da un po’ (ed intendo se fosse giusto o meno divorare altri esseri viventi), che avevo un’amica vegetariana che però era molto magra e non stava molto bene, che se solo non fosse che ne abbiamo un gran bisogno (ed intendo della carne, di quella cosa che se la lasci qualche ora in più all’aperto si riempie di mosche e fa una puzza infernale), lui non è riuscito a trattenersi (e lo ringrazio per questo) abbandonandosi ad un’invettiva feroce verso i sistemi di produzione della carne: gli allevamenti intensivi, il modo barbaro di uccidere altri esseri viventi senza porsi alcun problema etico… insomma, cose che tutti sappiamo e che deliberatamente decidiamo di ignorare perché la nostra controinformazione ci dice che la carne serve, che l’uomo è onnivoro etc etc,, però l’espressione appassionata di Fulvio, il suo dire convinto, la sua rabbia, hanno sortito in me un effetto diverso da quello che normalmente mi procura un testo scritto, forse è qualcosa che ha a che fare con l’energia interiore che se ben diretta ed esercitata è capace di allineare il destinatario ad un esame di coscienza più serio ed autentico, qualcosa che non può essere cancellato da una nuova notizia e che al contrario lavora lentamente dall’interno per tradursi in azione-reazione.
Lì per lì non avevo nessun bottone Condividi, ho provato a cercarlo ma non l’ho trovato, non ho neanche scritto nulla in merito, mi sono solo limitato a cercare altre informazioni, ed è stata la rete la biblioteca dalla quale ho cominciato a prendere seriamente in esame le argomentazioni dei vegetariani: articoli, video, testimonianze, dati… e questa volta non gli ho dato una rapida occhiata, ho voluto capire se esattamente come la favola di Adamo ed Eva, anche questa storia della carne non fosse una bella montatura millenaria imposta dalla tradizione.

Nelle pergamene del Mar Morto, scoperte nel 1947, Gesù dice: “Forse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti? Lasciate le reti e seguitemi, farò di voi pescatori di anime”.

Qualche giorno dopo avevo preso la mia decisione: non avrei più mangiato la carne degli esseri che camminano (e volano) sulla terra perché i loro occhi e le loro bocche chiariscono definitivamente quanto siano simili a noi nel voler vivere, quanto cerchino disperatamente di sfuggire alla morte ribellandosi impotenti alla violenza inaudita che sono costretti a subire. Su Wikipedia ho subito trovato la definizione adatta per me: pescitariano, e cioè colui che mangia solo pesce. Questa prima scelta è stata dettata dalla paura di non farcela, di non poter fare a meno delle proteine animali… ma come ha detto un giorno il mio caro amico Livio: questo tipo di atteggiamento è solo l’ingresso ad un tunnel che ha una sola uscita, il vegetarianesimo totale, perché anche il popolo del mare trema di fronte alla violenza ed ama la vita (basta assistere ai diversi filmati in rete sulle mattanze, agli occhi disperati di quei pesci che non possono gridare il proprio terrore, al loro dibattersi sconcertante sulle dure assi di legno della nave). Ed è così che da qualche mese ho eliminato anche il pesce dalla mia dieta, ed in questa decisione mi ha seguito la mia compagna Veronica inorgogliendomi e rendendo ancora più forti le mie scelte.

Oggi sono sicuro di avere in mano cento e più motivazioni per seguire il mio nuovo regime alimentare, credo anche di aver superato quel periodo temporale in cui la cosa poteva scemare superato il sapore della novità, e sono certo di poter sostenere razionalmente e scientificamente le mie conquiste a dispetto delle critiche ed i sospetti dei carnivori che di fronte ad un vegetariano citano superficiali ed indimostrate teorie senza preoccuparsi che queste corrispondano a verità, senza informarsi davvero su quello che fanno, indifferenti ai sistemi industriali che foraggiano, e tutto questo perché una sera di 2 anni fa mi sono trovato a cena con un vegetariano che ha fatto sentire me, col mio piatto di carne di cavallo servito dalla Zia Carmela, complice di un abominio.

Beh, adesso credo sia arrivato il momento di mettere in piazza queste motivazioni, forse qualcuno avrà già abbandonato la lettura perché offeso e disturbato, ma non riesco ad essere tenero davanti all’ignoranza… spiacente… non riesco davvero, non lo sono stato con me stesso quando è arrivato il momento di mettere in discussione un’abitudine che durava da 35 anni, non lo è stato Fulvio con me, e non voglio esserlo adesso coi miei lettori. E poi tentiamo di parlarci facendo finta di essere uno di fronte all’altro: se ti racconto delle crudeltà che subiscono gli animali che tu mangi, in qualche modo ti sto dicendo che ne sei complice, magari inconsapevole, sicuramente disinformato… vogliamo prenderci in giro e trattarci con diplomazia? Credo non sia il caso…

Innanzitutto credo sia doveroso specificare che le mie considerazioni hanno avuto un percorso che solo adesso credo sia giunto al termine. Difficile scardinare così tante “ignoranze”, difficile accettare le verità scomode che ci costringono a cambiamenti radicali. In questa sede mi limiterò ad essere esaustivo senza soffermarmi sui vari passaggi, ad elencare ciò che oggi ho compreso e ciò che mi piacerebbe venisse accolto ed interiorizzato dai miei lettori.

LA PRIMA IGNORANZA: L’UOMO E’ ONNIVORO
Innanzitutto partiamo dalla prima scusa cui si aggrappa ogni carnivoro costretto a rivedere le proprie posizioni e cioè che l’uomo sia fisiologicamente onnivoro! Questa è una cosa che ti dice il primo mammoriano (leggi tamarro più in generale totale ignorante) che incontri per strada come anche il tuo medico personale. Ognuno ti dice, perché così gli hanno detto da bambino, che Madre natura ci ha fatti per mangiare sia carne, sia erba, sia frutta e di conseguenza non è corretto andare contro la nostra natura a meno di non volere stare male.
Per contestare questa prima immensa cazzata, perché davvero non mi spiego come sia possibile che anche un medico non abbia l’onestà di riconoscerla tale, mi servo di un paragone con gli altri predatori. Se la natura ci avesse voluto carnivori immagino che avremmo dovuto possedere artigli e canini piuttosto sviluppati, dovremmo essere capaci di correre molto velocemente esattamente come i felini, o volare ed avere artigli aguzzi come i rapaci, ed invece ad uno stadio primitivo abbiamo dovuto costruirci delle armi, e oggi abbiamo gli allevamenti: infiliamo la mucca in un corridoio, la costringiamo poi ad entrare nella stanza della morte e bang… gli spariamo un chiodo in testa (o quello che è) senza neanche dargli la possibilità di difendersi. E poi immagino che come per tutti gli altri predatori, dovremmo provare un immenso piacere nel gustare la carne cruda anziché camuffarla in mille modi, naturalmente non prima di averla cotta a puntino. Se poi andiamo ad analizzare la fisiologia del nostro apparato digerente, non è difficile trovare informazioni scientifiche che dimostrino quanto sia diverso da quello dei carnivori: i carnivori hanno un intestino breve (lungo tre volte il tronco) e fortemente acido, mentre l’uomo ha l’intestino lungo ben dodici volte il tronco e poco acido. Chiariamo questi aspetti: il fatto che un predatore abbia l’intestino corto consente alla carne di non andare in putrefazione prima di essere smaltita del tutto (cosa che chiaramente non accade in un intestino 4 volte più grande). La maggiore presenza di acido presente nell’intestino del predatore consente di neutralizzare le sostanze tossiche prodotte dalla decomposizione della carne, acido che l’uomo ha in misura nettamente inferiore… e allora? Vogliamo continuare a credere che la natura ci abbia fatto onnivori? E allora perchè non farlo anche con il gorilla e le scimmie (nostri diretti antenati), o l’elefante? Un’altra cosa, avete mai riflettuto sul fatto che anche caratterialmente ci differenziamo dai predatori in maniera sostanziale… se dovessimo riconoscerci in un animale, non sarebbe più immediato accostarci ad una scimmia piuttosto che ad un leone, anche solo per come beviamo l’acqua e per la conformazione delle nostre mani che mi sembrano più adatte a cogliere frutti che a strappare la carne di un altro animale.

“Guarda, Io ti ho dato ogni erba con il suo seme, e su tutta la terra ogni albero con il suo frutto, che contiene il seme di ciascun albero: questo sarà il tuo cibo. (Genesi 1:29)

LA SECONDA IGNORANZA: LE PROTEINE ANIMALI SONO INSOSTITUIBILI

Eccola… a questa ignoranza non scappa nessun vegetariano che si dichiari tale davanti ad un carnivoro… eppure non si riesce a capire se questa carne fa veramente bene, perché i nutrizionisti dicono che non la devi mangiare ogni giorno, che devi preferire quella bianca alla rossa, meglio se una bella minestra di ceci da un punto di vista nutritivo che una fetta di carne, una volta alla settimana è l’ideale etc etc… insomma, sembra che in realtà sulla bontà di questa cosa che non possiamo fare a meno di mangiare non vi sia molta chiarezza; ad ogni modo, visto che al contrario dei carnivori io desidero argomentare, è quello che farò.
Innanzitutto permettetemi di darvi alcuni nomi di illustri atleti vegetariani per dimostrare che può farne a meno anche chi non passa tutto il giorno seduto davanti ad un computer:
Dave Scotthttp://www.davescottinc.com/ – costui dice che è un errore ridicolo pensare che gli atleti abbiano bisogno di proteine animali… ma andiamo avanti, c’è anche il velocista Carl Lewis, Edwin Moses con due medaglie d’oro olimpiche nel salto ad ostacoli, Martina Navratilova la prima tennista che ha vinto Wimbledon per 9 volte, il maratoneta vincitore di 9 medagli d’oro Paavo Numi… altri li trovate qui http://www.scienzavegetariana.it/sport/schede_famosi.html

Adesso i dati
A differenza del veganismo, una dieta di tipo latto-ovo-vegetariano permette di evitare carenze nutrizionali di qualunque genere (su questo naturalmente c’è l’opposizione dei vegani ma al momento preferisco affidarmi alle informazioni in mio possesso di cui ho certezza scientifica).

Vediamo i principali nutrienti di cui necessita il nostro organismo e quanto una dieta vegetariana possa compensare la mancanza di carne:

Proteine
Le proteine sono costituite da minuscole unità dette aminoacidi, tra questi solo 8 sono considerati essenziali (cit. http://it.wikipedia.org/wiki/Amminoacidi_essenziali). Come si evince dall’articolo su Wikipedia tutti gli aminoacidi essenziali sono già contenuti nelle uova, nel latte, nella soia, nella patata nel mais e nel grano in misura anche maggiore di quella che troviamo nella carne. Anzi, probabilmente molti di voi non sanno che cibandoci quotidianamente di carne introduciamo nel nostro organismo molte più proteine di quanto siano necessarie, con conseguenze che evito di citare perché, in primo luogo, la mia è una scelta etica, e non ho nessuna voglia di costringere nessuno a fare questa scelta servendomi di terrorismo alimentare.

Grassi
I grassi animali, si sa, sono dannosi… sono donatore Avis da 20 anni ormai, e so bene quanto una salsicciata il giorno prima della donazione sballi completamente i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue, che fin quando giovani l’organismo è in grado di smaltire… poi sappiamo come va a finire se non si fa attenzione. Gli alimenti vegetariani sono generalmente poveri di grassi saturi e di solito contengono poco colesterolo o non ne contengono affatto… in questo senso la dieta vegana, che esclude uova, latte e derivati del latte, è la migliore soluzione contro i grassi indesiderati. Riallacciandomi al discorso precedente del terrorismo alimentare, non voglio con questo dire che con la moderazione non si possano risolvere questi problemi, tuttavia è anche giusto sottolineare il fatto che i grassi sono presenti nei vegetali e che eliminando le carni non è più necessaria alcuna moderazione in merito.

Ferro
Che l’anemia da ferro non sia solo un problema dei vegetariani è un dato noto… tuttavia in una dieta vegetariana è consigliabile prendere alcune abitudini per facilitare l’assorbimento dello stesso in caso di carenza in quanto il ferro contenuto in cibi di origine vegetale (detto non-eme) seppur in alcuni casi superiore a quello presente nella carne (es. lenticchie) è di difficile assimilazione. La natura ha comunque risolto anche questo problema per noi esseri assolutamente non carnivori: le verdure a foglia verde ed i legumi contengono un’alta percentuale di ferro non-eme, abbinando poi a questi cibi ricchi in vitamina C come limoni, arance, kiwi e ortaggi ne facilitiamo l’assorbimento… insomma, una bella insalata con una spruzzatina di limone sopra ed il gioco è fatto :) … e questo è un dato scientifico (la posizione dell’American Dietetic Association qui http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm)

Calcio
Il calcio è disponibile in quantità nel latte, ma ancora di più nei vegetali a foglia verde (in testa cavolo e cavolfiore), fagioli, lenticchie, noci e frutta secca. Paradossalmente la carne è l’alimento parassita che favorisce l’espulsione di calcio tramite urine e feci. I vegetariani, e ancora di più i vegani secondo le statistiche sono i meno soggetti all’osteoporosi…

Qui alcune informazioni in merito con relative fonti
http://www.promiseland.it/view.php?id=638

Vitamine e minerali in genere
Principali fonti vegetali di vitamine (le fonti migliori sono indicate per prime)

  • Vitamina A (insieme di retinoidi e carotenoidi): carote, patate, pomodori, zucche, spinaci, mango, papaia.
  • Vitamina B1 (Tiamina): tutti i cereali specie se integrali, lievito alimentare, legumi, germe di grano, soia, arance, ananas, melone, semi di sesamo e di girasole.
  • Vitamina B2 (Riboflavina): tutti i cereali specie se integrali, alghe, spinaci, patate, funghi, mandorle, banane.
  • Vitamina B3 (vitamina PP, Niacina): tutti i cereali specie se integrali, funghi, patate, avocado, tempeh, noccioline.
  • Vitamina B6 (Piridossina): tutti i cereali specie se integrali, patate, pomodori, spinaci, avocado, banane, meloni, aranci.
  • Acido Folico: presente in abbondanza tutti i vegetali (in particolare broccoli. asparagi, legumi, aranci).
  • Vitamina H (Biotina): legumi (soia soprattutto), cereali, mandorle, spinaci, funghi.
  • Vitamina C (Acido Ascorbico): papaia, tutti gli agrumi, fragole, broccoli, peperoni, cavolfiore.
  • Vitamina D: è prodotta naturalmente dalla pelle in quantità adeguate con una esposizione giornaliera al sole di braccia e volto per 10-15 minuti. Alcuni latti di soia (p.e. quello della Valsoia) sono arricchiti di questa vitamina.
  • Vitamina E (Tocoferolo): patate, mango, avocado, mandorle, nocciole, arachidi, semi di girasole, oli vegetali spremuti a freddo.
  • Vitamina K: presente in abbondanza in tutti i vegetali a foglia verde (in particolare nel cavolo e lattuga).
  • Vitamina B12 (Cianocobalamina): cereali, latte di soia e altri derivati della soia ma solo se arricchiti. Non è al momento dimostrato che le alghe contengano la forma di vitamina biologicamente attiva nell’uomo.
  • Acido Pantotenico: presente in abbondanza tutti i vegetali.

Principali fonti vegetali di minerali (le fonti migliori sono indicate per prime)

  • calcio: latte di soia fortificato, cavoli, tofu (se preparato con un sale di calcio), rapa, broccoli, semi di sesamo tostati, fichi secchi, fagioli e ceci, acqua minerale.
  • Cromo: tutti i cereali integrali, legumi, patate, peperoni, mele, banane, arance, mirtilli.
  • ferro: legumi, alghe, tofu (e altri prodotti a base di soia meglio se fermentati), cereali integrali, cavolo e crucifere in genere.
  • Fosforo: tutti i vegetali, cereali, lievito, noci.
  • Iodio: alghe, tutti i vegetali, sale da cucina iodato.
  • Magnesio: tofu, tutti i legumi, tutti i cereali, banane, arance, mele, cavolo, frutta secca.
  • Manganese: germe di grano, cereali (specie se integrali), spinaci, tempeh, noci.
  • Molibdeno: legumi e cereali (specie se integrali).
  • Potassio: asparagi, patate, agrumi, avocado, papaia, pomodoro, cavolo, melone, legumi, cereali integrali.
  • Rame: tutti i legumi, tempeh, tahini, noci e frutta secca, orzo.
  • Selenio: cereali (specie se integrali), legumi, funghi, broccoli, cavoli, aglio.
  • Sodio: è contenuto i tutti i vegetali e nel sale da cucina.
  • zinco: germogli di legumi e semi, cereali integrali, legumi (specie i fagioli Azuki), tempeh, muesli, semi e noci.

Fonte http://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/index.html#1

Serve sapere altro?

“Dice il Signore: Mi avete sacrificato un gran numero di ovini e bovini, ma a Me non dà piacere il sangue dei manzi, degli agnelli o dei capretti. Quando voi alzate le mani in preghiera, Io distolgo gli occhi da voi, e quando Mi supplicate Io non vi ascolto, perché le vostre mani sono macchiate di sangue.” (Isaia 1:5)

LA TERZA IGNORANZA: LA LEGGE DEL PIU’ FORTE CI PONE IN CIMA ALLA CATENA ALIMENTARE

Questa poi è quella cosa che proprio mi da ai nervi, credo che la ragionasse così anche Hitler quando decise di sterminare un popolo perché lo riteneva inferiore.
A volte dimentichiamo che in quanto uomini siamo dotati di intelligenza, da questa intelligenza deriva una legge morale che per fortuna ci limita dallo scannarci gli uni con gli altri (lo so, non è da tutti, ma ritengo che chi sta leggendo ne sia portatore). Tale intelligenza ci ha aiutati a costruire armi per uccidere altri esseri che al contrario ci avrebbero portato all’estinzione perché “naturalmente” più forti, specialmente durante la glaciazione che portando ad una scarsità di cibo vegetale ha costretto l’animale uomo a dover uccidere animali per sopravvivere… adesso mi sembra ipocrita parlare di legge del più forte solo perché la carne è saporita e abbiamo bisogno di una scusa. A questo punto vi chiedo: avete mai sentito i maiali urlare prima di essere passati al macello, avete mai visto le lacrime delle mucche nel corridoio che porta dritto alla camera della morte… e il correre impazzito di una gallina che cerca di scampare alla “tirata di collo” (questo in campagna, a livello industriale ci pensano le macchine), se fate attenzione potrete scorgere disperazione anche nell’occhio di un tonno issato a prua mentre lo tagliano vivo perché finisca in quelle buonissime scatolette da supermercato.

Io ho fatto una scelta, la scelta di non essere più complice delle quotidiane stragi ordinate di esseri viventi, ho scelto di pensare alla sofferenza di quegli animali quando guardo quella carne ben tagliata e sistemata negli scaffali del supermercato, o al prosciutto che alcune rosticcerie qui a Catania mettono negli arancini al burro dicendoti: ma non è carne…

“Non essere crudele in alcun modo verso gli animali, perché soltanto gli empi lo sono.” (Esodo, 23:12)

Adesso ho proprio voglia di smettere di scrivere e lasciare il posto alle immagini, vi prego solo di guardare questi video senza distogliere un attimo lo sguardo dallo schermo. Le immagini sono forti, lo sono anche i contenuti. Qualcuno ha detto che la conoscenza rende liberi, liberi di scegliere… ecco, se la conoscenza non vi fa paura, guardate, e poi scegliete.

Un abbraccio e grazie per essere arrivati fino a qui.


earthlingscoversmall Il documentario Earthlings – terrestri – scaricabile gratuitamente con sottotitoli in italiano da qui
http://www.randone.com/Earthlings-sub-ita.zip

Approfondimenti
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La vera bestia: http://laverabestia.org/
Blog Ivegan: http://www.ivegan.it/ivegan/

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Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.