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5 Settembre 1995 ore 16:55

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“Confusione: questo sarà il mio epitaffio”… mi pare che questa frase di Sinfield calzi a pennello con la mia situazione attuale. Non riesco neppure a pensare per quale assurdo motivo, dal giorno in cui lei è tornata con lui, sia riuscito a convincermi che continuare ad aspettare sarebbe stata la scelta migliore. Lo stesso mistero avvolge anche il periodo pre-estivo quando ho cercato di troncare questa assurda situazione fuggendo a Marina dopo averla lasciata con una pessima opinione di me. La mia razionalità sembra addormentarsi quando passa qualche giorno senza che la possa sentire in me, prevale solo quel desiderio inspiegabile, che non mi azzarderei ad attribuire solo alla chimica, di sentirla ancora in me, di avere la certezza che, nonostante la lontananza, si sia sempre una sola anima. Ma quando manca ad un appuntamento, o quando mi trascura per non lasciare intendere a qualcuno che fra noi ci sia qualcosa, cosa letale per la sua reputazione, insomma quando non ci si può più esprimere liberamente, quel suo lato sociale che da un lato mi affascina, dall’altro mi preoccupa… in fondo che prove mi ha dato che non fossero gesti o parole che lei voglia vivere con me, a quali fatti dovrei appoggiarmi: non è mai fuggita per corrermi incontro, non ha saputo neanche sfruttare l’occasione di questa estate, ha preferito sempre il suo mondo al nostro, sono stato suo compagno solo nei momenti buca… quante notti al telefono, quante scappate di mezz’ora in radio nel tardo pomeriggio… che io possa essere solo un diversivo?!

Sono preoccupato, mi sono spinto troppo oltre senza valutare le conseguenze di  questo, Superamore possiede il mio corpo la mia ragione e il mio spirito, ogni mia azione, ogni mio pensiero, qualsiasi mio sentimento è vincolato a questa folle e immensamente potente forza, ogni cosa perderebbe di significato se venisse a mancare lei, perché sono strafottutamente legato ad una persona in carne ed ossa che non posso modellare a mio piacimento, che non posso convincere a regalarmi le certezze di cui ho bisogno. Amico mio, lei è la donna perfetta per me, lei è l’amica più sincera che mai nessuna potrebbe sostituire, e tremo al pensiero che io non sia lo stesso per lei, e niente potrà convincermi se non i fatti quando la ragione si desta dal suo sonno, poiché non basta SENTIRE, bisogna anche poter VEDERE. Da quando l’ho incontrata ho avuto modo di constatare quanto cominciasse progressivamente a condizionare ogni mia scelta, adesso non credo di poter essere in grado di portarmi avanti da solo ed il futuro mi preoccupa, il tempo avanza inesorabilmente, il nostro rapporto si evolve ad un ritmo incredibile e non dà cenni di stanchezza, ma la situazione sembra peggiorare sempre di più e come fare per convincersi che Superamore non si stia prendendo gioco di me e che torni a proporsi la solita vecchia illusione di poter amare ed essere amati con eguale intensità… certo, la nostra storia è immensamente diversa dalle precedenti ma chi può dire se la grande illusione non possa presentarsi in forme diverse… come proteggersi allora.

Aspettare che le cose cambino?

Aspettare l’autodistruzione?

Ecco ciò che potrebbe accadere, le cose potrebbero cambiare o potrebbero restare come sono, lei non sta recitando ma chi può dire che provi per me ciò che io provo per lei, i fatti non l’hanno certo dimostrato, le parole e i gesti forse ma mai dei fatti. Che abbia paura di lasciare la vecchia strada… Intanto io non faccio altro che vivere in una sorta di limbo che chiamo vita, giusto per non eccedere nel vittimismo, una condizione vitale estremamente misera che si riduce nell’attesa di brevi momenti di indescrivibile piacere che possono come non possono sopraggiungere, dentro sento un tumulto di emozioni che agiscono all’insegna dell’incoerenza, ché i miei pensieri mutano troppo frequentemente, ché il mio umore non è affatto stabile, ché il mio corpo è stanco, ché il mio spirito sta disfacendosi sotto la morsa di qualcosa di più grande di lui. Se solo fossi più fortunato sarei l’essere più felice di questo stupido mondo.

Finalmente ho chiarito i motivi del mio malessere!

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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