di Ritorno dall’Europa

24 Agosto 2009
2 minuti di lettura

Ahimè, un bel viaggio porta sempre al ritorno quel pò di tristezza e malinconia dovuti al fatto che torni a confrontarti col quotidiano e di conseguenza con tutti i problemi che hai lasciato a casa. Abbiamo sfiorato quota 4.000 km e buona parte della strada l’hanno macinata anche le ruote delle nostre biciclette, fedeli alleate in Germania e in Olanda.

Sto raccogliendo con pazienza e determinazione tutto il materiale in termini di immagini e video che documenteranno al meglio questa esperienza, mi piace pensare che ciò che ci ha pervaso in termini di scenari e di emozioni, che tutta la bellezza dell’Europa che siamo riusciti a raccogliere in 2 settimane possa arrivare anche a voi, giusto per confermare che un viaggio è un’esperienza di cui non si dovrebbe mai fare a meno.

Approfitto di questi momenti morti per l’acquisizione dei video, conversione e bla bla bla per una riflessione sulla nostra terra, la sicilia, ma anche sull’intera nazione Italia. Non appena fuori dalla Svizzera, lungo le autostrade di Germania ed Olanda non ho pagato un solo pedaggio… un tizio del luogo ci ha spiegato che si è pagato solo per un pò, giusto il tempo di recuperare le spese per la costruzione, poi la manutenzione è affidata ai proventi ricavati dalle tasse ordinarie a carico dei cittadini… e pensavo, ma guarda un pò questi tedeschi, nelle loro tasse pagano anche per noi che passiamo su queste strade… e allora il denaro lo lasci volentieri al chioschetto dei mega salsicciotti, come al botteghino dello splendido castello di Ludovico, perchè ti senti rispettato, e quel rispetto lo percepisci nello sguardo di ogni persona, dagli operai di un’officina che si fanno in quattro per sistemare un problema al parabrezza (senza prendere una lira), alla polizia che quasi si scusa per averti fatto perdere 1 minuto giusto il tempo di controllare che la tua macchina non sia rubata: cordialità, gentilezza, eccezionale senso civico, tutte qualità alle quali la nostra terra non ci ha abituato con le strade malfatte per le quali chiedono pure soldi, con i meccanici che si prendono tutto il tuo stipendio per una messa a punto, con la buona parte dei commessi (o proprietari) dei negozi, ristoranti etc dove alla fine quasi li ringrazi perchè gli stai lasciando dei soldi.

Ecco… credo che la ragione di questo sfacelo culturale sia di chi ci amministra, perchè è colpa del potente di turno se la nostra gente naviga nel malumore: non è bello sentirsi sempre sfruttati anche quando non ce ne sarebbe bisogno, perchè si potrebbe stare tutti bene. Noi siciliani in particolare ringraziamo per uno stipendio di 1000 euro al mese per il quale dobbiamo sgobbare 8 ore al giorno per tutto l’anno, e con quei soldi a malapena paghiamo l’affitto e tutte le spese per la sopravvivenza, e se dobbiamo fare un viaggio dobbiamo sperare in un secondo lavoro che ci conceda entrate extra o peggio in una finanziaria, perchè sennò si resta a casa e si perde la possibilità, almeno una volta l’anno, di vedere quanto può essere diverso il mondo a poco più di 2 giorni di macchina.

Ecco, tutte le volte che torno da un viaggio mi assale questo senso di non appartenenza alla terra in cui vivo, con la voglia di fuggire e non tornare più; è vero che noi italiani, forse ancora di più i siciliani, ci lamentiamo continuamente, ma oggi più che mai sono convinto che abbiamo tutte le ragioni per farlo e non riesco a capacitarmi di come i nostri potenti non abbiano un minimo di senso di colpa per aver trasformato una terra di cultura, di antichissime tradizioni, di meravigliosi scenari architettonici, pittorici, musicali e naturalistici in una nazione frustrata ed insoddisfatta che in quanto a cultura vive solo di rendita per ciò che di grandioso hanno fatto fino al secolo scorso… in sicilia poi non abbiamo mai smesso di essere dominati, una volta erano gli stranieri, adesso sono i nostri stessi simili.

Mah, forse presto troverò, troveremo, la forza di andarcene, per il momento mi godo i bellissimi ricordi di questa ennesima esperienza on the road.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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